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Coronavirus, la Serie A ha deciso la data della ripartenza

La Lega ha optato in maggioranza per la data del 13 giugno: obiettivo, portare a termine anche la Coppa Italia.

13-05-2020 17:19

Coronavirus, la Serie A ha deciso la data della ripartenza Fonte: 123RF

La ripresa del calcio italiano dopo la lunghissima sosta causata dalla pandemia di Coronavirus non è mai stata così vicina. Se la giornata chiave avrebbe dovuta essere mercoledì 13 maggio, giorno per il quale era fissata la decisiva Assemblea della Lega Serie A con i club riuniti in videoconferenza, questa volta le attese non sono state deluse.

Al termine dei lavori, infatti, la Lega ha proposto la ripresa del campionato per la data del 13 giugno, che è stata scelta a maggioranza. Per questa data si sono espressi a favore 16 club, mentre quattro hanno votato l’altra ipotesi, quella del 20 giugno.

La volontà di ripartire il 13 giugno si giustifica anche con la preferenza delle società di provare a concludere anche la Coppa Italia: questo il parere espresso a maggioranza dai club di Serie A, espresso dal presidente di Lega Paolo Del Pino.

Alla luce delle indicazioni della Uefa di chiudere la stagione di club entro il 2 agosto per lasciare spazio alle fasi conclusive di Champions ed Europa League, se infatti si riuscisse a ripartire il 13 ci sarebbe spazio anche per giocare le semifinali di ritorno e la finale di Coppa Italia, ovvero Juventus-Milan e Napoli-Inter, dopo che le gare d’andata si erano concluse rispettivamente sull’1-1 e sull’1-0 per la squadra allenata da Gennaro Gattuso, con finale tra le vincitrici in gara secca a Roma, ovviamente in data ancora da definire.

Alla fine del campionato mancano 12 giornate, più alcuni recuperi da fissare relativi alla 25a giornata, ovvero Inter-Sampdoria, Hellas Verona-Cagliari, Torino-Parma e Atalanta-Sassuolo.

Ora, però, si attende il parere decisivo del Governo pensando anche al rigido protocollo secondo il quale in presenza di una positività al Covid-19, l’intera squadra dello stesso giocatore dovrà essere posta in isolamento.

“Auspichiamo la ripresa del campionato solo in piena sicurezza dopo apposite misure e seguendo il protocollo – ha spiegato a riguardo il ministro Spadafora-. Il Governo ha sempre tenuto una linea precisa e coerente mettendo la salute al primo posto, non era possibile in nessun modo riaprire prima per spinte strumentali“.

“Sappiamo che la necessità di terminare i campionati nasce non solo da motivi sportivi ma anche per legittime motivazioni economiche – ha poi aggiunto Spadafora -. Fino ad oggi il quadro generale dei contagi non consentiva fughe in avanti. Ad oggi l’unico Paese che ha scelto una data precisa è la Francia, ma la data è quella della chiusura anticipata del campionato”.

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