Australian Open-Rod Laver Arena, Quarti di finale
Inizio match live dalle ore 09.15
| Sinner (ITA) | 6 | 6 | 6 | – | – |
| Shelton (USA) | 3 | 4 | 4 | – | – |
Ultimo aggiornamento:
Australian Open-Rod Laver Arena, Quarti di finale
Inizio match live dalle ore 09.15
| Sinner (ITA) | 6 | 6 | 6 | – | – |
| Shelton (USA) | 3 | 4 | 4 | – | – |
La missione continua! Jannik Sinner elimina dal torneo anche Ben Shelton e in semifinale sfiderà Nole Djokovic per un posto all’ultimo atto degli Australian Open. Il numero due al mondo è quindi ancora in gioco per entrare nella storia ed eguagliare Jack Crawford e Roy Emerson per titoli vinti consecutivi alla Rod Laver Arena.
Game, set, match! Jannik Sinner supera la resistenza di Ben Shelton in tre set e approda in semifinale dove sfiderà Nole Djokovic per un posto in finale.
Troppo aggressivo e impreciso lo statunitense con il diritto. Shelton fotocopia l’errore fatto in precedenza e permette a Jannik di andare avanti di due (0-30). In una situazione scomoda di punteggio, Sinner risponde alla grande alzando la traiettoria e Ben colpisce a rete, concedendo al numero due al mondo tre palle break, che vengono finalizzate al secondo tentativo (doppio fallo dell’americano)! Spallata decisiva al match, l’azzurro intravede la semifinale.
Buon cambio pallina per il numero due al mondo, che in un momento cruciale di partita, fa valere la massima attenzione. Jannik tiene l’avversario a distanza di sicurezza e riallaccia Shelton nel punteggio.
Non va a buon fine il pallonetto difensivo del numero due al mondo, Shelton incide ancora con la prima, ma col diritto sbaglia tutto (30-15). Lo statunitense, però, rimedia prontamente con la volèe e tiene la battuta con l’ace.
Diritto vincente di Jannik, ma subito dopo sbaglia la palla corta. Sinner, però, non si scompone, alza il rendimento al servizio e scappa via. Il numero due al mondo tiene quindi un prezioso turno di battuta.
Buon inizio di Shelton, Jannik, però, vince uno scambio lunghissimo, trovando col diritto l’angolo giusto per far male all’avversario. Sul pari quindici, splendida risposta dell’altoatesino che mette la testa avanti e replica con un rovescio micidiale. Sinner si procura quindi due palle break, le quali vengono annullate entrambe da un ottimo Ben. Ai vantaggi, due grandi smorzate permettono all’americano di salvarsi e rimanere in partita.
Turno di battuta a zero per il numero due al mondo che pareggia i conti in questo terzo parziale.
Due prime impressionanti di Shelton, Jannik dimezza il punteggio col diritto. Poi l’americano fa male col diritto e torna avanti di due e chiude il game con un buon rovescio.
Prima vincente dell’azzurro, buona, invece, la risposta di Shelton che vale il pari quindici. Jannik rimedia con una seconda perfetta ed è preciso anche lo schiaffo al volo. In una situazione comoda di punteggio, Sinner riesce a tenere la battuta, piazzando l’ace.
Diritto spaventoso di Jannik, altrettanto il rovescio di Shelton che pizzica l’incrocio delle righe e pareggia i conti. Ben con due prime consecutive al corpo e una server-volley scappa via e tiene la battuta.
Doppio fallo di Jannik, ma l’altoatesino reagisce e rimedia con l’ace esterno (il terzo da sinistra a uscire). Shelton va avanti col diritto, ma al colpo successivo non riesce a incidere da fondo campo e Sinner riequilibra il punteggio. Sul pari trenta, il numero due al mondo non perde il controllo dello scambio, si procura set-point che viene prontamente finalizzato.
Brutto errore in diritto di Shelton (largo di tantissimo), con l’americano che commette anche doppio fallo (il secondo della sua partita). L’americano rimedia con la stop-volley e grazie a due seconde consecutive ribalta il parziale (40-30). Ben chiude quindi il game avanti, ma al cambio pallina, Jannik servirà per il set.
Jannik piazza il diritto in maniera meravigliosa, Shelton, invece, non riesce a incidere con la risposta. In una situazione comoda di punteggio, Sinner allunga, lascia l’avversario a distanza di sicurezza, dopo tre punti consecutivi e tiene la battuta.
Inaugura il game con una risposta pungere l’altoatesino (0-15), Shelton rimedia con prima esterna e l’altra in kick (30-15). Ben, però, perde un pò di fluidità col diritto e concede la nuova parità a Jannik, ma l’azzurro non riesce a rispondere con efficacia alla seconda dell’americano. Poi risposta micidiale e angolata dell’altoatesino che vale il pari quaranta. Ai vantaggi, Shelton si affida al servizio e riesce a tenere la battuta.
Turno di battuta a quindici per il numero due al mondo che fa tutto alla grande al servizio. Poco margine di manovra, invece, dall’altra parte della rete per il tennista a stelle e strisce.
Turno di battuta, finalmente, agevole per l’americano che non lascia entrare negli scambi il numero due al mondo. Shelton tiene quindi Jannik a zero punti e prova a mettere pressione all’altoatesino.
Diritto lungo linea giocato con intelligenza da Shelton che va avanti in questo quarto game. Jannik mette a segno la prima e attacca alla grande il lato scoperto dell’avversario, ribaltando il punteggio. Quindi Ben col rovescio non perdona (30-30) e riesce a vincere uno scambio lungo che vale palla break, la quale viene cancellata da Jannik (tentativo di risposta dell’americano che termina contro la rete). Ai vantaggi, l’altoatesino riordina le idee, annulla altre due palle break e riesce a tenere un prezioso turno di battuta.
Shelton non controlla la volèe bassa e Jannik in risposta col rovescio va avanti di due punti. Ben grazie a due prime solide e uno slice chirurgico ribalta il punteggio (40-30), ma l’errore col diritto dell’americano vale il pari quaranta. Ai vantaggi, Sinner si crea una palla break sulla forzatura in manovra dell’avversario, occasione che non viene sprecata dal rosso di San Candido!
Bellissimo lob di Shelton (0-15), ma lo statunitense subito dopo non controlla il colpo in corsa e concede la parità all’azzurro. Sinner quindi non perdona con lo smash, con il numero due al mondo che replica immediatamente la schiacciata al volo. L’altoatesino, però, sbaglia il diritto e Shelton in accelerazione lo riallaccia nel punteggio. Ai vantaggi, Jannik alza il rendimento al servizio, non concede più nulla e tiene la battuta.
Lungo il diritto dell’americano con Shelton che subito dopo spedisce anche il passante in corridoio. Ben si inventa un diritto in corsa a tutto braccio e dimezza lo svantaggio (15-30) e pareggia i conti mettendo a segno una buona prima di servizio. In totale equilibrio, Shelton in contropiede rimette la testa avanti e chiude il game con l’ace.
Fenomenale! Jannik martella nel personale turno di battuta, lascia Ben Shelton a zero punti e conquista il primo set, chiudendo il game con l’ace.
Jannik punge con la volèe in diritto (0-15), Shelton risponde con una seconda di servizio velocissima e imprendibile. Poi l’azzurro pizzica, sempre col diritto, trova un angolo chirurgico sul lato destro dell’americano, ma Ben non ci sta e al servizio riporta tutto in equilibrio. Sul pari trenta, lo statunitense scappa via e tiene la battuta. Nel prossimo game, Jannik servirà per vincere il primo set.
Palla corta intelligente e vincente dell’azzurro, che replica con prima di servizio solidissima e rovescio formidabile. In una situazione comoda di punteggio con Shelton fermo a zero punti, Jannik tiene il turno di battuta.
Il passante di Shelton si ferma contro la rete, Ben rimedia col diritto. Poi altro errore in manovra dell’americano (15-30) che commette anche doppio fallo e concede due opportunità di break a Jannik. Il tennista a stelle e strisce annulla la prima con l’ace; mentre la seconda, nuovamente, con il servizio. Ai vantaggi, Shelton alza il rendimento alla battuta e non concede più nulla al numero due al mondo.
Recupero notevole di palla corta dell’altoatesino (15-0), che replica con una seconda carica di rotazione. In una situazione comoda di punteggio, Jannik infila Shelton grazie alla smorzata dopo un servizio piazzato e consolida il break di vantaggio, trovando anche il primo ace della sua partita.
Delicato con la palla corta Jannik, Shelton, invece, non perdona con lo smash. Poi volèe in lungo linea dell’altoatesino che mette la testa avanti e in contropiede si procura due palle break, le quali vengono annullate dall’americano. Ai vantaggi, il numero due al mondo punge col diritto a campo aperto e al colpo successivo riesce a prendersi finalmente il break!
Due prime vincenti per Jannik al servizio. Il numero due al mondo, però, commette doppio fallo, Shelton col diritto in diagonale pareggia i conti nel terzo gioco. Quindi errore in manovra dello statunitense (40-30), Sinner ringrazia e mette la freccia, ma Ben con la risposta in lungo linea ribalta tutto. Ai vantaggi, l’altoatesino alza il rendimento al servizio e chiude avanti il game.
Prima solidissima di Shelton, Jannik in risposta fa malissimo e pareggia i conti. Poi lungo linea preciso dell’americano che mette la freccia e replica con un altro vincente al servizio. Quindi Sinner col passante dimezza il punteggio, Ben prova il back, ma il tentativo si ferma contro la rete. Ai vantaggi, per la seconda volta in questo avvio di set, lo statunitense gestisce con personalità il momento e tiene la battuta.
Diagonale imprecisa di Jannik, Shelton, però, colpisce in ritardo e la corsa della pallina si ferma in corridoio. Quindi l’americano non riesce a incidere con la risposta in rovescio (30-15), l’azzurro stecca con il diritto e concede una nuova parità. Sul pari trenta, Sinner gioca un diritto indeciso e lo statunitense ha dalla sua la prima palla break, che viene annullata dal servizio vincente del numero due al mondo. Ai vantaggi, Jannik scappa via e tiene il turno di battuta.
Iniziato l’ultimo quarto di finale degli AO 2026. Jannik Sinner al servizio; Shelton in risposta.
Fanno in questo momento l’ingresso alla Rod Laver Arena Jannik Sinner e Ben Shelton. Qualche minuto di riscaldamento e la partita, valevole per l’ultimo quarto di finale degli AO 2026 può iniziare.
Sul tavolo c’è anche il possibile scenario della semifinale, che potrebbe regalare un altro incrocio tutto da raccontare. Dall’altra parte del tabellone, infatti, Nole Djokovic, nonostante fosse sotto di due set, è riuscito a qualificarsi contro Lorenzo Musetti il quale si è ritirato dopo un infortunio non da poco. Dall’altra parte del tabellone, invece, sfida stellare tra Alcaraz e Zverev con il tedesco in una forma smagliante.
Per Sinner, però, questo Australian Open vale ancora di più. Il campione altoatesino punta infatti a un traguardo rarissimo: il terzo titolo consecutivo alla Rod Laver Arena. Un’impresa riuscita solamente agli australiani Jack Crawford (1931, 1932, 1933) e Roy Emerson (1963, 1964, 1965), che lo proietterebbe definitivamente in una dimensione leggendaria.
I nove precedenti sorridono nettamente a Sinner (otto vittorie a uno). Il bilancio parla chiaro: l’azzurro ha vinto quasi tutti gli scontri diretti, imponendosi con continuità e senza concedere spiragli negli ultimi confronti. Numeri che raccontano una superiorità tecnica e tattica evidente, ma che non cancellano le insidie di una sfida Slam, dove ogni dettaglio può cambiare l’inerzia.
Dall’altra parte della rete ci sarà Ben Shelton, protagonista di un Australian Open in costante crescita. Lo statunitense ha impressionato soprattutto nel successo contro Casper Ruud (ottavi di finale), eliminato in quattro set grazie a un mix di potenza, aggressività e coraggio nei momenti chiave. Shelton arriva ai quarti senza nulla da perdere, ma con la consapevolezza di poter mettere in difficoltà chiunque.
Il percorso di Sinner a Melbourne è stato fin qui impeccabile. Il numero uno del mondo ha gestito le prime fasi del torneo con autorità, alzando progressivamente il livello e imponendo la sua legge anche contro Luciano Darderi negli ottavi. Solidità da fondo, servizio sempre più incisivo e una tenuta mentale che lo conferma come l’uomo da battere su questi campi, dove ha già imparato a vincere.
Jannik Sinner torna sotto i riflettori della Rod Laver Arena, il palcoscenico che negli ultimi anni lo ha consacrato tra i grandi del tennis mondiale. Ai quarti di finale degli AO l’azzurro affronta Ben Shelton, avversario giovane, potente e imprevedibile, in una sfida che mette in palio molto più di una semplice semifinale: c’è prestigio, classifica e soprattutto storia. Chi vince trova Nole Djokovic in semifinale, il serbo ha sfruttato il ritiro di Lorenzo Musetti con l’azzurro che era avanti di due set.

Il ruolo della consulenza: la vicinanza e l'ascolto del cliente
LEGGIULTIME NOTIZIE
SPORT TREND