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De Giorgi, un guaio tira l'altro: agli Europei (salvo miracoli) senza Michieletto e Russo. Convocato Truocchio

Due infortuni privano l'Italia di due titolari agli Europei: per Michieletto è sorta anche una frattura da stress al piede destro, Russo ha di nuovo male alla schiena. Da domani ultimo collegiale a Firenze

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Tra poco più di una settimana a Napoli si alzerà il sipario sul campionato Europeo di volley maschile, ma dire che l’Italia di De Giorgi abbia un volto già fatto e compiuto è affermazione un po’ al di sopra delle righe. Perché i tormenti che affliggono il CT azzurro sono tanti, molto più di quelli che avrebbe mai immaginato di dover incontrare lungo il cammino. Che più accidentato di così non avrebbe potuto essere: senza lo schiacciatore principe del suo quinquennio azzurro (cioè Michieletto) e senza un’altra colonna del suo scacchiere (ovvero Russo), i conti a pochi giorni dall’esordio contro la Svezia rischiano di non tornare.

Michieletto, ora c’è pure una frattura da stressa al piede

A Firenze, dove domani la nazionale si ritroverà per l’ultimo collegiale in vista degli Europei, la tensione si taglierà a fette. Perché ci sono ancora due casi spinosi irrisolti, tali da togliere un po’ di certezze alla macchina azzurra in partenza per Napoli. Il primo, atavico, riguarda Alessandro Michieletto. Che non gioca una partita ufficiale (e tantomeno amichevole) da oltre 7 mesi, e che dopo aver recuperato dalla frattura da stress incompleta al peduncolo della quarta vertebra lombare s’è ritrovato a fare i conti con un’altra frattura da stress, stavolta al piede destro.

Quest’ultimo infortunio è rimasto a lungo sottotraccia, ma nel corso degli ultimi test disputati a Reggio Calabria e Messina è cominciata a girare anche fuori dal ritiro azzurro. Di fatto, il tempo delle decisioni pare essere scaduto da un pezzo: De Giorgi sa di non potersi permettere di andare a giocare l’Europeo con tre soli schiacciatori in condizione e un altro (seppur Michieletto) tutto da rodare e da decifrare, perché in un torneo così breve, esigente e ingolfato di impegni e spostamenti il rischio è che non avrebbe neppure il tempo di testarsi per davvero.

Al di là della fiducia totale riposta nelle qualità tecniche, morali e umane dello schiacciatore di Trento, si fa fatica a immaginare una convocazione dopo un’estate trascorsa perennemente a guardare gli altri giocare. Michieletto comunque attende l’esito dell’ultima visita di controllo per avere almeno il via libera di provare ad allenarsi. Ma calendario alla mano, la sua assenza a EuroVolley appare quasi scontata.

Russo, la schiena è ko.: è già tornato a Modena

E agli Europei non dovrebbe andare neppure Roberto Russo, anch’esso assente dal collegiale di Firenze. Sulle condizioni del nuovo centrale di Modena il mistero è un po’ più fitto: in assenza di comunicazioni ufficiali, i rumors parlano di nuovi problemi sorti alla schiena, già piuttosto martoriata nel corso delle ultime stagioni (nel febbraio del 2025 si era sottoposto a un’operazione all’ernia discale, tornando appena in tempo per aggregarsi al gruppo azzurro che avrebbe poi conquistato il mondiale nelle Filippine).

Pur convocato per l’ultima parte di VNL, il centrale siciliano non è mai sceso in campo e dopo essere tornato in Italia avrebbe fatto ritorno direttamente a Modena, dal momento che non è stata concordata una terapia con lo staff medico azzurro. Una situazione che ha finito per generare una sorta di corto circuito, tanto che De Giorgi s’è presentato ai test di fine agosto con tre soli centrali (Galassi, Mati e Sanguinetti) e ha convocato per il collegiale di Firenze il 26enne Andrea Truocchio, centrale di Padova, già presente nelle prime convocazioni stagionali di VNL.

Un indizio piuttosto chiaro su quella che potrebbe essere la soluzione della storia, con Russo destinato a guardare gli Europei da casa e Mati a questo punto promosso titolare accanto a Galassi, più Sanguinetti e appunto Truocchio a completare il reparto (manca anche Gargiulo, che s’è fermato in accordo con De Giorgi dopo aver ammesso di aver convissuto con problemi legati a sbalzi d’umore e attacchi di pianto negli ultimi mesi).

Truocchio completerà il reparto dei centrali

Insomma, la marcia d’avvicinamento della nazionale di Fefé non è sembrata affatto prima di pensieri. Qualora non dovesse farcela Michieletto, il reparto di banda sarebbe composto da Bottolo, Lavia, Porro e Sani (ed eventualmente sarebbe uno di questi due a lasciare spazio allo schiacciatore di Trento).

Sbertoli e Giannelli hanno recuperato dai rispettivi problemi fisici e comporranno la coppia di palleggiatori, Romanò e Rychlicki saranno i due opposti, Balaso e Laurenzano i liberi.

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