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Covid, Perin alza la voce: "Non siamo superficiali"

Duro sfogo del portiere, uno dei primi positivi in Serie A: "Attacchi ingiusti".

Mattia Perin è stato uno dei primi giocatori della massima serie italiana risultati positivi al Coronavirus. Dopo essere guarito e tornato in campo, il portiere del Grifone ha voluto dire la sua sulle polemiche legate alla “leggerezza” di alcuni giocatori nel loro comportamento fuori dal campo.

“Non voglio fare polemica, ma ci sono stati attacchi ingiusti. Siamo giocatori, ma siamo persone normali: questa è una malattia subdola, non sai dove la prendi. Andiamo a cena sempre con la mascherina”, le sue parole a Sky Sport al termine della sfida con l’Hellas Verona.

L’ex portiere della Juventus è andato anche oltre: “Non mi sono ritrovato in ciò che è stato detto: ogni tanto bisogna alzare la testa e dire ciò che pensiamo. Ci siamo stufati di essere considerati quelli superficiali. Siamo persone come tutti, affrontiamo le cose con umiltà e dignità”.

Una presa di posizione decisamente forte, a salvaguardia della professionalità della categoria (anche Valon Behrami si era espresso a riguardo). Una risposta, neanche tanto velata alle pesanti accuse, anche di esponenti della politica.

In Serie A il numero di positivi al Coronavirus è piuttosto elevato. Tante le squadre che hanno giocatori obbligati alla quarantena perché risultati positivi al virus. Diverse le società che sono entrate nella cosiddetta “bolla” per contenere il diffondersi del contagio all’interno del gruppo.

Mattia Perin ha deciso di alzare la voce per rispondere alle tante accuse mosse ai giocatori poi risultati positivi al Covid-19, colpevolizzati perché non capaci di osservare le regole. Tra gli accusati anche Cristiano Ronaldo, entrato poi in una lunga querelle con il ministro Vincenzo Spadafora.

 

OMNISPORT | 20-10-2020 08:40

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