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Coronavirus: i tifosi si ribellano in Bielorussia

Il campionato procede regolarmente nonostante il virus: le tifoserie hanno annunciato che non si recheranno più allo stadio.

02-04-2020 14:56

Coronavirus: i tifosi si ribellano in Bielorussia Fonte: ANSA

Il calcio è fermo quasi ovunque. Nonostante il Coronavirus in Bielorussia invece il campionato va avanti, con le gare che si giocano a porte aperte.

Secondo il sito specializzato Footballski, però, la situazione sta cambiando e non certo perché è arrivata una comunicazione da parte del Governo: attraverso un rapido tam-tam le tifoserie di alcune tra le squadre più importanti (Neman Grodno per primi, poi BATE Borisov, Vitebsk, Dinamo Minsk e Dinamo Brest) hanno annunciato che non si recheranno più allo stadio, né in casa, né in trasferta, fino a quando l’emergenza sarà conclusa.

“Ciao a tutti! Noi, fan dell’Fc Neman, vogliamo fare appello a tutti gli attivisti e tifosi del Paese – si legge nell’appello lanciato dai fan gialloverdi ai gruppi di tifosi organizzati delle altre squadre -. Siamo consapevoli di avere un problema e, a causa della difficile situazione epidemiologica nel paese, smettiamo di andare allo stadio sia in trasferta che nelle partite casalinghe della nostra squadra”.

“E’ difficile per noi lasciare la squadra senza tifo ma ora la cosa principale è la salute dei nostri cittadini. Invitiamo tutti i gruppi ultras della Bielorussia a questo. Restiamo a casa, riduciamo i rischi associati alla diffusione del coronavirus e proteggiamo noi stessi e i nostri cari. Chiediamo inoltre all’Abff (la Federcalcio locale, ndr), sotto la guida di Bazanov, di avere finalmente il coraggio e di sospendere il campionato, come è stato fatto nel resto del mondo”.

Ci vogliono sauna, vodka e molto lavoro per sconfiggere il Coronavirus. E’ la ricetta di Aleksandr Lukashenko, al timone della Bielorussia ormai dal 1994. “Sono assolutamente persuaso che il panico possa colpirci più forte del virus stesso, questo è ciò che mi preoccupa maggiormente”.

Lukashenko, che guida il suo paese con pugno di ferro, ha anche dichiarato a The Moscow Times che “è bello guardare in televisione le persone che lavorano con i trattori, senza che nessuno parli del virus. Qui, il trattore guarirà tutti. I campi guariranno tutti”.

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