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De Rossi porta l’Ostiamare in Serie C, litorale in festa. Ferruccio Mariani in esclusiva: “Daniele felicissimo, ha creato una famiglia”

Il direttore generale dell’Ostiamare, Ferruccio Mariani, racconta a Virgilio Sport la genesi di un successo atteso 35 anni e traccia il bilancio di una stagione straordinaria

5 min di lettura

Alessio Lento

Alessio Lento

Giornalista

Cresciuto a pane e calcio, dal 2008 vivo il giornalismo sportivo raccontando storie, emozioni e protagonisti. Specializzato nel calciomercato, seguo trattative e retroscena con passione. Amo le interviste che svelano il lato umano del gioco.

Con la vittoria casalinga ottenuta contro il Termoli, l’Ostiamare ha conquistato la promozione in Serie C, che mancava da ben 35 anni. Ad una giornata dal termine, i lidensi si sono assicurati la vittoria del girone F della Serie D.

Alla fine della partita, grande festa per tutti i sostenitori dei biancoviola con l’arrivo, in serata da Genova, del patron e presidente Daniele De Rossi.

L’anno da incorniciare dell’Ostiamare di Daniele De Rossi

“Eravamo pronti a festeggiare, poi le partite vanno giocate sempre – esordisce il direttore generale dell’Ostiamare Ferruccio Mariani ai microfoni di Virgilio Sport – Ci siamo riusciti con una vittoria una settimana prima della fine del campionato. In poco più di un anno, da quando abbiamo preso in mano la società, abbiamo raggiunto un risultato incredibile. Ad inizio stagione sapevamo di avere una squadra importante, come tante altre che sono partite per vincere il campionato. Penso all’Aquila, all’Atletico Ascoli, al Teramo e all’Ancona per esempio. Il girone F è uno dei più competitivi, negli altri si è vinto con tanti punti in meno rispetto a quanti ne abbiamo fatti noi (79, ndr), ma avevamo l’obiettivo di provare a vincere e ci siamo riusciti”.

De Rossi ha creato una famiglia

Come detto, nelle scorse ore è tornato nella sua Ostia anche Daniele De Rossi, dopo la sfida del campionato di Serie A del suo Genoa contro il Como di Cesc Fabregas. Già nel post partita, aveva espresso tutto il suo entusiasmo per il risultato raggiunto. Successivamente, ha avuto modo di farlo direttamente con la dirigenza, lo staff tecnico e i calciatori una volta tornato a casa.

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“De Rossi era felicissimo. Lo conosco da sempre, tiene molto a Ostia e a fare bene. Sta facendo degli investimenti importanti per fare crescere questa società, lui è cresciuto qui e ci tiene moltissimo. Non è un imprenditore come gli altri. Ha creato un gruppo di lavoro di persone amiche, di famiglia, perché andando ad allenare in Serie A dovevano esserci soggetti di fiducia per guidare il club. Ma, anche da lontano, è sempre presente, tutti i giorni. Perché gli piace. Quando non allenava, veniva a vedere gli allenamenti e le partite di tutto il settore giovanile, lo trovavi sempre. È una persona di una intelligenza superiore alla media, ha il dono dell’umiltà. Quando è al campo, non nega mai una foto a nessuno, entra in campo con i bambini. Questo è Daniele”.

Il ruolo decisivo di David D’Antoni

Grande merito anche dell’allenatore, David D’Antoni, che ha preso la guida della squadra solo nel luglio scorso e l’ha portata ad un traguardo storico.

“Ha dato compattezza e serietà sul lavoro, vincere non è semplice, ha creato un gruppo importante. Si è portato dei calciatori che aveva già avuto a Guidonia, gente che ha vinto, perché nel calcio serve anche questo per arrivare all’obiettivo. Dietro c’è una società che lo ha fatto lavorare tranquillo, senza mai interferire sulle sue scelte, così come dovrebbe essere sempre. Ha, ovviamente, delle capacità importanti, ha giocato anche a calcio e conosce benissimo questo mondo. Quando si vince, le componenti sono tante e tutte devono andare nella stessa direzione”.

La rosa dell’Ostiamare che ha conquistato la serie C

Uno sguardo anche alla rosa dell’Ostiamare, con Mariani che fa particolare riferimento ad alcuni dei protagonisti di questa straordinaria cavalcata.

“Abbiamo dei giocatori che, secondo me, potevano fare una carriera diversa. Penso a Spinosa che ha delle qualità incredibili. In difesa c’è capitan Piroli, sembra un ragazzino, ma ha 36 anni. Nel mercato invernale, abbiamo preso 3-4 rinforzi e volevamo mandare alcuni ragazzi a giocare per trovare continuità altrove. Ma nessuno è voluto andar via, anche sapendo che sarebbero finiti in tribuna. Segno che qui si sono trovati bene. Poi, la vera grande forza delle squadre di Serie D sono i giovani, determinano l’andamento del campionato. Ne avevamo tanti del vivaio in prima squadra, poi ne abbiamo inseriti altri importanti come Vertua e Orfano. E tutti hanno dato una mano per raggiungere l’obiettivo”.

“La serie C non aspetta: ci stiamo già muovendo”

Per concludere, da dove ripartite l’Ostiamare in vista della prossima stagione tra i professionisti?

“Il programma è quello di fare una squadra competitiva per fare un campionato tranquillo in Serie C. Dobbiamo ripartire dai nostri ragazzi, parlare col mister per capire su quali giocatori vuole puntare e integrare la rosa con elementi di qualità. Le conoscenze non ci mancano. È presto per dire cosa faremo, ma ci stiamo già muovendo”, ha concluso Mariani a Virgilio Sport.

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