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Como in Champions League, lo stadio dove giocherà è deciso ma il progetto è più ambizioso e parte da Nico Paz

Che cosa succede adesso: lo stadio Sinigaglia, i lavori per l'impianto, le partite in casa e il futuro dei giocatori top della stagione della svolta

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

Era una possibilità, ma immaginare simili incroci non è da tutti. Così il Como, per la prima volta nella sua storia, è nell’Europa che conta, calcisticamente parlando. Dopo la scalata costante dalla Serie D, cominciata nel 2019, è approdato in A, investito e realizzato il sogno più ambizioso che forse neanche gli stessi tifosi avevano azzardato a esternare con convincimento. Nonostante Cesc Fabregas e Nico Paz, il risultato realizzato all’ultima giornata non era affatto scontato. C’è molto ancora da realizzare, a partire dallo stadio Sinigaglia che, in un futuro, potrebbe diventare il teatro del calcio sul lago.

Como, Fabregas fissa i principi

Cesc Fabregas riparte dalla società, il nucleo vincente e qualche uscita inevitabile oltre Alvaro Morata, destinato a lasciare Como e forse la Serie A: il grande dubbio, però, verte sul duo Baturina, corteggiato da mezza Europa, e Nico Paz altra faccia di questa medaglia di talenti giovani e forti plasmati dall’ex Barcellona.

Sul figlio d’arte ci sono alcune annotazione a margine: valigia già pronta alla volta del Mondiale americano con la sua nazionale e, al rientro, la decisione finale sul Real Madrid che per la cifra pressoché simbolica di 9 milioni, farà tornare il suo gioiello. Sempre che l’Inter non riesca a centrare la strategia corretta per convincere giocatore e Florentino Perez della bontà del suo trasferimento a Milano. Chissà…

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La clausola di Nico Paz

La situazione, d’altronde, non consentirebbe di avventurarsi in ipotesi e suggestioni diverse. Con il Como c’è un accordo costituite da tre step: il club di Fabregas aveva sborsato 6 milioni per il cartellino garantendo ai blancos il 50% di un’eventuale rivendita. La prima clausola è scaduta a giugno 2025 e garantiva il riacquisto del giocatore pagando 9 milioni.

Il Real potrà fare lo stesso a giugno 2026 mettendoci un milione in più, come previsto anche perché nel 2027 la clausola salirebbe a 11 milioni. Da qui il rifiuto dell’offerta del Tottenham, l’estate scorsa che pure aveva messo sul piatto ben 70 milioni. Esigue le speranze che il giocatore argentino rimanga a Como. Poche ma non azzerate del tutto.

Il nodo stadio: i lavori al Sinigaglia

Ma dove giocherà la Champions League il prossimo anno il Como? La domanda è una sorta di tormento legato a doppio filo alla vicenda stadio, su cui da tempo si stanno avvitando molti aspetti. Intanto, foto alla mano, la curva, realizzata con strutture tubolari, è già stata smantellata e presto comincerà la ricostruzione, con la posa di strutture modulari in cemento, adatte non solo a soddisfare le richieste Uefa, ma anche a essere integrate nel nuovo stadio, il cui progetto è già stato presentato e che sarà costruito nei prossimi anni.

Un obiettivo che costituisce oggetto di valutazione e discussione politica assai profonda, che qui definiamo centrale nell’ambito di programmi da ambo le parti.

La scelta del Mapei Stadium

Il Como, come anticipato, ha presentato alla Uefa il Mapei Stadium di Reggio Emilia come proprio stadio di casa per le competizioni europee in modo da soddisfare le richieste e poter disputare le partite in calendario. La questione era delicata, nonché imprescindibile per soddisfare la richiesta del massimo organo in materia e poter giocare in uno stadio regolamentare e corrispondente alle esigenze della Uefa.

Altra questione collaterale verte poi sui conti, ovvero sul fair play che avrà la sua rilevanza e deciderà le prossime mosse della proprietà: la famiglia .

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