Tutto cambia perché nulla muti. Il reiterarsi del ritorno di Davide Frattesi a Roma acquisisce, alla vigilia di ogni sessione di calciomercato, la sua centralità come tema portante addirittura struggente nel magma liquido delle notizie che acquisiscono sostanza nella parabola breve. Sappiamo della complicata condizione attraversata, sul piano professionale, da Frattesi in questa Inter che, passata da Simone Inzaghi a Cristian Chivu, non riserva alcuno spazio per il centrocampista. Le promesse sono state disattese, almeno nella misura in cui si sarebbe atteso il giocatore dopo il confronto con il neo allenatore. La Roma è in attesa di giudizio, del suo.
- La Roma segue ancora Frattesi
- Quarta sessione di calciomercato con incognita Frattesi
- Il talento ai margini del calcio italiano
La Roma segue ancora Frattesi
Da qualche giorno si sussurra, sull’onda delle esternazioni dell’esperto di mercato Matteo Moretto, che la Roma non avrebbe ceduto nella convinzione che Frattesi, romano di Fidene e di scuola laziale, sarebbe nella lista dei possibili acquisti da parte del club dei Friedkin in continua evoluzione (e revisione). Il conflitto che attraversa le figure centrali del progetto, da Ranieri a Gasp e gli altri, non è indifferente.
Così torna Frattesi, l’uomo per tante stagioni e in credito con chi avrebbe consegnato a quel Davide osannato e celebrato le chiavi del centrocampo, ma senza mai riconoscergli la continuità attesa. Credeva di arrivare da titolare, ma non è mai stato così.
Quarta sessione di calciomercato con incognita Frattesi
Frattesi è nel pieno della sua maturità calcistica e, con il senno di poi, la scelta dell’Inter gli ha consentito sulla carta di fare un salto di qualità rispetto al Sassuolo (a guardare quel che ne è seguito), però non può e non deve essere negato quanto ciò abbia avuto un prezzo.
Un costo individuale versato da Frattesi che lo ha reso appetibile, ma soprattutto vittima di uno sconforto ciclicamente negato e poi ridimensionato.
La Roma non è un caso isolato. Per quattro sessioni consecutive abbiano riferito dell’interessamento di Atletico Madrid, di un possibile scambio con Pellegrini (che potrebbe avere ancora senso) e della Juventus brand new, studiata da Lucio Spalletti.
Il talento ai margini del calcio italiano
Centrocampista con una innegabile propensione al gol, visione di gioco rara nel quadro del livello attuale della Serie A dimostrato anche dal numero di reti messe a segno in carriera, Davide non riesce a trovare posto neanche con Chivu, pur avendo ricevuto quella fiducia inestimabile per indossare la maglia azzurra anche dall’ex ct Rino Gattuso.
Frattesi figura tra i rinnovi sul tavolo (tra i tanti) per l‘Inter di Marotta e Ausilio. Il prolungamento, però, è una grande, abnorme incognita: l’ostacolo allo scambio pirotecnico del gennaio scorso parrebbe, quindi, costituito dalle società che si devono misurare con contratti, vincoli, ragion di stato e questioni di bilancio. L’ingaggio, ad esempio. Per il giocatore nerazzurro ammonta a circa 2,8 mentre il capitano della Roma guadagna 4,5 milioni, cifra che l’Inter non sarebbe stata intenzionata a versare.
Altro ostacolo, allora, fu la diversa valutazione dei due giocatori con il nerazzurro valutato sui 40 milioni di euro dal club milanese. Da ciò l’idea di uno scambio di prestiti che, anche in estate sarebbe sensata, soprattutto per il calciatore, la migliore interpretazione del centrocampista offensivo moderno tenuto ai margini. Un attore non protagonista della sua carriera giunta all’apice e che induce ad interrogarsi sulla bontà di un calcio che mette all’angolo i suoi migliori talenti. A Milano, a queste condizioni, Frattesi non può rimanere. L’estate non può che portare giudizio.
