Roberto De Zerbi perde la sua seconda partita da allenatore del Tottenham nel derby contro il Chelsea. Dopo la sconfitta all’esordio con gli Spurs contro il Sunderland, l’allenatore italiano cade a Stamford Bridge. Ai Blues basta un gol per tempo con Enzo Fernandez e Andrey Santos, Richarlison accorcia le distanze nel finale ma è troppo tardi. Il Tottenham spreca così il suo primo match point per la salvezza e dovrà giocarsi la permanenza in Premier League all’ultima giornata.
- Tottenham e West Ham, salvezza all'ultima giornata
- Rowe: "Mi annoiavo con gli allenamenti di De Zerbi"
- "Rabiot? Benatia e De Zerbi hanno visto solo me reagire"
Tottenham e West Ham, salvezza all’ultima giornata
Wolves e Burnley sono ormai retrocesse in Championship da settimane. Rimane in bilico la terza retrocessione, con due big del calcio inglese che lottano per non scendere di categoria. Il terzultimo posto è attualmente occupato dal West Ham con 36 punti, mentre gli Spurs sono appena sopra a 38. Hammers che avevano perso in trasferta a Newcastle, dando al Tottenham la possibilità di chiudere ogni discorso prima dell’ultima giornata. Così non è stato e dunque Roberto De Zerbi dovrà lottare fino all’ultimo per iniziare al meglio questo suo nuovo percorso a Londra.
Tottenham che nell’ultima giornata di Premier League affronterà l’Everton, ancora con chance di qualificarsi in Europa. Mentre il West Ham ospiterà il Leeds, già salvo e senza ambizioni europee. Una vittoria potrebbe non bastare al West Ham che deve sperare anche in una sconfitta del Tottenham. Gli Spurs si salvano vincendo, facendo lo stesso risultato del West Ham o anche pareggiando, dato l’enorme vantaggio nella differenza reti (-10 per il Tottenham contro il -22 per il West Ham).
Rowe: “Mi annoiavo con gli allenamenti di De Zerbi”
In un periodo chiave come questo, con il Tottenham in bilico e il futuro tutto da scrivere a Londra, arrivano poche parole piacevoli nei confronti di Roberto De Zerbi. Parole che arrivano da un suo ex giocatore, Jonathan Rowe. I due hanno lavorato insieme al Marsiglia, un rapporto che però si è interrotto prima del previsto dopo la rissa negli spogliatoi tra Rabiot e Rowe, che ha portato entrambi a lasciare la Francia per arrivare in Italia.
L’inglese, oggi al Bologna, ha parlato degli allenamenti con De Zerbi: “A volte durante gli allenamenti mi annoiavo un po’, perché il lavoro di costruzione era concentrato soprattutto sui difensori e sui centrocampisti per portare la palla a noi attaccanti. Stavi lì fermo sotto il sole caldo per ore“. Ma non tutti i mali vengono per nuocere: “In un certo senso allena il cervello a restare concentrato indipendentemente da quello che succede in partita. Magari tocchi il pallone una volta ogni 10 o 15 minuti ma quando lo ricevi devi essere decisivo o creare qualcosa”.
“Rabiot? Benatia e De Zerbi hanno visto solo me reagire”
Nell’intervista a The Athletic, Rowe ha raccontato anche come sono andate effettivamente le cose nella rissa che ha portato al suo addio dal Marsiglia: “Gli animi erano accesi. Le cose sono sfuggite di mano. Succede spesso negli spogliatoi, più di quanto la gente probabilmente immagini”. La reazione del club era stata durissima, e l’inglese insieme a Rabiot hanno dovuto lasciare Marsiglia: “Il fatto è che De Zerbi e Mehdi (Benatia, ndr), il direttore sportivo, non hanno visto il primo pugno che Rabiot ha tirato all’inizio. Hanno visto solo me reagire e colpirlo. Quindi probabilmente hanno pensato che l’avessi colpito senza motivo. Ho dovuto spiegarmi dopo”.
