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Como-Inter, Fabregas e la verità su Morata. Poi lo sfogo: lasciamo parlare chi critica, dormiamo sereni

Il tecnico aspetta l'Inter dopo la scoppola dell'andata senza confidare troppo nel forfait di Lautaro e commenta i pareri ostili che girano sui suoi

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Fabrizio Piccolo

Fabrizio Piccolo

Giornalista

Nella sua carriera ha seguito numerose manifestazioni sportive e collaborato con agenzie e testate. Esperienza, competenza, conoscenza e memoria storica. Si occupa prevalentemente di calcio

All’andata fu bastonato senza alibi, con un ko per 4-0, in coppa Italia all’andata ha fatto venir fuori le prime crepe ai nerazzurri e ora il Como ci riprova, per prendersi la rivincita in campionato domani e la finale di Coppa Italia tra 10 giorni. Fabregas non esulta per l’assenza di Lautaro (“Il jolly per noi non è la sua assenza, ma i nostri tifosi e i nostri giocatori”) ed esce allo scoperto sul sentimento di antipatia che circonda in parte la sua squadra.

Stampa poco amica del Como

Di questo si era già lamentato in passato Fabregas che però ora ridimensiona il tiro: “Io parlo con tanti, anche con gente di Coverciano. C’è tanta gente a cui piace quello che facciamo, alla fine ognuno ha la sua opinione. Non si può cambiare. Se ti piace Maradona, è un fenomeno. Se ti piace Messi, trovi difetti in Maradona. Noi dobbiamo pensare a quello che vogliamo fare, come lo vogliamo fare. Quando si perde o ci sono dei dubbi noi dobbiamo essere più forti che mai, gestirlo alla nostra maniera. Lasciamo parlare la gente, non siamo frustrati, andiamo a letto convinti di quello che facciamo”.

L’elogio di Dimarco

Il tecnico spagnolo non nasconde le insidie della gara: “Ovvio che contro l’Inter non si può difendere tutta la partita, perché loro alla fine ti fanno male. In Europa è una delle squadre che fa più cross, Dimarco non so quanti assist abbia, ha un piede buonissimo. Coprire tutto è impossibile. Dobbiamo essere fortunati che in 3-4 soluzioni loro siano meno precisi. E noi a fare una grande gara. L’Inter è una squadra forte, vogliamo trovare soluzioni, ovvio. Ma non è che se vinci o perdi contro l’Inter fai una migliore o peggiore stagione. Il percorso è nostro, non possiamo dimenticare e fare i fenomeni contro l’Inter. Andare invece con umiltà, credere di potercela fare”.

Il giudizio su Morata

Nella stagione d’oro del Como manca all’appello Morata. Tutti si aspettavano molto di più dal bomber ex Milan. Fabregas, che in passato non gli aveva lesinato critiche, lo difende apertamente: “Non è un giocatore che gira la testa dall’altra parte come altri che l’hanno fatto. Lavora in maniera impeccabile, lavora sempre con i giocatori, lavora sempre in maniera positiva. Lo valuto in maniera positiva, nella sua testa sicuramente non è stata la stagione che voleva. Io sono contento, l’abbiamo vissuto tante volte, magari chi entrava e non in maniera convincente. Nel calcio siamo tutti insieme, dobbiamo lavorare ed essere tutti forti”.

Como-Inter, Fabregas e la verità su Morata. Poi lo sfogo: lasciamo parlare chi critica, dormiamo sereni Ansa

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