Cala il sipario sulla stagione dello sci. Le finali di Lillehammer hanno emesso gli ultimi verdetti, ora in programma ci sono solo gli Assoluti – che l’anno scorso furono teatro del terribile incidente a Federica Brignone – e qualche gara minore prima del definitivo “rompete le righe”. A proposito di Brignone, fanno discutere i “consigli” alla due volte campionessa olimpica di Paolo De Chiesa. L’ex campione, oggi apprezzato commentatore e giornalista, ha invitato senza troppi giri di parole la Tigre di La Salle a ritirarsi, a salutare da atleta simbolo delle Olimpiadi di Milano Cortina. Cosa avrebbe da dimostrare ulteriormente nel corso della sua carriera?
- Il consiglio di Paolo De Chiesa a Federica Brignone
- Sci, le previsioni di De Chiesa su Pirovano e Trocker
- Il giudizio caustico su Lara Colturi e la scelta Albania
Il consiglio di Paolo De Chiesa a Federica Brignone
Nel suo consueto spazio su OA, ‘La scodata’, De Chiesa ha sentenziato: “Brignone chissà se tornerà con questa gamba così maciullata. Io spero di cuore che smetta di sciare. Deve cogliere la palla al balzo di una occasione unica. Nessuna può finire come lei, dopo aver vinto 2 ori olimpici con una gamba in quelle condizioni e senza allenamento: a Cortina zoppicava, faceva persino fatica ad infilare lo scarpone. Che senso avrebbe proseguire? Cosa dovrebbe ancora dimostrare? Se lei finisse così, sarebbe cristallizzata per sempre, perché ha fatto qualcosa di unico nella storia dello sport. Detto tutto ciò, io ho la sensazione che continuerà. E lo dico con dispiacere sommo”.
Sci, le previsioni di De Chiesa su Pirovano e Trocker
Lusinghiere le previsioni su Laura Pirovano, che dopo tanti bocconi amari ha finalmente raccolto soddisfazioni nell’ultima parte di questa stagione: “Ci sono i presupposti perché Pirovano continui su questa strada. Ha sempre sciato molto bene, adesso ha fatto il passo che le mancava per svoltare la carriera. È stata una svolta evidente, non casuale. Ci sono grandi speranze per lei, può rappresentare il futuro del discesismo femminile”. Ottimistica anche la profezia su Anna Trocker: “Ha fatto queste due gare eccezionali in Norvegia, facendo vedere che scia benissimo. Ha qualcosa di particolare, un talento nel DNA, una sensibilità innata. Deve affinare alcune cose in slalom, perché a volte taglia troppo sul palo, mentre in gigante abbiamo visto tutti cosa può fare”.
Il giudizio caustico su Lara Colturi e la scelta Albania
E dire che qualcuno aveva sbagliato su Trocker (e non solo): “Portare Trocker e D’Antonio alle Olimpiadi è stata una idiozia, non erano pronte”. Tutto il contrario di quanto fatto con Lara Colturi: “Veniva considerata troppo giovane e doveva fare tutta la sua trafila, adesso dopo qualche anno c’è un cambio totale di approccio che non mi spiego”. Sempre su Colturi, lapidario il giudizio sulla portacolori albanese: “Di una ragazza come la Colturi si ha sempre bisogno, è un peccato che gareggi per l’Albania. È stato un grande errore averle fatto fare questa scelta. Se anche dovesse vincere tanto con l’Albania, in Italia non interesserà mai a nessuno“.
