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Coronavirus, calcio in ginocchio: positivo il primo allenatore

L'Arsenal ha comunicato l'esito del test cui si è sottoposto il tecnico spagnolo: quarantena già iniziata.

“Questo virus non risparmia nessuno”. Così ha scritto sul proprio profilo Twitter Daniele Rugani, il difensore della Juventus diventato primo contagiato della Serie A italiana. E purtroppo la diffusione del Covid-19 è davvero rapidissima e non risparmia ormai più nessuno anche all’interno del mondo del calcio.

Ecco allora che dall’Inghilterra arriva la notizia del primo allenatore contagiato. Si tratta di Mikel Arteta, l’allenatore dell’Arsenal che aveva effettuato il tampone pochi giorni fa, ricevendo l’esito quest’oggi. Non è specificato se Arteta, che si è dichiarato molto deluso, ma anche di essere già motivatissimo per tornare a lavorare il prima possibile, sia o meno asintomatico come accaduto a Rugani.

A darne notizia è lo stesso Arsenal, che ha aggiunto come Arteta si sia posto in auto-isolamento. L’Arsenal ha immediatamente disposto la chiusura del proprio centro di allenamento, la London Colney, oltre che l’isolamento di tutti coloro che sono stati a contatto con Arteta nelle ultime settimane.

La squadra era peraltro già in quarantena dopo che per l’Emirates Stadium era passato Evangelos Marinakis, patron del Nottingham Forest, durante la gara di ritorno dei sedicesimi di Europa League giocata il 27 febbraio scorso tra l’Arsenal e l’Olympiacos, con promozione agli ottavi dei greci. Il club londinese ha anche fatto sapere che nelle prossime ore provvederà alla sanificazione di spogliatoi e dei due centri di allenamento della prima squadra.

Classe ’82, Arteta, per anni vice di Pep Guardiola al Manchester City, ma anche a lungo giocatore dell’Arsenal tra il 2011 e il 2016, era approdato sulla panchina dei Gunners lo scorso 26 dicembre per sostituire Unai Emery, esonerato e sostituito per un paio di partite da Fredrik Ljungberg, promosso dal settore giovanile.

Sembra a questo punto sempre più probabile lo stop anche alla Premier League, dopo che nello scorse ore il primo ministro del Regno Unito, Boris Johnson, aveva definito tale ipotesi “allo studio”, ma destinata eventualmente ad essere assunta qualora la situazione dovesse migliorare. Nelle scorse ore la Premier League era già stato colpita dalla triplice positività al Covid-19 di tesserati del Leicester, dei quali non è stata svelata l’identità, mentre il difensore del Manchester City Benjamin Mendy ha deciso di mettersi in auto-isolamento per timore che ci sia già un contagiato nella propria famiglia.

SPORTAL.IT | 13-03-2020 00:10

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