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Copenhagen-Napoli 1-1, le pagelle: McTominay illude, Vergara sorprende, continua l’involuzione di Buongiorno 

Lo scozzese segna ancora ma nonostante la superiorità numerica per 60' gli azzurri si fanno raggiungere dai danesi: grave l’errore del difensore che regala un penalty

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Lontano dal Maradona la Champions League resta un tabù per il Napoli, che non va oltre il pari a Copenhagen nonostante 60’ di superiorità numerica per l’espulsione di Delaney. Il solito McTominay illude gli azzurri, non basta un sorprendente Vergara e un ottimo Lobotka. Continua l’involuzione di Buongiorno.

La chiave della partita

Conte lancia un Napoli inedito, col mancino Gutierrez esterno a destra e il trequartista Vergara titolare per la prima volta in Champions League, e gli azzurri mettono subito le tende nella metà campo del Copenhagen, ordinato quanto rinunciatario nel suo 4-4-2. Nella prima mezz’ora è proprio Vergara ad andare più vicino al gol, poi al 35’ i danesi restano in dieci per un intervento killer di Delaney su Lobotka, punito col rosso dopo il richiamo del Var. Altri quattro minuti e McTominay sblocca l’incontro sugli sviluppi di un corner, poi il Napoli gestisce il pallone e i ritmi di gara senza riuscire a trovare il raddoppio. E al 26’ della ripresa da un’ingenuità di Buongiorno nasce il rigore del Copenhagen, guadagnato da Elyounoussi: Milinkovic-Savic para il tiro di Larsson, che però segna sul tap-in. Conte le prova tutte, manda in campo Lang, Ambrosino e anche Lucca ma il risultato non cambia. Senza una vittoria col Chelsea il Napoli sarà quasi certamente fuori dalla Champions.

Pagelle Napoli

  • Milinkovic-Savic 6 – Nel primo tempo si fa notare per una spettacolare uscita di testa, nella ripresa è pronto sul tocco sotto misura di Cornelius, poi para il rigore ma la respinta è centrale e Larsson ringrazia.
  • Di Lorenzo 5 – In difesa c’è poco da fare e il capitano è praticamente un centrocampista aggiunto: tanti palloni toccati, ma poca precisione al momento della rifinitura.
  • Buongiorno 4,5 – Senza Rrahmani tocca all’ex Torino guidare la difesa nella posizione – inedita in azzurro – di centrale nella difesa a tre: inizia con qualche apprensione, poi cade nella trappola di Elyounoussi e regala un rigore al Copenhagen. La sua involuzione continua.
  • Juan Jesus 6 – Attento, puntuale nelle chiusure, elementare palla al piede: il solito affidabile JJ.
  • Gutierrez 5,5 – L’esperimento della serata funziona solo in parte, lo spagnolo è sempre pronto a duettare con i compagni ma al momento del cross soffre la sistemazione sulla fascia sbagliata (dal 30’ s.t. Ambrosino SV).
  • Lobotka 6,5 – Se Delaney attenta alla sua carriera è perché il professore slovacco per mezz’ora manda costantemente fuori tempo il suo pressing. Dopo prosegue nella lezione di regia.
  • McTominay 6,5 – Se la gara è decisiva, il timbro del ragazzo di Lancaster arriva puntuale. Per vincere in Europa, però, non bastano i singoli.
  • Spinazzola 6 – Spinta continua a sinistra, da una sua iniziativa nasce il corner che sblocca la gara. Esce per una botta al ginocchio (dal 18’ s.t. – Olivera 5,5 – Col suo ingrsso la fascia sinistra si spegne).
  • Vergara 6,5 – Dribbling di suola e destro che finisce a un millimetro dal palo: il gol sfiorato al 19’ non è l’unica perla della partita del ragazzo di Frattaminore, efficace soprattutto quando riduce il numero di tocchi di palla (dal 18’ s.t. Lang 6 – Attaccante con la valigia, prova a dare vivacità all’attacco).
  • Elmas 6 – Regala un ooh di stupore con uno stop delizioso su un pallone alto, poi si fa notare per il solito dinamismo. Serve dalla bandierina l’assist a McTominay, peccato ne manchi un altro paio nella ripresa (dal 35’ s.t. Lucca 5 – Entra per mangiarsi il gol partita: pronto all’addio).
  • Hojlund 5 – Inizia lottando contro due centrali, prosegue affrontandone tre quando il Copenhagen cambia modulo dopo essere rimasto in dieci. Si innervosisce, anche perché palloni da calciare a rete non ne arrivano.

Top & Flop Copenhagen

  • Elyounoussi 6,5 – Tanta corsa e un rigore conquistato con astuzia.
  • Suzuki 6,5 – Centrale giapponese alla prima esperienza in Europa, se la cava egregiamente contro un cliente difficile come Hojlund. Da seguire.
  • Kotarski 5,5 – Efficace tra i pali, meno nelle uscite alte: McTominay punisce una sua incertezza.
  • Delaney 4 – Costantemente in ritardo sui centrocampisti del Napoli, termina la gara già al 35’ per un intervento a gamba alta su Lobotka: Peljto lo grazia mostrandogli il giallo, il colore del cartellino cambia dopo la on-field-review.

Copenhagen-Napoli 1-1: il tabellino

Copenhagen (4-4-2): Kotarski; Melling (dal 36’ s.t. Garan’anga), Gabriel Pereira, Suzuki, M. Lopez; Elyounoussi, Delaney, Madsen (dal 36’ s.t. Claesson), Achouri (dal 18’ s.t. Clem); Cornelius (dal 18’ s.t. Larsson), Dadason (dal 36’ s.t. Hatzidiakos). All. Neestrup.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus; Gutierrez (dal 30’ s.t. Ambrosino), Lobotka, McTominay, Spinazzola (dal 18’ s.t. Olivera); Vergara (dal 18’ s.t. Lang), Elmas (dal 35’ s.t. Lucca); Hojlund. All. Conte.

Arbitro: Peljto (Bosnia Erzegovina)

Marcatori: al 39’ p.t. McTominay (N), al 26’ s.t. Larsson (C).

Note: espulso al 35’ p.t. Delaney (C) per gioco pericoloso. Ammoniti Hojlund (N), Elyounoussi (C), Di Lorenzo (N), Clem (C). Al 26’ s.t. Milinkovic-Savic para un rigore a Larsson.

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