Nella prima ora di corsa si forma, tra innesti e defezioni, una fuga composta da Damiano Caruso (Bahrain – Victorious), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Darren Rafferty (EF Education – EasyPost), Jardi Christiaan Van Der Lee (EF Education – EasyPost), Josh Kench (Groupama – FDJ United), Giulio Ciccone (Lidl – Trek), Enric Mas (Movistar Team), Iván García Cortina (Movistar Team), Einer Rubio (Movistar Team), Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), Chris Harper (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Nico Denz (Red Bull – BORA – hansgrohe), Ben Zwiehoff (Red Bull – BORA – hansgrohe), Ludovico Crescioli (Team Polti VisitMalta), Sepp Kuss (Team Visma | Lease a Bike), Florian Stork (Tudor Pro Cycling Team), Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates – XRG), Jan Christen e Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates – XRG), Wout Poels (Unibet Rose Rockets), Johannes Kulset e Simon Dalby (Uno-X Mobility), Alberto Bettiol (XDS Astana Team) e Guillermo Thomas Silva (XDS Astana Team), con un vantaggio di poco più di 30 secondi su un drappello di contrattaccanti tra cui Derek Gee (Lidl-Trek). Il gruppo maglia rosa è a circa minuto e 15 di ritardo dai battistrada. Intanto i corridori hanno iniziato la prima salita di giornata, il Passo Duran, GPM di prima categoria lungo 12,1 km con una pendenza media dell’8,2% e punte del 14%. La media nella prima ora di gara è stata di 46 km/h (piuttosto inedita visto la tappa odierna pregna di ascese durissime).
Da segnalare poi il primo colpo di scena di questa tappa durissima: si ritira Jhonatan Narvaez, già leader di classifica della maglia ciclamino. L’ecuadoriano, le cui condizioni fisiche non erano al massimo da ieri, ha gettato la spugna dopo i primi 25 km.