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Coronavirus, c'è la prima positività per un presidente

Il numero uno del Pordenone Mauro Lovisa ha parlato della propria situazione attraverso un lungo comunicato.

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Il calcio italiano ha incassato le conseguenze del nuovo Decreto che prorogando le misure di restrizione fino al 3 maggio ha implicitamente spostato almeno a quella data la ripresa degli allenamenti in vista della possibile ripresa dei campionati. La morsa del Coronavirus non ha però ancora lasciato il mondo del pallone, se è vero che alla vigilia di Pasqua è arrivata la notizia della prima positività di un presidente. Si tratta di Mauro Lovisa, numero uno del Pordenone.

Il contagio al Covid-19 del massimo dirigente della società neroverde non è avvenuto in questi giorni, ma il diretto interessato ha comunque deciso di rendere nota la propria situazione attraverso un comunicato ufficiale: “Vista l’ondata di messaggi di queste ore, dopo la diffusione di voci sulla mia positività al Covid-19 ci tengo a intervenire ufficialmente – fa sapere Lovisa – In primis per ringraziare tutti coloro che si sono interessati al mio stato di salute con un sms o una telefonata. Segno di affetto e vicinanza, che sono sentimenti mai scontati. In effetti, sto lottando anche io contro questo maledetto virus, ora sto meglio ma non sono ancora guarito”.

“La prossima settimana mi sottoporrò a un nuovo tampone, con l’auspicio di chiudere definitivamente questo spiacevole periodo. È un periodo ‘personale’ e che avrei voluto tenere per me, ma così purtroppo non è stato. Silenzio e riservatezza di fronte a questi accadimenti dovrebbero prevalere sempre, al di là di quanto una persona sia conosciuta. Ho trascorso, come tanti, settimane non felici, ma con disturbi sopportabili, di isolamento in casa seguendo tutte le prescrizioni mediche, in primis a tutela della salute della mia famiglia. Nulla in confronto a chi è stato ben più male di me. In questo momento il mio pensiero va a chi ha perso una persona cara, a chi sta soffrendo e a chi sta lottando in prima linea: medici, infermieri e volontari. Loro sono i nostri più grandi difensori. E andranno sempre ringraziati”.

Il Pordenone, matricola del campionato di B, è una delle rivelazioni del torneo: dopo aver occupato anche la seconda posizione, la formazione allenata da Attilio Tesser ha subito un calo di rendimento a inizio 2020, salvo tornare protagonista poco prima dell’interruzione del campionato. Il sogno di raggiungere una storica promozione in Serie A è ancora vivo, ma tutto dipenderà dall’eventuale ripresa del campionato, che andrà in scena qualora la pandemia di Coronavirus rallentasse.

Su questo delicato tema si è espresso il presidente della Lega B, Mauro Balata, intervenuto a Sabato Sport, su Radio Uno: “La mia opinione è che si partirà solo quando ci saranno le condizioni di massima sicurezza. Abbiamo tutti gli interessi per ripartire e preservare i principi del merito sportivo, ma solo quando le autorità sanitarie e politiche ci diranno che ci sono le condizioni per farlo. Ci affidiamo a loro e al grande lavoro di responsabilità che sta portando avanti il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, nella speranza di poter portare anche un po’ di gioia al Paese”.

 

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