Una sola italiana impegnata a Londra, nella tappa di Diamond League che profuma d’antipasto in vista degli Europei di Birmingham. Ma a Larissa Iapichino stavolta resta il colpo in canna: la fresca primatista italiana del lungo chiude la sua prova al terzo posto, battuta dalla tedesca Mihambo e dalla statunitense Bryant, che all’ultimo salto riesce a toglierle anche il secondo posto. Una prova in chiaroscuro, quella di Larissa, che ha trovato un discreto 6.82 al secondo salto, senza però riuscire a migliorarsi e subendo nell’ultima tornata il sorpasso delle due rivali.
- Beffa finale per Larissa: Mihambo torna a fare paura
- Josh Kerr toglie il record sul miglio a El Guerrouji
Beffa finale per Larissa: Mihambo torna a fare paura
Due settimane dopo lo strepitoso 7.12 di Eugene, nuovo primato italiano (di un centimetro migliore rispetto a quanto saltato da mamma Fiona May quasi 30 anni fa), Iapichino fa capire che c’è ancora qualcosa da mettere a punto in vista dell’appuntamento con i campionati Europei. Soprattutto però a spaventare è la ritrovata verve di Malaika Mihambo, che non saltava oltre i 7 metri da un bel po’ e che sulla pista che ospitò i giochi olimpici del 2012 è tornata letteralmente a planare, atterrando nell’unico salto valido della sua giornata a 7.05 (era il quinto tentativo: quattro nulli in precedenza e nullo anche l’ultimo salto, ma se si fosse gareggiato agli Europei al terzo nullo sarebbe stata eliminata).
La tedesca non saltava sopra 7 metri da quando vinse l’oro agli Europei di Roma del 2024, e chissà se adesso non abbia deciso di aggiustare il tiro proprio in vista della rassegna di Birmingham. All’ultimo salto anche la statunitense Claire Bryant (oro mondiale indoor a Torun la scorsa primavera) ha messo il muso davanti a Larissa, salendo a 6.94 (in precedenza aveva saltato 6.82), mentre nell’ultima replica avuta a disposizione l’italiana non è andata più in là di 6.55 (a inizio giornata aveva saltato 6.45, poi 6.50 al terzo e due nulli al quarto e la quinto).
Josh Kerr toglie il record sul miglio a El Guerrouji
Dopo i secondi posti ottenuti a Stoccolma e a Eugene, la 24enne di Borgo San Lorenzo avrebbe voluto festeggiare il suo compleanno provando a trovare un salto tale da consentirle di mettere il naso davanti a tutti. Resta comunque la sensazione di un potenziale enorme da poter sfruttare sulla via che conduce a Birmingham, anche se le rivali (come visto) non si faranno attendere.
A Londra intanto la copertina se l’è presa Josh Kerr: lo scozzese ha polverizzato il record mondiale sul miglio che resisteva da ben 27 anni, realizzato a Roma dal leggendario Hachim El Guerrouji nella tappa del Golden Gala del 1999 in 3’43”13. Kerr ha abbassato il limite scendendo per la prima volta sotto il muro del 3’43, fermando il cronometro sul 3’42”66 e lasciando a tre secondi il grande favorito della vigilia, vale a dire lo statunitense Yared Nuguse.
L’altra notizia dei giornata è il ritiro preventivo di Armand Duplantis nell’asta, dopo un fastidio accusato saltando a 5.15.
