Il suo nome è nell’elenco dei papabili alla presidenza della FIGC per il dopo-Gravina. Alessandro Del Piero, amato dai tifosi italiani, apprezzato per la competenza e per i modi di fare, ha avanzato le prime idee per un cambiamento radicale del sistema calcio del nostro paese.
- Cosa manca al calcio italiano secondo Del Piero
- La formazione dei giovani talenti
- La speranza di Del Piero dopo Real-Bayern
Cosa manca al calcio italiano secondo Del Piero
In tanti lo vorrebbero alla guida della FIGC o gli affiderebbero volentieri un ruolo in federazione dopo le dimissioni di Gravina e Buffon. Alessandro Del Piero, stimato e apprezzato ai tempi in cui ammaliava i tifosi con la sua qualità, potrebbe rientrare nel mondo del calcio ricoprendo uno dei ruoli lasciati vacanti dopo la figuraccia contro la Bosnia.
Competente commentatore televisivo a Sky, Del Piero è stato tra i primi a commentare la disfatta della nazionale, esternando pensieri condivisibili e avanzando idee per il futuro. “Non siamo mica in Francia o in Inghilterra – ha commentato l’ex numero dieci della Juventus -. In Italia vogliamo giocatori grossi e veloci, perché il calcio lo richiede. Ma non abbiamo queste caratteristiche. Siamo sempre stati bravi a vedere qualcosa di diverso: talento, tecnica, qualità. Caratteristiche che c’ha rubato la Spagna”.
La formazione dei giovani talenti
I problemi per la Nazionale iniziano dall’Under 21 in poi, perché, ricorda Del Piero, “oggi con l’Under 15, l’Under 16 e l’Under 17 facciamo cose straordinarie”. E allora l’ex calciatore si domanda: “Perché a 15, 16 o a 17 anni siamo forti quanto o più degli altri e poi non lo siamo più? Cosa manca in quel frangente?”.
Cosa succede, infatti, tra i 17 e i 19-20 anni di età? Tutto ruota intorno alla formazione dei calciatori: da qui arrivano i problemi. Secondo Del Piero si danno “troppe indicazioni” ai giovani, e questo percorso “uccide la loro creatività”. “Se diamo indicazioni troppo stringenti poi i giovani calciatori diventano bravi solo in quello e appena escono da quel sistema vengono bollati come scarsi. Ma non lo sono, il problema è che gli viene insegnata una sola cosa”.
La speranza di Del Piero dopo Real-Bayern
Del Piero, ieri sera, era a Madrid a commentare Real Madrid-Bayern Monaco, l’andata dei quarti di finale di Champions League. Una vetrina assolutamente estasiante per il calcio mondiale, che ha risaltato ulteriormente le condizioni insoddisfacenti e precarie del movimento calcistico italiano.
“Me ne vado da qui col sorriso triste – ha spiegato ai microfoni di Sky -. Abbiamo assistito a una partita eccezionale, è stato uno spot per il calcio, spettacolare. Penso che noi italiani, con le nostre squadre, siamo lontani da tutto questo. Non siamo presenti in Champions League e non siamo ancora a questi livelli. Spero che si arrivi, il prima possibile, a questi livelli di spettacolo toccati stasera (ieri, nda)”.
