Conte o Mancini, chi sarà il prossimo ct dell’Italia? Il testa a testa continua, con l’ex allenatore di Juventus, Inter e Napoli in vantaggio nonostante le sirene arabe. Intanto spunta una data che fa chiarezza sui tempi. Il neo-presidente della Figc, Giovanni Malagò, non si è sbilanciato sui nomi, ma è uscito allo scoperto: manca davvero poco e poi capiremo chi raccoglierà l’eredità di Gattuso (e Baldini).
- Conte o Mancini: quando sarà annunciato il nuovo ct dell’Italia
- Malagò indica la strada: il modello Francia per rilanciare l’Italia
- La proposta di Marotta e il sostegno della Serie A alla Figc
Conte o Mancini: quando sarà annunciato il nuovo ct dell’Italia
Nella conferenza stampa che ha fatto seguito al Consiglio federale, Malagò ha affrontato la questione che sta più a cuore ai tifosi italiani in questa rovente estate senza Mondiali, ovvero quella del prossimo ct della Nazionale. A meno di clamorosi colpi di scena, è ormai una corsa a due tra Antonio Conte e Roberto Mancini, che ha lasciato il Qatar proprio con la speranza di tornare alla guida dell’Italia.
Per quanto riguarda il nome, il numero uno della Figc non cambia di una virgola quanto già detto prima e dopo la sua elezione: “Non ho parlato al telefono né ho visto o contattato nessuna persona fino a ora. Ho letto diversi nomi e non mi sento né di smentirli né di confermarli”.
Il motivo è semplice: prima va individuata la figura del direttore tecnico, che – si spera – possa essere Paolo Maldini. Ma non bisognerà aspettare ancora molto. Malagò intende schiacciare il piede sull’acceleratore: pur sottolineando come siano “diverse le cose da sistemare, nell’arco di una settimana è tutto chiuso”. Dunque, entro l’8 luglio sapremo chi dovrà guidare il nuovo corso della Nazionale.
Malagò indica la strada: il modello Francia per rilanciare l’Italia
Vent’anni fa vincevamo la Coppa del Mondo e potevamo contare su campioni come Buffon, Cannavaro, Nesta, Pirlo, De Rossi, Totti e Del Piero. Oggi siamo fuori dai Mondiali per la terza volta di fila e di fuoriclasse neanche l’ombra. E allora perché non guardare ai modelli esteri? Del resto, dice Malagò, “non c’è niente di male nell’andare a copiare o imitare alcuni modelli”. E cita la Francia di Mbappé, Olise, Barcola, Doué e tanti altri come “esempio virtuoso”. È dalla base, dalla formazione dei giovani, che deve ripartire il calcio italiano se intende uscire dalle sabbie mobili.
La proposta di Marotta e il sostegno della Serie A alla Figc
Nella sua corsa alla presidenza della Figc, Malagò ha potuto contare sul sostegno della Serie A, che ora assicura un appoggio concreto alla Federazione. Il numero uno di via Allegri ha confessato di aver particolarmente apprezzato le parole del presidente dell’Inter, Beppe Marotta: “Mi ha detto che la Lega Serie A individuerà una forma di sostegno per le finalità di alto livello della Figc”. La proposta sarà portata nella prossima assemblea della Serie A, in programma il 23 luglio. Malagò sorride anche perché, ha ricordato, “il budget federale non permette di fare voli pindarici”.
