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Curtis al veleno dopo l’addio all’Italia: “Adesso stanno zitti”. Mao sorprende ancora e spunta il talento Leoni

La nuotatrice azzurra si è raccontata in una lunga intervista a Sky Sport nella quale è tornata a parlare della scelta di andare negli Stati Uniti e non è mancata qualche frecciatina

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Sara Curtis è il futuro del nuoto italiano, non ci sono dubbi che l’atleta azzurra sia sempre più un punto di riferimento per il movimento azzurro. Lo è in acqua con i tempi che ha fatto registrare negli States con la sua Virginia University e lo è anche fuori con le parole molto decise pronunciate nel corso di un’intervista a Sky Sport.

Curtis all’attacco: “Non ho ascoltato nessuno”

Sara Curtis non ha paura dei microfoni e delle opinioni forti. Nonostante la giovane età, la nuotatrice azzurra ha dimostrato di avere una personalità decisa come ha dimostrato con la scelta di dire addio all’Italia e di volare negli Stati Uniti: “Ho deciso di non ascoltare nessuno e di partite. Non è stata una scelta facile ma ne è valsa la pena. C’erano molte persone che mi dicevano di restare, in qualche modo volevano essere loro a scrivere la mia storia. Se si sono ricreduti non lo ammettono per orgoglio”.

Curtis ha spesso denunciato di essere stata vittima di razzismo e la scelta USA ha amplificato certi commenti: “Mi dicevano ‘Non è italiana e ora va negli Stati Uniti, cosa vuole fare? Io rispondevo: ‘Sono italiana che vi piaccia o no’. Ho fatto la mia scelta, oggi molti stanno zitti e questo mi fa ancora più piacere”.

Mao sorprende tutti: la scelta ai Criteria

Alessandra Mao non è più una sorpresa, almeno non lo è per i ruoli risultati che nel corso di un anno a questa parte sono strabiliante. La giovanissima azzurra però ai Criterio ha deciso di mettersi alla prova in tutte le specialità che non sono le sue. Già alla vigilia dell’evento aveva avvertito: “Non disputerò nessuna delle mie gare qui. Sto preparando gli Assoluti perché ho un sogno nel cassetto che non voglio svelare. In questi giorni voglio solo divertirmi e aiutare la mia squadra”. Ma divertendosi ha messo insieme vittorie e record. Ha dimostrato una polivalenza che è solo una bella notizia. Nei 200 misti ha vinto nella gara juniores con 2’11”82 (record cadette), ha fatto faville nella rana vincendo i 50 (31”79) e i 100 (1’08”19 con record cadette) e ovviamente all’unica occasione a stile ha segnato una prova super nella prova a staffetta 53”49.

Alessandra Leoni: piccole Pellegrini crescono

Il futuro del nuoto italiano in ambito femminile dimostra di essere in un momento di salute più che positivo sia per il presente che per il futuro. Alessandra Mao ha una nuova sfidante nel regno dello “stile”. A Riccione uno dei nomi che hanno fatto sensazione è quello della 18enne Alessandra Leoni che nella categoria cadette ha dominato dai 50 ai 200 stile con tempio che lasciano ben sperare anche per il futuro: nella distanza più corta ha chiuso in 25”08, nei 100 si è fermata a 53”76 e nei 200 ha fatto registrare 1’57”28, tutti crono che lasciano pensare che possa essere una delle atlete da tenere d’occhio ai prossimi Assoluti, con un piccolo balzo in avanti si arriva a livelli di eccellenza nella disciplina.

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