La competizione era già agguerritissima, ora la battaglia si fa ancora più dura. I 50 stile libero femminile hanno una nuova regina e a due anni dalle Olimpiadi di Los Angeles, Kate Douglass già si prende il titolo di favorita alla medaglia d’oro nella disciplina più veloce della piscina. Un nuovo pericolo per Sara Curtis che Kate la conosce bene (si allenano insieme) ma anche una motivazione in più per continuare nel suo percorso di crescita.
- Il record del mondo di Kate Douglass
- Curtis ha una nuova rivale…e la conosce bene
- L’attenzione sul Settecolli
Il record del mondo di Kate Douglass
Lo stile libero femminile ha una nuova regina. Kate Douglass irrompe con la forza di un uragano nei 50 stile libero femminile e si va a prendere un record che sembrava quasi imbattibile. Sarah Sjolstrom per anni ha dominato la specialità prima che arrivasse la statunitense che nel corso delle Pro Swim Series di Indianapolis ha abbassato di due centesimi il record stampando un clamoroso 23”59. Risultato che acquista ancora più valore e significato se si pensa che la statunitense prima della gara di venerdì aveva un personale di 23”91, decisamente distante dal precedente primato del mondo che era di 23”61. “Sono assolutamente sotto choc, non mi sarei mai aspettata una prestazione del genere”, ha detto alla fine della sua prova. Una gara di altissimo livello quella di Indianapolis che ha visto Gretchen Walsh chiudere sotto il vecchio primato nazionale con il tempo di 23”78.
Curtis ha una nuova rivale…e la conosce bene
Il record del mondo di Kate Douglass è un avvertimento per tutta la concorrenza nei 50 stile. E tra queste c’è anche Sara Curtis. L’azzurra che con Douglass e Walsh si allena a Charlottesville ora dovrà provare a rosicchiare quanto più centesimi possibili dal suo primato nazionale se vuole provare a dare battaglia nelle prossime competizioni internazionale. Los Angeles è ancora distante due anni e la progressione di Curtis fino a questo momento è stata impressionante. La giovanissima azzurra ha ritoccato a più riprese il record italiano nel 2025 giorno a scendere a 24”41. Gli allenamenti alla University of Virginia hanno dato i frutti sperati con Sara che nel 2026 ha abbassato ancora il suo record con 24”29 ma la distanza con Douglass resta ampia. E sui social l’azzurra ha commentato il record della statunitense con un’emoticon che la dice lunga sulla prestazione di Douglass.
L’attenzione sul Settecolli
La stagione del nuovo internazionale entra nel vivo in vista degli Europei di Parigi. La prima tappa fondamentale arriva la prossima settimana quando a Roma (dal 26 al 28 giugno) si disputerà la 62esima edizione del trofeo Settecolli. L’appuntamento romano permetterà a tanti atleti italiani di provare a dare l’ultimo assalto alla qualificazione per la competizione continentale e sarà l’occasione per Sara Curtis per testare ancora una volta la sua condizione con l’azzurra che potrebbe scendere in acqua per 50 e 100 stile, oltre che nei 50 dorso che stanno diventando sempre di più la sua disciplina preferita.
