Virgilio Sport

Como, solo gli italiani non funzionano con Fabregas: male Kean, Ricci e Liberali ai margini. Che guaio per la Nazionale

Il Como degli stranieri viaggia a vele spiegate in Italia e in Europa, ma preoccupano gli italiani: Kean non brilla, Liberali e Ricci ai margini, cosa farà Fabregas?

3 min di lettura

Carmine Roca

Carmine Roca

Giornalista

Giornalista pubblicista, appassionato di calcio in tutte le sue sfaccettature, con una particolare predilezione per i campionati minori.

Il Como vola, in campionato e in Champions League. Gli stranieri brillano di luce propria: Baturina e Nico Paz incantano, Douvikas e Diao fanno gol, i nuovi sono già integrati. Solo gli italiani, pochi quelli in rosa, arrancano. Kean a passo lento contro il Parma alla prima da titolare, Liberali e Ricci ai margini. Un problema anche per la Nazionale.

L’anima straniera del Como

L’anima straniera del Como sta dando frutti meravigliosi. Il 4° posto dell’anno scorso, la prima storica qualificazione in Champions League e l’ottimo andamento di questo primo scorcio di stagione, tra campionato ed Europa. Fabregas può lustrare i suoi gioielli, metterli in mostra sui palcoscenici italiani ed europei, sfruttando un Baturina in stato di grazia, un Nico Paz sempre su livelli altissimi, un Douvikas prolifico e su comprimari di lusso: da Perrone a Ramon.

Nell’ultima campagna acquisti estiva, il club lariano ha dovuto investire anche sugli italiani. Lo imponevano le regole della Champions, altrimenti si sarebbe ritrovato con una rosa risicata a competere nelle otto partite di Phase League e, in caso di qualificazione, nella fase a eliminazione diretta. E così sono arrivati i vari Liberali, Ricci e soprattutto Kean, pagato 45 milioni dalla Fiorentina.

Kean a passo lento, un problema per Mancini

Ma se gli stranieri vanno forte e regalano vittorie (vedi i gol di Ramon e del giovane Kaiki, altro innesto estivo, contro il Parma), lo stesso non si può dire degli italiani. Ieri è stata la prima volta da titolare di Kean e l’ex viola non ha particolarmente brillato. Nelle prime uscite in maglia biancoblu è partito indietro nelle gerarchie, Fabregas gli ha preferito Douvikas, che al momento garantisce tanto in termini realizzativi.

L’attaccante della Nazionale, reduce da una stagione deludente alla Fiorentina, deve ripagare l’enorme investimento fatto dalla proprietà comasca e tornare sui livelli di un paio di anni fa. Lo chiede anche Roberto Mancini, che sulle spalle dell’ex Juventus e Tottenham vuole costruire una Nazionale d’assalto.

Liberali e Ricci ai margini, futuro incerto

E gli altri italiani? Liberali è partito forte. In pre-campionato ha fatto vedere ottime cose, anche gol di ottima fattura. Ma iniziata la stagione è scivolato indietro nelle gerarchie di Fabregas, sbranato da una concorrenza che non ammette repliche: Baturina, Paz, Diao, Rodriguez. E non si esclude già una partenza in prestito non appena si riaprirà il mercato.

Dovrà sgomitare e pure tanto Ricci. Arrivato dal Milan in chiusura di mercato, per rimpinguare il fronte italiani, l’ex Torino non è mai partito titolare e ieri sera è subentrato a Paz soltanto al 35′ della ripresa, disputando gli ultimi scampoli di partita. Pure per lui farsi spazio tra i gioielli a centrocampo sarà durissima, ma la sua esperienza Lago dovrebbe durare più a lungo. Senza dimenticare i vari Dossena e Goldaniga, altri due italiani tenuti in ghiaccio da Fabregas e dalla sua anima straniera.

Leggi anche:

Global Summit

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...