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Canada-Svezia, si litiga anche nel curling: insulti e polemiche. Il Var non c’è ma ora le regole cambiano

Le due squadre sfiorano la rissa per un presunto secondo tocco prima della hogline: la review non è prevista, ma la federazione internazionale ha deciso di aggiungere due giudici

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Fabrizio Napoli

Fabrizio Napoli

Giornalista

Giornalista professionista, per Virgilio Sport segue anche il calcio ma è con la pallanuoto che esalta competenze e passioni. Cura la comunicazione di HaBaWaBa, il più grande festival di waterpolo per bambini al mondo

Altro che bocce sul ghiaccio, il curling è uno sport da duri: lo dimostra la lite avvenuta alle Olimpiadi di MilanoCortina tra Canada e Svezia per un presunto tocco di troppo prima della hogline. Il Var non c’è in questa disciplina, ma dopo l’incidente la federazione internazionale ha scelto di introdurre una nuova regola.

Curling, lite in Canada-Svezia

Nel curling non si scherza, soprattutto alle Olimpiadi. Anzi, bisogna stare molto attenti a quello che si dice sul rink, perché la tensione è spesso alle stelle e ci vuole poco per innescare una rissa. Lo hanno dimostrato ieri sera Canada e Svezia nella partita della fase a gironi vinta dai nordamericani per 8-6, trasformatasi nel finale nel palcoscenico di un’accesa lite verbale tra i giocatori delle due squadre.

L’accusa dello svedese, gli insulti del canadese

Sul punteggio di 7-6, al nono end, lo svedese Oskar Eriksson è andato a contestare il tiro del canadese Marc Kennedy, accusandolo di aver toccato la stone due volte prima della hogline: per il regolamento la grossa pietra va lasciata prima della linea che determina il limite per il lancio (la hogline, appunto) e una volta lanciata non può più essere toccata.

L’accusa dello scandinavo ha fatto immediatamente infuriare Kennedy: “Non l’ho mai fatto, vattene a fan…o!”. “Se vuoi ti faccio vedere un video dopo l’incontro”, ha provocato ancora Eriksson. “E tu? Che passeggi sulla mia house?!”, la contro-accusa del canadese che poi, nelle interviste post gara, ha rincarato la dose: “Oskar ci stava accusando di barare e non mi è piaciuto. Ci sono dispositivi per controllare la hogline, Così ho detto a Eriksson dove poteva ficcarsi la groom (la scopetta che si usa in gara, ndr). Forse era nervoso perché stava perdendo…”.

No al Var, ma World Curling cambia le regole

In realtà, le immagini hanno poi dimostrato che Eriksson faceva bene a lamentarsi: Kennedy aveva effettivamente toccato due volte la stone. Nel curling, però, il Var non esiste e alla fine il Canada si è imposto per 8-6. World Curling, la federazione internazionale, non ha preso provvedimenti per la lite sul ghiaccio, ma ha ricordato ai suoi atleti che “sono vietate condotte improprie e linguaggi offensivi”, pena la sospensione dalle gare.

Ma l’incidente ha prodotto anche un altro effetto: la video-review resta off-limits, però dalle gare di oggi pomeriggio sono stati aggiunti due arbitri chiamati a controllare meglio i comportamenti dei giocatori sulla hogline.

Canada-Svezia, si litiga anche nel curling: insulti e polemiche. Il Var non c’è ma ora le regole cambiano ANSA

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