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Coppa Italia all'Olimpia Milano, Tortona ko: l'EA7 spezza il tabù finali con Brooks, Guduric e il "mago" Poeta

Dopo le sconfitte contro Napoli (2024) e Trento (2025), le Scarpette Rosse tornano a conquistare il trofeo tricolore piegando 85-77 la Bertran nella sfida decisiva di Torino.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Dopo due sconfitte in finale, l’Olimpia Milano spezza l’incantesimo e fa sua la Coppa Italia. Sono le “Scarpette Rosse”, passate in stagione dalle mani di Ettore Messina a quelle dell’ex assistente Peppe Poeta, ad aggiudicarsi il trofeo tricolore, sistematicamente sfuggito negli anni passati contro outsider. Nel 2024 fu Napoli a battere Milano nel 2025 è toccato a Trento. Quest’anno la Bertran Tortona sperava di confermare l’antico detto “non c’è due senza tre”, supportata dal tifo di migliaia di sostenitori che si sono recati nella vicina Torino (12.597 i paganti, record assoluto per una finale di coppa). Ma a spuntarla e a rispettare il pronostico, una volta tanto, è stata l’EA7.

Coppa Italia Basket, le finaliste Milano e Derthona

Al match per il titolo Milano era arrivata piegando senza troppi problemi Trieste nei quarti e superando invece a fatica Brescia in semifinale. Tortona (o meglio: Derthona), invece, aveva conquistato il biglietto per la finale superando prima Venezia e poi la Virtus Bologna e presentandosi alla grande sfida con poco o nulla da perdere. Coach Fioretti puntava tantissimo sull’estro di Hubb, decisivo contro la Virtus, e sulla solidità di un quintetto capace di giocare a memoria e sempre a grandissima intensità. Una squadra sprint, al contrario di Milano, roster con maggiore profondità e talento, ma meno “pimpante”.

La finale: Milano allunga, Tortona rimonta, decide Brooks

Nel primo quarto l’Olimpia ha fatto subito il vuoto, trascinata da LeDay. Quindici i punti di vantaggio per Milano dopo 10′ (33-18), ma nel secondo periodo Tortona s’è riportata a stretto contatto, sfruttando la verve di Hubb e Gorham. Due i punti di distacco all’intervallo lungo (47-45), mentre nel terzo quarto è arrivato addirittura il sorpasso: 59-62 e +3 per i piemontesi a dieci minuti dalla fine. Nei momenti decisivi, però, è emersa la maggior esperienza e attitudine di Milano a giocare match tanto importanti. L’85-77 che ha consegnato il trofeo milanese è griffato dai 20 punti di Brooks e dai 18 di Guduric. Per Tortona Hubb miglior marcatore con 23 punti.

Poeta portato in trionfo: primo trofeo Olimpia senza Armani

Secondo trofeo stagionale per Milano, che già a settembre aveva portato a casa la Supercoppa italiana. Il primo però dopo il passaggio di testimone da Messina a Poeta, tecnico portato in trionfo da suoi giocatori a fine gara. E la prima Coppa Italia (la nona in assoluto) dopo la scomparsa del patron Giorgio Armani, a cui – ovviamente – è stato dedicato. Un successo che rilancia le quotazioni del quintetto milanese anche in ottica campionato ed Eurolega. Con un Armoni Brooks tanto devastante (scontato il premio come MVP della manifestazione) e col rinnovato entusiasmo di tutto l’ambiente, ogni traguardo può essere centrato.

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