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Dall'argento olimpico allo sfratto: la triste parabola degli spadisti azzurri

Il Comandante della Caserma dei Vigili del Fuoco di Milano non riconosce il contratto valido fino al 2018 per tre quarti della squadra vice-campione a Rio.

Solo un anno e mezzo fa contribuivano fattivamente al medagliere dell’Italia ai Giochi di Rio, confermando lo strapotere della scherma tra le discipline capaci di portare più soddisfazioni ai colori azzurri nella storia della rassegna a cinque cerchi.

Ora però tre quarti della squadra maschile di spada, argento in Brasile dopo essersi arresa in finale alla Francia, rischia malinconicamente di restare senza sede di allenamento.

A rivelarlo è stato all’Italpress Enrico Garozzo, spadista azzurro, nonché fratello di Daniele oro a Rio nel Fioretto: “C'è la concreta possibilità che il giorno 24 si debbano lasciare i locali dove ci alleniamo" ha detto Garozzo.

Trattasi di sfatto in piena regola dalla palestra della Caserma dei Vigili del Fuoco di Milano, ricevuto anche da Marco Fichera e Andrea Santarelli (il quarto olimpionico è Paolo Pizzo).

Una triste parabola resa ancora più paradossale dal fatto che il contratto sarebbe in scadenza nel 2018. Il comandante Gaetano Vallefuoco, tuttavia, non ne riconosce la validità.

Secondo quanto ricostruito dagli schermidori, Vallefuoco "si è informato sull'accordo tra l'associazione e la Caserma verificando l'esistenza del protocollo, di cui non ha chiesto la disdetta", per poi "sostenere la mancanza del rispetto delle norme di sicurezza e antincendio, a cui l'associazione risponde puntualmente dimostrando di essere in regola, ovvero di aver predisposto quanto necessario".

"È tutto in mano a Girolamo Abbatescianni, presidente dell'Associazione Cariplo Piccolo Teatro di Milano – ha detto Garozzo – I toni non sono più amichevoli, credo si arriverà alle vie legali. Il problema è che, non avendo tempo a disposizione, non c'è la possibilità di riorganizzarci". 

All’orizzonte gli spadisti azzurri devono infatti affrontare una vera emergenza, dato che alle porte c’è la prima tappa della Coppa del Mondo, in calendario a Berna tra il 27 e il 29 ottobre: "Due o tre mesi sarebbero un periodo necessario per trovare una soluzione adeguata alla nostra esigenza, ci serve tempo" ha concluso Garozzo. 
 

SPORTAL.IT | 20-10-2017 20:15

Dall'argento olimpico allo sfratto: la triste parabola degli spadisti azzurri Fonte: 123RF

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