Tutto sui Mondiali del 2030: la Figc è pronta a investire 16 milioni di euro per riscattare le ultime tre mancate qualificazioni alla fase finale della Coppa del Mondo. Si riparte da Antonio Conte , è lui la scelta del neo-presidente federale Giovanni Malagò .
Italia, all-in su Conte
Giovanni Malagò ha scelto l’allenatore che dovrà risolvere le sorti della Nazionale, piombata nell’abisso della terza mancata qualificazione ai Mondiali. Tutte le strade portano ad Antonio Conte, già commissario tecnico azzurro nel biennio 2014-2016, probabilmente l’unico allenatore in grado di far rinascere un gruppo ancora tramortito dall’eliminazione in Bosnia. Con buona pace di Roberto Mancini, il favorito fino a qualche giorno fa.
All’Italia serve un tecnico esperto e carismatico , un vincente sin da subito, come è stato nelle esperienze alla Juventus , all’ Inter e al Napoli , dove ha vinto al primo colpo. In azzurro fece benissimo, nonostante una Nazionale con poco talento dalla cintola in su, arrivando a un soffio dalla qualificazione alle semifinali degli Europei del 2016 , eliminato soltanto ai rigori dalla Germania , dopo aver battuto la Spagna dei campioni.
Conte scalpita, rivuole l’azzurro
Ma per riportare Conte in azzurro servirà uno sforzo economico collettivo, in primis delle società di Serie A. Per lui è pronto un contratto di quattro anni , per coprire Nations League , Europei del 2028 e soprattutto i Mondiali del 2030 , il principale obiettivo della Nazionale. Un accordo inedito per la Figc, chiamata al voto tra due anni.
Conte sta seguendo con attenzione l’evolversi della situazione, attendente impaziente di tornare in azzurro riprendendo dove aveva lasciato, tra le lacrime, nel 2016 , quando arrivò agli Europei in Francia con l’accordo già raggiunto con il Chelsea . In Italia ha vinto tanto negli ultimi anni, ma in ambito internazionale la sua aura è sempre stata più fievole: la Nazionale lo aiuterebbe a ritrovare una dimensione consona al suo valore .
Conte-Italia, investimento da 16 milioni
Dalla Serie A è arrivato il via libera a Malagò. I club sono pronti a sacrificarsi economicamente pur di raggiungere lo stipendio richiesto da Conte: 4 milioni di euro per quattro anni , praticamente gli stessi percepiti nel biennio 2014-2016 (4,1 milioni di euro).
Un altro assist all’operazione arriverà dagli sponsor, che già aiutarono la Figc dodici anni fa. “ Non è una questione di costi, ma di investimento ”, dice Giuseppe Marotta al termine del primo consiglio federale post-Gravina. Un investimento di 16 milioni di euro complessivi, a lungo termine, per restituire lustro a una Nazionale imbolsita e triste .
L’ennesima sfida del tecnico salentino , che nel 2011 prese una Juventus reduce dai flop di Delneri e Ferrara e vinse al primo colpo senza perdere una partita , ripetendosi al ritorno in Italia quando assunse l’incarico di allenatore dell’ Inter nella stagione (vincente) del Covid e poi a Napoli , dopo il decimo posto dell’anno prima riportando il tricolore all’ombra del Vesuvio .
