Chi sarà il prossimo CT della Nazionale, l’allenatore incaricato di riportare sulla retta via la disastrata selezione azzurra garantendo – non gli si chiederebbe poi molto – una figura dignitosa ai prossimi Europei e la miseria di una qualificazione ai Mondiali 2030 dopo tre eliminazioni di fila? La panchina più ambita dagli italiani sembra ormai essere diventata una corsa a due tra Antonio Conte e Roberto Mancini: le quotazioni del terzo incomodo, il CT pro tempore Silvio Baldini, sono schizzate e si sono poi dissolte nello spazio di pochi giorni, a ridosso della doppia amichevole contro Lussemburgo e Grecia. Nelle ultime ore, chissà, si è fatto anche il nome di Simone Inzaghi, che però sembra indietro nelle gerarchie.
- Malagò vorrebbe Mancini, Marotta e Gravina no
- DT: Ranieri, Costacurta, Albertini o Boniek se salta Maldini
- Sì a Mancini, rottura del sodalizio tra Conte e Oriali?
Malagò vorrebbe Mancini, Marotta e Gravina no
Il prescelto da Giovanni Malagò in realtà sarebbe Roberto Mancini, che dal Medio Oriente ha inviato segnali confortanti. I dollari sauditi o qatarioti non gli interessano più, per tornare ad allenare l’Italia e riprendere il discorso interrotto nel 2023 sarebbe pronto perfino a decurtarsi l’ingaggio. Gravina, però, che continua a contare in seno alla FIGC (un anno fa era stato rieletto col 99% dei consensi) si è legato al dito il suo voltafaccia ferragostano e avrebbe posto il veto. C’è poi Marotta, vero deus ex machina dell’elezione di Malagò, che briga perché gli sia preferito Conte. Motivo? “Sistemato” alla guida dell’Italia, Antonio se ne starebbe lontano per qualche anno da possibili tentazioni bianconere, rossonere o giallorosse.
DT: Ranieri, Costacurta, Albertini o Boniek se salta Maldini
Un’altra figura cruciale è quella del direttore tecnico, un uomo d’esperienza e con profonde conoscenze calcistiche capace di guidare la ricostruzione del movimento pallonaro italiano ai vari livelli. Il più critico? Il lancio e la valorizzazione dei giovani in Serie A. Troppi si perdono o sono costretti a emigrare all’estero (dove per vari motivi spariscono a loro volta) dopo aver ottenuto buoni risultati a livello Under. Malagò aveva in mente Paolo Maldini, che però ha mostrato delle perplessità. Se l’ex terzino rossonero non dovesse convincersi, le alternative si chiamano Claudio Ranieri, Billy Costacurta, Demetrio Albertini e addirittura Zibi Boniek, l’ex vicepresidente UEFA, polacco d’origine ma italiano per vocazione e cultura sportiva.
Sì a Mancini, rottura del sodalizio tra Conte e Oriali?
Ovviamente ci sarebbe poi da pensare anche al team manager e una novità puttosto sorprendente a riguardo l’ha suggerita Franco Ordine. L’esperto cronista, in un passaggio di un articolo su Il Giornale, ha accennato a una possibile rottura tra Antonio Conte e Gabriele Oriali. Il motivo? Lele avrebbe detto di sì alla prospettiva di accompagnare in azzurro Roberto Mancini, “rivale” di Conte nella corsa a CT. “Secondo una indiscrezione – scrive Ordine – sull’argomento ci sarebbe stato un inaspettato gelo tra Conte e Oriali poiché quest’ultimo avrebbe risposto positivamente all’ipotesi di un eventuale ritorno in azzurro al fianco di Mancini”.
