La favola di Andrea Kimi Antonelli continua! Magico il talento bolognese che a 19 anni trionfa anche a Suzuka e scrive un altro pezzetto della storia della F1 con la sua seconda vittoria consecutiva ad appena sette giorni da quella di Shanghai. Bravo e fortunato Kimi che ha beneficiato della Safety Car per l’incidente di Bearman quando Russell e Piastri avevano appena fatto il pit stop e lui è balzato al comando. Ma poi si è meritato il successo che lo proietta al comando del Mondiale piloti.
Sul podio con lui la McLaren dell’australiano ela Ferrari di uno stoico Leclerc capace di resistere nel finale agli attacchi di Russell. Alle loro spalle l’altra McLaren di Norris che proprio negli ultimi giri ha passato Hamilton che per un tratto è stato terzo prima di un parziale crollo finale. Completano la top ten l’Alpine di Gasly che resiste nel finale al ritorno di Verstappen mestamente 8° davanti a Lawson e Ocon.
GP GIAPPONE – Partenza bruciante di Piastri e Leclerc che saltano le Mercedes come birilli e vanno al comando. Malissimo lo start di Antonelli che si ritrova 6° alle spalle di Hamilton. Ma le frecce d’argento ci mettono poco a mettersi in azione: Kimi passa subito Lewis impotente sul dritto, idem Norris e Leclerc nei confronti di Russell che si mette all’inseguimento di Piastri.
All’8° giro Russell passa Piastri che però sul rettilineo d’arrivo restituisce il favore e torna al comando. Al 12° giro finalmente Antonelli riesce a superare Norris e mettersi in caccia di Leclerc. AL 15° giro Kimi attacca e passa Leclerc ma scoda in uscita dalla chichane e Charles lo ripassa in rettilineo.
Norris è il primo a rompere gli indugi e cambiare gomme al 16° giro. Leclerc lo copia e gli sta davanti al rientro, si ferma anche Piastri che lascia il comando alle due Mercedes attendiste così come Hamilton. Russell si ferma al giro 21, rientra dietro Piastri.
Il primo colpo di scena è l’uscita a muro di Bearman al giro dopo, la safety car è un regalo per Antonelli ed Hamilton. Attimi di ansia per il pilota inglese della Ferrari che esce zoppicante dalla sua Haas. La gara riprende al giro 28: Antonelli va via tranquillo su Piastri mentre Hamilton alla ripartenza brucia Russell e sale al 3° posto, poi Leclerc e Norris.
La Mercedes di Russell non va come quella di Antonelli che in testa vola mentre l’inglese finisce con l’essere passato anche da Leclerc con evidente calo di motore. Ma non finisce qui perché al 40° giro Leclerc e Hamilton ripetono il duello di Shanghai ma stavolta ad avere la meglio è il monegasco che sale al 3° posto.
Lewis va in crisi, passato anche da Russell e messo nel mirino da Norris. Ultimi giri col cuore in gola, non per Antonelli che vola verso la seconda vittoria consecutiva in F1. Ma sono le Ferrari protagonista con Leclerc che si difende strenuamente dagli attacchi di Russell, idem fa Hamilton con Norris tra sorpassi e controsorpassi












