Ogni ciclo ha il suo inizio e la sua fine, pur non essendo centrato quell’obiettivo podio numero 200 e consapevoli che rimarrà ancora dell’amarezza per quel quarto posto che poteva significare almeno un bronzo per salutare un pubblico che avevano conquistato con risultati, medaglie e le Olimpiadi invernali. per Stefania Constantini e Amos Mosaner, portabandiera, si chiude l’esperienza di Ginevra con un annuncio che squarcia il silenzio e rimette in ordine le gerarchie.
- Le dichiarazioni di Marta Lo Deserto
- La crisi e la dissoluzione del mito Mosaner-Constantini
- La fine e la ripartenza
Le dichiarazioni di Marta Lo Deserto
Dopo le dichiarazioni non certo morbide di Marta Lo Deserto al Corriere delle Alpi, con la conclusione dell’esperienza ai Mondiali di doppio misto di curling si affronta un risvolto inevitabile, una sorta di tema collaterale fin dalle scorse Olimpiadi di Milano Cortina e che, per correttezza e perché non tutto è segnato, era stato lasciato sullo sfondo.
L’addio al team Constantini così come lo conoscevamo è reale, in campo femminile. Si è chiuso ufficialmente il ciclo della formazione, composta dalla skip cortinese oltre che da Elena Antonia Mathis, Marta Lo Deserto, Giulia Zardini Lacedelli e Angela Romei.
La crisi e la dissoluzione del mito Mosaner-Constantini
Poi il cedimento, le polemiche che hanno accompagnato il prima e durante anche di Milano Cortina e la diatriba tra Angela Romei da un lato e il dt della nazionale, Marco Mariani, dall’altro per l’esclusione dalla squadra che avrebbe affrontato i Giochi Olimpici in casa.
Il contenuto della comunicazione ufficiale desta tristezza, ma non stupisce del tutto alla luce anche di questo epilogo ai Mondiali per la coppia d’oro del 2022:
“Dopo anni di impegno, crescita e momenti indimenticabili, la nostra squadra ha raggiunto traguardi straordinari – si legge nella nota del team cortinese – tra cui il punto più alto del curling femminile italiano e il ruolo di Vice Campionesse Europee, ci guardiamo indietro e siamo profondamente grate per il cammino che abbiamo percorso insieme.
Ogni sfida, ogni vittoria e ogni momento condiviso, hanno reso questo viaggio unico e indimenticabile: ora è tempo di aprire un nuovo capitolo. La squadra ha deciso di intraprendere strade diverse e seguirà nuovi percorsi. Un grazie di cuore ai nostri sponsor, alle nostre famiglie e a tutte le persone che ci hanno sostenuto in questo percorso. Grazie per aver fatto parte della nostra storia”.
Uno strappo che aggiunge ulteriore amarezza ma che può aiutare a comprendere la fase di passaggio, all’indomani della dissoluzione del mito Constantini-Mosaner reduci da un quarto posto e dall’assenza del podio numero 200 che è carenza, nel loro caso.
La fine e la ripartenza
Nulla di imprevedibile, poi, per il duo Constantini-Mosaner sul fronte dei risultati ai Mondiali.
La coppia ha subito colpi netti in questi ultimi mesi e sembrava meno in sintonia, rispetto agli anni migliori, anche nella competizione olimpica nello loro Cortina. Adesso si deve riprendere, ma da una prospettiva diversa per Stefania e le ragazze del team formalizzato l’annuncio che le riguarda. Ognuno per la sua strada.
