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Cordoba, clamorosa rivelazione sul 5 maggio

Il difensore dell'Inter riapre una delle pagine più dolorose per i tifosi nerazzurri: "Calciopoli? Una vergogna che non si può negare né cancellare".

Intervenuto all’ Overtime Festival, in corso di svolgimento a Macerata, Ivan Ramiro Cordoba ha parlato a lungo di Inter, tornando in particolare sul proprio periodo vincente trascorso in nerazzurro.

Pungente in particolare il riferimento a Mario Balotelli: “Con le buone o con le cattive gli abbiamo dovuto far capire come ci si comporta – ha scherzato Cordoba, prima di farsi serio – Mario è un buono. Quando gli si è faccia a faccia, è un bambino, un ragazzo per bene, come un amico, ma è nell’ambiente che diventa una star. Non voglio giudicarlo, ma Mario ha avuto tantissime possibilità, magari le avessero avute altri. Mario è così e non sarà mai il grandissimo calciatore che si pensava. Non diventerà un grandissimo campione. Però è simpatico, faceva un sacco di scherzi e ha delle doti che se voleva poteva diventare come Ibrahimovic”.

E a proposito di passato, Cordoba non disdegna una puntata sullo scudetto perso il 5 maggio e su Calciopoli, fornendo un particolare inedito: “Noi non abbiamo vinto perché non abbiamo avuto la carica giusta, ma quando senti un compagno di Nazionale che dopo quella partita (Udinese-Juventus, ndr) viene da te e dice che senza nessun motivo quattro titolari sono stati mandati in tribuna, pensi che sarebbe potuta andare diversamente. Calciopoli? Ne parlo a fatica: quello che è successo in quegli anni deve essere una vergogna del calcio italiano, punto. Fare quello che hanno fatto quelle persone che gestivano il calcio italiano. Sapere che vai a vedere una partita e altri sanno già come va a finire, non esiste. Eppure è successo eccome”.

SPORTAL.IT | 05-10-2017 01:46

Cordoba, clamorosa rivelazione sul 5 maggio Fonte: 123RF

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