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Crisi Milan, si avvicina un clamoroso ritorno in panchina

Secondo quanto riportato dal 'Corriere dello Sport', Gattuso è pronto a tornare a guidare i rossoneri in caso di risultato negativo a Genova.

05-10-2019 08:58

Crisi Milan, si avvicina un clamoroso ritorno in panchina Fonte: 123RF

Dopo la terza sconfitta consecutiva in campionato, subita domenica scorsa a San Siro contro la Fiorentina (3-1 il risultato finale a favore dei viola), il Milan ha confermato la fiducia a Marco Giampaolo, ma tutto lascia pensare che la partita di sabato sera contro il Genoa sia l’ultima spiaggia per il tecnico abruzzese. Contro i rossoblù, infatti, Giampaolo si gioca la possibilità di restare sulla panchina rossonera, e in caso di ulteriore fallimento si è fatta strada, nelle ultime ore, la possibilità di un clamoroso ritorno in panchina, quello di Gennaro Gattuso.

L’indiscrezione è stata riportata dal ‘Corriere dello Sport’, che ha pubblicato la notizia in prima pagina. Il mister calabrese, bandiera dei rossoneri da calciatore e allenatore dal dicembre 2017 (subentrò a Montella a stagione in corso) fino al termine della stagione passata, si era dimesso rescindendo consensualmente il contratto che lo avrebbe legato alla panchina del Milan fino al 2021 per presunti contrasti con la dirigenza, e secondo lo stesso Corriere è proprio quello dirigenziale il nodo da sciogliere per il ritorno di Gattuso in panchina.

Nello specifico, Gattuso (che nel frattempo ha rifiutato un’offerta proprio da parte del Genoa) chiederebbe una rivoluzione del quadro dirigenziale rossonero, al momento composto dal direttore tecnico Paolo Maldini, dal Chief Football Officer Zvonimir Boban, dall’amministratore delegato e direttore generale Ivan Gazidis e dal direttore sportivo Frederic Massara.

Il nome di Gattuso è il quinto, in ordine di tempo, accostato ai rossoneri per l’eventuale dopo-Giampaolo: all’indomani della sconfitta contro la Fiorentina, infatti, si erano susseguiti i nomi di Luciano Spalletti, che ha risposto con un secco ‘no’ alle indiscrezioni, Andriy Shevchenko, attualmente impegnato come commissario tecnico della nazionale ucraina (assistito da Mauro Tassotti, altra bandiera rossonera), Claudio Ranieri, suggestione né confermata né smentita, e Rudi Garcia, attualmente senza panchina dopo tre anni all’Olympique Marsiglia.

Nel frattempo, però, è ancora Giampaolo l’allenatore del Milan, e il tecnico ha confermato di non voler mollare nonostante il periodo difficile: “Io a rischio? Non devo ragionare con l’io, ma con il noi – ha detto nella conferenza stampa di presentazione del match contro il Genoa -. Ho la responsabilità di fare bene per il Milan, non per me stesso. Gli interessi individuali non contano nulla”.

“Le sconfitte pesano sul morale dei calciatori, bisogna ricostruire l’aspetto mentale, capire dove si è sbagliato, cercare confronti individuali e di gruppo – ha poi continuato -. Ecco, in settimana abbiamo studiato tutte le strategie possibili, senza nasconderci. Questa squadra ha ampi margini di miglioramento, la vera battaglia da vincere è il coinvolgimento mentale. Nelle difficoltà la prima cosa che fa un essere umano è alzare l’attenzione. Dobbiamo lottare su ogni pallone come fosse quello decisivo, anche per una semplice rimessa laterale”.

L’incontro fra Genoa e Milan si giocherà sabato allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, con calcio d’inizio previsto per le 20.45. A dirigere il match sarà Maurizio Mariani, della sezione arbitrale di Aprilia.

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