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Dalla Juventus alla droga, Bachini: io come il Riina del calcio

L'ex centrocampista radiato dal calcio è tornato sui suoi errori

“Sono stato emarginato da questo mondo come fossi stato il Totò Riina del calcio”. Comincia così l’amaro sfogo di Jonathan Bachini, ex calciatore, con un passato nel Brescia, nell’Udinese fino anche alla Juventus che ha pagato amaramente i suoi errori soprattutto con la droga.

Bachini è stato il protagonista di uno dei servizi di “Quelli della luna” la nuova trasmissione condotta da Giampiero Mughini in una nuova veste, ieri sera su Rete 4 in prima serata. Il suo servizio è andato in onda tra quello di Federica Pellegrini e Valentino Rossi e ha trattato la sua parabola ascendente e discendente nel mondo del calcio, dai gol col Brescia di Mazzone e Baggio e poi nell’Udinese di Zaccheroni all’approdo senza fortuna alla Juventus e in Nazionale e poi il buio del tunnel della droga.

“Il perché me lo chiedo anche io a tanti anni di distanza – dice Bachini trovato positivo alla cocaina nel 2004 e poi nel 2005 quindi radiato – forse per prova, leggerezza. Non è stato facile uscire da questa situazione”. Bachini racconta come è andata: “La prima volta mi hanno messo la cocaina nel bicchiere a mia insaputa ma è chiaro che l’errore di andare avanti è stato mio, ne ho pagato tutte le conseguenze, nella vita e nel calcio”.

Bachini si dice deluso dal mondo del calcio a livello umano: “Sono spariti quasi tutti gli amici o presunti tali nel calcio, qualche telefonata all’inizio ma poi il nulla, sono stato trattato come un lebbroso”. Tra i pochi a chiamarlo Roberto Baggio: “Lui sì che è un vero campione, dentro e fuori”. Poi l’ex centrocampista racconta i siparietti con Mazzone, prima del gol al Milan a San Siro: “Il più bel gol della mia vita, fatto con tanto di extension ai capelli nonostante il parere del mister romano”. E sull’occasione con la maglia della Juve (anno 1999/2000 con Ancelotti allenatore, ndr) dice: “Ho sbagliato, dovevo aspettare. Ero giovane, all’Udinese avevo raggiunto il top e quando ho visto che non giocavo ho chiesto di andare via. Chissà, se fossi rimasto, sarei rimasto alla Juve 10 anni…”

Sul suo presente Bachini dice: “Oggi a Livorno faccio l’operaio e sono felice con la mia compagna che è stata fondamentale. Certo, il calcio mi manca, mi piacerebbe tanto tornare, prendere il tesserino per allenare… non ho mai venduto partite, se ho fatto del male l’ho fatto a me stesso e a nessun altro. Una possibilità penso sia giusto darmela…”

SPORTEVAI | 17-07-2019 18:43

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