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Davis, Volandri alimenta il dubbio Sinner e con la crisi di Berrettini è già allarme. Roddick demolisce il nuovo format

Il capitano dell’Italia non è sicuro della presenza di Sinner a Bologna, Berrettini è in difficoltà: il ruolo di leader potrebbe toccare a Musetti con Cobolli e Sonego che reclamano un posto

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

La difesa del titolo di Coppa Davis in casa potrebbe rivelarsi più complicato del previsto per l’Italia. La squadra capitanata da Filippo Volandri rischia infatti di non avere a disposizione per il grande evento di Bologna né Jannik Sinner né Matteo Berrettini, anche se per motivi diversi i due eroi di Malaga potrebbero non essere in campo.

Volandri alimenta il dubbio Sinner

La presenza di Jannik Sinner alle Final Eight di Bologna sembra sempre più in discussione. La stagione del tennista altoatesino vede ancora tanti impegni all’orizzonte e la possibilità concreta che quest’anno non sarà insieme ai compagni di squadra per la sfida dei quarti di finale contro l’Austria. Preoccupazione alimentate anche da Volandri ai microfoni di Sky.

Abbiamo appena iniziato a parlare di quello che potrebbe accadere nei prossimi due mesi, ma è un lasso di tempo lunghissimo nel mondo del tennis. Le convocazioni arriveranno un mese prima, le faccio per classifica. Jannik? Ha un programma intenso come quello di Alcaraz e giocheranno quasi sempre da qui a fine anno. Un passo alla volta e vediamo”.

Il ko di Berrettini, l’obiettivo di Musetti

Scelte complicate per Volandri soprattutto se Sinner decidesse di rinunciare all’appuntamento di Bologna. Lo scorso anno a Malaga è stato fondamentale l’apporto di Matteo Berrettini ma come dimostrato dalla sconfitta a Hangzhou, lo stato di forma del romano è decisamente distante da quello dello scorso anno. Due mesi sono tanti ma forse non così tanti per cambiare le cose. Un ruolo importante toccherà a Lorenzo Musetti che in Spagna l’anno scorso ha faticato e che senza Sinner potrebbe avere un ruolo decisamente più centrale, ma anche il toscano non ha sciolto le riserve sulla sua partecipazione. Ma a reclamare spazio c’è anche Flavio Cobolli e un Lorenzo Sonego apparso in crescita nella seconda parte della stagione.

Roddick demolisce il nuovo format

Andy Roddick non ha apprezzato il nuovo format della Coppa Davis. Negli ultimi anni si sono provate diverse soluzioni ma nessuna sembra riuscire a trovare un consenso generalizzato. E l’ex numero 1 del tennis statunitense, che ha visto l’uscita di scena della nazionale a stelle e strisce, si lancia all’attacco: “Abbiamo giocato in casa la scorsa settimana ma sugli spalti a Delray Beach c’erano solo 3000 persone. Come può succedere una cosa del genere. Non si capisce bene che tipo di partita fosse, è una partita prima delle Final ma non è una semifinale. Per me è una schifezza, quando abbiamo perso contro la Spagna di Nadal e Moya nel 2004 c’erano 29mila tifosi con un’atmosfera incredibile. Ora sembra solo un marchio e che il torneo in sé non abbia importanza. Brutto vedere quello che è diventato”.

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