Le fatiche di Hobart si sono fatte sentire: Elisabetta Cocciaretto non riesce a dare seguito alla fantastica settimana vissuta terra neozelandese, uscendo battuta un po’ sorpresa al primo turno degli Australian Open nel confronto contro l’austriaca Grabher. Una sconfitta inattesa per la ventiquattrenne marchigiana, che non è riuscita a dare seguito a quanto di buono fatto vedere nelle tappe di avvicinamento ti che avevano contraddistinto il primo slam dell’anno. Partono invece forte Jasmine Paolini e Sara Errani nel torneo di doppio.
- Delusione forte: "Non sono stata aggressiva come avrei dovuto"
- Eli meglio nei numeri, ma a far festa è l'austriaca
- Errani e Paolini, la stagione di doppio comincia bene
Delusione forte: “Non sono stata aggressiva come avrei dovuto”
Cocciaretto arrivava a Melbourne forte della spinta emotiva ottenuta nella vicina Hobart, tale da invogliarla anche a pensare di potersi spingere verso la seconda settimana. Invece contro Julia Grabner, numero 95 del mondo, la resa è arrivata dopo una battaglia di oltre due ore e mezzo, dove le occasioni sprecate dalla 24enne di Fermo sono state veramente tante.
“Provo delusione e tristezza, fatico anche a esprimere ciò che sento”, ha ammesso a fine giornata. “Sono giù di morale, perché queste sono partite che vanno vinte, e basta. Mi sono mancati il coraggio e un po’ di aggressività nei momenti in cui potevo e dovevo fare la differenza. Non ho avuto l’atteggiamento giusto e il campo mi ha voltato le spalle. Ho sbagliato anche l’approccio: anziché mostrarmi aggressiva, ho aspettato che fosse lei a guidare lo scambio. Sono stata nella mia zona di comfort e alla fine l’ho pagato a caro prezzo”.
Eli meglio nei numeri, ma a far festa è l’austriaca
Il 7-5 2-6 6-4 a favore dell’austriaca è maturato nonostante ben 16 palle break procurate, di cui soltanto 6 convertite (tanto quante l’avversaria, che ne ha avute 12 sulla racchetta). Pesa la percentuale del 53% con la seconda, oggettivamente troppo scarsa per poter pensare di impensierire una Grabner che ha saputo sfruttare le amnesie dell’avversaria.
Che pure vincendo 13 punti in più ha dovuto sopportare un’eliminazione pesante, pensando anche alle 7 palle break non sfruttate tra il terzo e il quinto gioco del primo set, che avrebbero certamente potuto indirizzare l’incontro in tutt’altra direzione. Sfuma così l’opportunità di sfidare Anna Kalinskaya al secondo turno: per Eli, un viaggio di ritorno anticipato e amaro.
Errani e Paolini, la stagione di doppio comincia bene
Chi a Melbourne invece punta a restarci a lungo sono Jasmine Paolini e Sara Errani, che al debutto nel torneo di doppio hanno avuto vita facile contro la britannica Lumsden e la cinese Qianhui, che lottano soprattutto nel primo set quando recuperano il break subito in apertura ma pagano dazio a un secondo, quello decisivo, arrivato nel sesto gioco.
Tutto più semplice nel proseguo dell’incontro, deciso da tre break consecutivi della coppia azzurra, che nonostante un break subito ha chiuso i conti senza troppi patemi.
