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Conegliano, ottava finale scudetto di fila: Novara da applausi senza Tolok, ma non basta (e Bernardi saluta)

Conegliano è la prima finalista di Serie A1 Tigotà: l'ottava finale consecutiva arriva grazie al 3-1 in gara 3 contro Novara. Bernardi al passo d'addio

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Non tramonta mai il sole sull’impero di Conegliano. Che seppur con qualche comprensibile patema d’animo arriva a dama in gara 3 della semifinale play-off contro Novara, staccando il pass per la decima finale della sua storia (l’ottava consecutiva). E domani sera potrebbe conoscere già il nome dell’avversaria, che uscirà dal confronto tra la Numia Milano e la Savino Del Bene Scandicci, che vede il Vero Volley sorprendentemente avanti 2-0 dopo due partite, con la possibilità di chiudere i conti tra 24 ore al PalaBigMat di Firenze.

Anche senza Tolok, Novara ha fatto sudare l’Imoco

Chiudere i conti contro Novara era più di un imperativo in casa Imoco, con Daniele Santarelli che è stato prontamente accontentato. Anche se la pratica s’è rivelata una volta di più insidiosissima, tanto quanto si era dimostrata già in gara 1, vinta soltanto al tiebreak.

L’Igor Gorgonzola però non ne ha voluto sapere di mollare l’osso prima del tempo: dopo il netto ko. di gara 2 al PalaIgor ha approcciato al terzo atto della serie con una ferocia inaudita, trovando dalle mani di Tayolr Mims punti pesanti nella serata in cui Lorenzo Bernardi s’è ritrovato a dover fare a meno di Tatiana Tolok, ai box per via di un problema alla spalla. E forse proprio l’assenza della fortissima opposto russa ha un po’ destabilizzato Conegliano, che s’è ritrovata a inseguire praticamente per tutto il set, con Carlotta Cambi sublime in regia a mettere in ritmo tutte le compagne.

Ma il 25-18 del primo parziale in favore di Novara è servito soprattutto per destare le Pantere dal sonno: a suonare la carica c’ha pensato una ritrovata Gabi, autrice di 6 punti nel secondo set e di fatto la pedina attorno alla quale l’Imoco ha ricostruito la propria serata, replicando al 25-20 del primo parziale e riportando subito la sfida in parità.

Gabi indemoniata: è lei a salvare le Pantere nel terzo set

La partenza sprint di Conegliano nel terzo parziale è il segnale che il vento ha già cambiato (definitivamente) direzione. Anche perché nel frattempo Bernardi si vede costretto a togliere Mims (che spegne l’interruttore) chiedendo a Britt Herbots gli straordinari in posto 2.

Il problema è che a svegliarsi è soprattutto l’altra padrone di posto 2, quella dalla parte opposta della rete, cioè Isabelle Haak, che con 9 punti trascina le venete in un parziale che di colpo si complica sul 21-19, quando tre errori in sequenza regalano il primo e insperato vantaggio all’Igor Gorgonzola.

Sul muro di Squarcini ai danni di Gabi che vale due palle set (22-24) il PalaVerde trattiene il fiato: Baijens sbaglia la battuta e concede ossigeno all’Imoco, che trova la parità a quota 24 con un attacco in parallela di Gabi, sul quale Cambi non può nulla. Novara si procura altre due palle set ma non le sfrutta, poi Fahr azzecca la free ball che vale il 27-26 e Conegliano si fa bastare l’unica palla set sulla propria racchetta, con Haak che mette giù il pallone del 2-1.

Squarcini sbaglia quando conta: Gabi la chiude a muro

Il quarto set somiglia tanto a quello precedente, ma Novara anzi ne ha persino di più: tiene sempre il naso avanti, poi scappa sul 17-20 e quantomeno vede la possibilità di andare a giocarsi tutto al tiebreak. Ma un primo tempo di Squarcini in rete e la solita giocata da fuoriclasse di Gabi cancellano il gap e inchiodano la parità a quota 21.

Squarcini suo malgrado diventa la protagonista in negativo del finale di partita: con un altro errore in attacco regala il 22-21 a Conegliano, poi sbaglia il servizio che consegna il 23-22 alle rivali. La palla per ribaltare le cose ce l’ha Ishikawa, ma il suo attacco sul 23 pari non trova le mani del muro e consegna all’Imoco la prima palla match, che è anche la prima per chiudere la serie, con Gabi che mura Herbots e fa partire la festa. Sono 20 i punti di serata per la brasiliana, gli stessi di Haak, anche se pesano tanto i 5 muri di Fahr (14 punti).

Novara, al netto dell’assenza di Tolok, se l’è giocata ad armi pari, ma ha sbagliato troppo nei momenti clutch. E questo, a un livello tanto alto, fa tutta la differenza del mondo. Bernardi chiude così la sua avventura sulla panchina delle piemontesi: lo attende la nuova lega professionistica americana, con Barbolini maggior indiziato alla successione.

Playoff: calendario semifinali Scudetto

Gara 1

  • Scandicci-Milano 0-3
  • Conegliano-Novara 3-2

Gara 2

  • Novara-Conegliano 0-3
  • Milano-Scandicci 3-2

Gara 3

  • Conegliano-Novara 3-1
  • Scandicci-Milano (25/3 ore 20.30 – Rai, DAZN e VBTV)

Ev. Gara 4

  • Milano-Scandicci (29/3 ore 20.30)

Ev. Gara 5 (31/3-1/4)

  • Scandicci-Milano

Volley, A1: i risultati dei quarti di finale

Gara 1

  • Scandicci-Bergamo 3-2
  • Conegliano-UYBA 3-1
  • Milano-Vallefoglia 3-0
  • Novara-Chieri 3-1

Gara 2

  • Chieri-Novara 2-3
  • UYBA-Conegliano 0-3
  • Vallefoglia-Milano 0-3
  • Bergamo-Scandicci 0-3

Ufficializzati, intanto, i calendari di Eurovolley 2026.

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