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Coronavirus, sport fermo: il nuovo timore di Malagò

Il presidente del Coni Giovanni Malagò è intervenuto sulle limitazioni legate all'emergenza Coronavirus.

10-04-2020 16:25

Coronavirus, sport fermo: il nuovo timore di Malagò Fonte: 123RF

Lo sport professionistico dovrà aspettare ancora diverso tempo per potersi rimettere in moto. Non si aspetta decisioni diverse rispetto alle anticipazioni delle ultime ore il presidente del Coni, Giovanni Malagò, secondo cui ci saranno nuove proroghe alle restrizioni che coinvolgono anche il mondo dello sport.

“Gli allenamenti sono stati vietati per tutti, ho più di una sensazione che il Dpcm verrà prorogato, o dopo il 27 aprile o ai primi di maggio – ha dichiarato il numero uno dello sport italiano a ‘Radio Radio’ -. Bisogna fare distinzioni rispetto ad attività individuale o di squadra, indoor o outdoor. Il governo, a torto o a ragione, con il Dpcm ha deciso di vietarli per tutti, ma credo venga prorogato”.

Sulla cancellazione delle stagioni agonistiche, come quelle di basket e rugby, e sull’intenzione del calcio di concludere comunque il 2019/20, Malagò ha aggiunto: “Oggi lo sport, abbastanza alla spicciolata ma in modo quasi unanime, sta andando verso la cancellazione della stagione agonistica. E’ un dato di fatto, sotto gli occhi di tutti. Il calcio, invece, vuole andare avanti e si mette in una situazione diversa rispetto alle altre discipline”.

Un’altra questione particolare è quella del rinnovo delle cariche sportive: “Servirà dare un’interpretazione, ho parlato con tantissimi presidenti e salvo un’esigua minoranza sono tutti d’accordo sull’utilizzare il buonsenso e fare le Olimpiadi con il presidente che ha condotto il quadriennio precedente, perché è giuridicamente il rappresentante tecnico della squadra che va ai Giochi. Ho parlato con il Cio che assolutamente condivide questa impostazione”.

“Lo statuto del Coni e le dinamiche della legge del mondo olimpico e paralimpico sono chiarissimi – ha precisato Malagò -. Siamo obbligati a fare le elezioni dopo lo svolgimento delle Olimpiadi. Per le federazioni lo statuto chiarisce che le elezioni vanno svolte dopo il quadriennio, ma la parola ‘quadriennio’ non e’ stata messa lì a caso. Non è mai successo che un’Olimpiade sia stata spostata di un anno. In questo caso quadriennio è collegato alle Olimpiadi”.

“Sono state spostate anche diverse elezioni regionali – ha poi concluso il capo dello sport italiano – e leggo che forse verranno spostate le elezioni del presidente degli Stati Uniti d’America: vogliamo non farlo noi per le federazioni sportive?”.

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