E’ successo di tutto e di più. Dopo la paura, doppia e tanta così come le bandiere rosse, c’è anche spazio per celebrare la vittoria di Fabio Di Giannantonio festeggiato da Valentino Rossi dopo aver tagliato il traguardo al primo posto di un Gran Premio di Barcellona vissuto sul filo della paura per gli incidenti che hanno coinvolto Alex Marquez e Joahn Zarco causando due bandiere rosse e costringendo i piloti al trasporto in ospedale.
Tra tante cadute, anche quella provocata da Raul Fernandez che ha eliminato Martin alla terza ripartenza, Diggia ha avuto la meglio con un gran finale su Mir e Aldeguer sul podio. Quarto Ogura, protagonista di un contatto all’ultima curva che ha mandato fuori Acosta e per questo penalizzato di 3 secondi. Bagnaia diventa così 5°, Bezzecchi 6° restando così leader del mondiale piloti.
E siccome non finisce mica il cielo: per la pressione gomme sono finiti sotto investigazione ci sono Bagnaia, Mir, Raul Fernandez, Rins e Razgatlioglu. Questo Gp di Catalunya non finisce mai.
GP BARCELLONA – Partenza razzo di Acosta che come nella Sprint chiude la porta ad Alex Marquez e gira in testa alla prima curva. Scatta alla grande Martin che si ritrova davanti, così tanto da toccarsi con Alex Marquez, Raul Fernandez ne approfitta, sale 2° e Martinator perde un paio di posizione.
Jorge però è scatenato, risupera Diggia e poi Zarco rimettendosi nei tubi di scarico di Alex Marquez con Bezzecchi 7° tra le due VR46 Bagnaia partito malissimo risalito dal 16° al 12° posto.
Al 5° giro Raul Fernandez sorpassa Acosta e va al comando. Belle retrovie errore di Bezzecchi che va lungo alla curva 10 e si ritrova 12° superato proprio da Pecco. Acosta si gestisce e prima del 10° giro ripassa Fernandez ce finisce da primo a terzo superato anche da Marquez.
Allo scoccare della metà gara succede l’incredibile: la Ktm di Pedro Acosta si rompe improvvisamente in rettilineo, Alex Marquez alle sue spalle lo centra e finisce fuori pista con la sua Ducati in carambola che rientrando in pista coinvolge anche Diggia. Bandiera rossa e tanta paura ma piloti coscienti, soprattutto Alex Marquez.
Il fratello di Alex viene portato al centro medico e poi in ospedale, è quello che ha avuto la peggio. Dolore al polso per Diggia che però può ripartire così come Acosta entrambi con la seconda moto e 13 giri ancora da fare.
Ma è una gara maledetta, alla seconda ripartenza entrano in collisione Zarco, Marini e Bagnaia causando subito un’altra bandiera rossa e stavolta ad avere la peggio è Zarco pure lui finisce in ospedale.
Tanto per non farsi mancare nulla, alla terza partenza, arriva il 3° incidente, Raul Fernandez fa cadere Bezzecchi per un pasticcio tutto in casa Aprilia. Per fortuna stavolta senza ripercussioni fisiche e bandiere rosse. C’è quindi Acosta in testa alla gara dei reduci davanti a Mir e Bagnaia e Diggia.
Bagnaia non ne ha per giocarsi la vittoria, Di Giannantonio sì, passa Pecco e si mette alle spalle di Acosta e Mir per un finale pirotecnico. Pecco finisce per essere passato anche da Aldeguer e Ogura. Diggia p scatenato, passa Mir a 4 dalla fine e poi Acosta a -3 e vola verso la vittoria. Acosta non ne ha più: perde anche il podio passato da Mir e Aldeguer e finisce per terra all’ultima curva mentre Bagnaia difende il 6° posto da Bezzecchi.






