Si paventavano grandi occasioni lavorative, ottimi club e un futuro più che radioso per Roberto De Zerbi. Il gioco che aveva espresso in passato aveva acceso i riflettori su di lui prima però di essere esonerato dal Marsiglia e di ripartire dalla Premier League ma dal Tottenham in piena crisi ed a rischio retrocessione. In ogni caso il futuro del tecnico ex Sassuolo sarà ancora sulla panchina degli Spurs. L’allenatore italiano ha infatti confermato la volontà di proseguire il progetto anche nella prossima stagione, indipendentemente dall’esito dell’ultima e decisiva giornata di Premier League.
- De Zerbi resta al Tottenham: “Anche in caso di retrocessione”
- Una salvezza ancora da conquistare
- Il segreto della rinascita degli Spurs
- Gli infortuni e il caso Romero
- “Più difficile di una finale europea”
De Zerbi resta al Tottenham: “Anche in caso di retrocessione”
“Sì, confermo tutto”, ha dichiarato De Zerbi parlando del proprio futuro. “Per me è ancora un onore essere l’allenatore del Tottenham, anche se dovessimo lottare per la salvezza, non sarebbe un problema”. E infine il tecnico ha poi spiegato la sua idea di calcio e il motivo che lo ha convinto ad accettare una situazione così delicata: “Considero il calcio qualcosa di più della classifica, più del livello di gioco.”
Una salvezza ancora da conquistare
Gli Spurs arrivano all’ultima partita della stagione con il destino ancora nelle proprie mani. Contro l’Everton servirà almeno un punto per evitare una clamorosa retrocessione, che sarebbe la prima dal 1977. In caso di sconfitta del Tottenham, il West Ham potrebbe effettuare il sorpasso battendo il Leeds United. Un epilogo che avrebbe conseguenze sportive ed economiche pesantissime, con perdite stimate attorno ai 250 milioni di sterline.
De Zerbi però resta fiducioso: “Ma abbiamo la qualità necessaria. Ma giochiamo nel nostro stadio. Se per noi sarà una partita difficile, lo sarà anche per il West Ham.”
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Il segreto della rinascita degli Spurs
Dal suo arrivo a fine marzo, il tecnico italiano ha ridato fiducia a una squadra sprofondata in crisi. Il Tottenham era reduce da 15 partite senza vittorie e si trovava in piena zona retrocessione, ma con De Zerbi sono arrivati otto punti in sei gare. Per l’ex allenatore del Brighton e Marsiglia la chiave della ripresa è stata soprattutto mentale. “Il segreto è gestire la pressione. Per gestire la pressione bisogna essere lucidi e onesti con se stessi. Il livello di difficoltà della partita è alto. Stiamo lottando per qualcosa di molto importante per tutti.”
Gli infortuni e il caso Romero
Nel finale di stagione De Zerbi ha dovuto fare i conti con diversi problemi fisici che hanno compromesso ulteriormente al posizione in classifica. Dominic Solanke tornerà disponibile contro l’Everton dopo l’infortunio al bicipite femorale, mentre Xavi Simons resterà fuori a lungo per la rottura del legamento crociato.
Ha fatto discutere invece la scelta del capitano Cristian Romero, rientrato in Argentina per prepararsi ai Mondiali con la nazionale. Una decisione criticata duramente da tifosi ed ex giocatori, tra cui Glenn Hoddle, che l’ha definita “scandalosa”.
“Più difficile di una finale europea”
De Zerbi ha infine paragonato la tensione della sfida salvezza alla pressione vissuta nelle grandi competizioni europee: “È più facile giocare la finale di Europa League che Tottenham contro Everton, al cento per cento. In termini di pressione è totalmente diverso.”
Il tecnico ha poi concluso: “Quando lotti contro la retrocessione, gli occhi dei giocatori non sono come gli occhi dei giocatori quando vinci un campionato. Ma se vinciamo questa partita ci sarà un altro orgoglio, un’altra emozione, un’altra sensazione.”
