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Parigi Roubaix 2026: Wout van Aert, un trionfo clamoroso. Pogacar non fa la storia

Il resoconto della Parigi-Roubaix 2026, la classica monumento più iconica. Trionfa Wout van Aert che duella nel finale contro Tadej Pogacar, che manca l'impresa. Impresa fallita anche per Mathieu van der Poel, a caccia del record di successi

Ultimo aggiornamento:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote


Riassunto dell'evento

Parigi-Roubaix 2026

258,3/258,3

Wout van Aert vince la Parigi-Roubaix 2026 battendo allo sprint dentro il velodromo Tadej Pogacar. La top 5:

1. Wout van Aert (Visma-Lease a Bike)
2. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
3. Jasper Stuyven (Soudal-Quick Step) +13”
4. Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) +15”
5. Christophe Laporte (Visma-Lease a Bike)

Il resoconto della gara

  1. Wout van Aert conquista la sua seconda monumento in carriera, ma questa vittoria ha un peso specifico notevole, perché il belga del team Visma-Lease a Bike ha battuto nientemeno che Tadej Pogacar. Lo sloveno era arrivato alla Parigi-Roubaix con i crismi del favorito per scrivere una pagina di storia, se non di leggenda, perché conquistando l’Inferno del Nord avrebbe ottenuto l’unica monumento che ancora mancava al suo palmarès prestigioso, oltre a vincere la quinta consecutiva e avvicinarsi all’impresa di conquistare tutte e cinque nell’arco di una singola stagione. E invece niente.

    Van Aert ha battuto lo sloveno allo sprint nel velodromo di Roubaix, duellando con il campione del mondo dal settore in pavé di Auchy-lez-Orchies to Bersée, in cui i due hanno fatto selezione a parte e si sono staccati dal resto del gruppo di testa diventando loro i battistrada principali. Nel mentre il favoritissimo Mathieu van der Poel, che cercava il quarto successo di fila alla Roubaix, pagava il dazio di questa corsa nella foresta di Arenberg con forature e problemi meccanici, costringendolo ad una disperata corsa per recuperare i due minuti di ritardo dalla testa (ne recupererà al massimo uno e mezzo). Anche Pogacar ha avuto i suoi grattacapi all’altezza del settore 22, tra forature e problemi meccanici, ma per lui non è stato un problema riportarsi alla guida della corsa. Ma van Aert non ha sbagliato praticamente nulla, ha agito con costanza e lucidità domando le pietre della corsa e non ha mai perso la ruota di Pogacar. Sul podio Jasper Stuyven. Sfortunato Filippo Ganna, nel gruppo dei migliori e poi arretrato nelle retrovie a causa di forature e problemi.

  2. 16:36
    La top 5 della Parigi-Roubaix 2026

    1. Wout van Aert (Visma-Lease a Bike)
    2. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates)
    3. Jasper Stuyven (Soudal-Quick Step) +13”
    4. Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) +15”
    5. Christophe Laporte (Visma-Lease a Bike)

    16:37
  3. 16:23
    Wout van Aert conquista la Parigi Roubaix 2026

    Pogacar davanti a van Aert dentro il velodromo, si decide tutto allo sprint: fase di studio tra i due, van Aert parte da dietro e fa una volata lunga e riesce nell’impresa di battere lo sloveno!

    16:25
  4. 16:23
    Pogacar e van Aert entrano nel Velodromo, fase di studio tra i due
    16:23
  5. 16:22
    Ultimo chilometro: Pogacar e van Aert si giocano la vittoria
    16:23
  6. 16:13
    Il finale della Parigi-Roubaix: si avvicina il Velodromo, si decide allo sprint?

    Mancano 8 km e, se le cose stanno così, prepariamoci al duello finale per la vittoria tra Pogacar e van Aert, forse allo sprint. Il gruppo con van der Poel (tra gli altri anche Pedersen e Laporte) ha un ritardo che resta stabile sulla trentina di secondi: abbastanza difficile rientrino.

    16:15
  7. 16:06
    Pogacar ruota a ruota con van Aert

    Nel successivo settore di Gruson, due stelle di difficoltà, Pogacar continua a mettere alla prova van Aert con improvvise fiammate. Il gruppo van der Poel è staccato di 25 secondi, mancano 14 km al traguardo.

    16:08
  8. 16:02
    Pogacar attacca sul Carrefour de l'Arbre

    I battistrada entrano nel settore più iconico, il Carrefour de l’Arbre, 5 stelle di difficoltà per 2,1 km di lunghezza. Pogacar prova subito ad attaccare all’ingresso: ritmi molto alti in questo tratto di pavé, con lo sloveno che rischia pure la caduta.

    Lunghezza: 2100 metri
    Difficoltà: *****

    16:04
  9. 15:59
    Il punto quando mancano 20 km al traguardo

    Quando mancano 20 km al traguardo entriamo nel settore n.5, quello di Camphin-en-Pévèle da 1,8 km e 4 stelle di difficoltà. Il gruppo van der Poel si avvicina a 32′ dai battistrada Pogacar e van Aert.

    16:00
  10. 15:44
    30 km al traguardo

    Mancano 30 km e la situazione per ora si è cristallizzata in attesa degli ultimi decisivi settori in pavé (in particolare il Carrefour de l’Arbre): Pogacar e van Aert restano in testa, il gruppo van der Poel non riesce a recuperare e si attesta con un ritardo di oltre 40 secondi.

    15:46
  11. 15:36
    Paga qualcosa il gruppo van der Poel

    Rallenta i ritmi il gruppo van der Poel, che paga ora 42′ secondi dal duo di testa Pogacar e van Aert. Le medie scendono sotto i 50 km/h.

    15:38
  12. 15:30
    40 km al traguardo: Pogacar e van Aert sempre in testa

    Quando mancano 40 km al traguardo Pogacar e van Aert restano sempre il duo di testa (tra loro non il massimo della collaborazione al momento). Dietro di loro un gruppo compatto in cui figurano anche Pedersen e van der Poel, con un distacco di 30 secondi.

    15:32
  13. 15:21
    Si entra a Mons-en-Pévèle: Pogacar e van Aert in testa

    Eccoci in un altro settore in pavé iconico e difficile, da ben 5 stelle e 3 km tondi, quello di Mons-en-Pévèle. Lo inaugura il duo di testa formato fa Pogacar e van Aert. Pedersen è il primo degli inseguitori dei battistrada, a 12′. Mathieu van der Poel paga una trentina di secondi. Cade Pithie, ma fortunatamente nulla di grave.

    15:22
  14. 15:18
    Altra foratura per Ganna, che scivola pure sull'asfalto

    Filippo Ganna, nel gruppo di van der Poel ad una ventina di secondi dai battistrada, accusa una foratura e anche una caduta. Nulla di serio ma secondi preziosi persi dal campione olimpico su pista.

    15:19
  15. 15:17
    Wout van Aert sorprende Pogacar

    Quando siamo nel pieno del settore numero 12 Wout van Aert prova a staccare Pogacar, il quale per una volta deve giocare in difesa.

    15:18
  16. 15:16
    Rischio per van der Poel

    Approcciando una curva Mathieu van der Poel rischia di perdere il controllo del mezzo, messo in difficoltà da una moto.

    15:17
  17. 15:13
    Attacca van Aert, Pogacar risponde

    All’ingresso del settore numero 12, quello di Auchy-lez-Orchies to Bersée (2,7 km e 4 stelle di difficoltà) Wout van Aert attacca e prende il comando del gruppo: Pogacar attento risponde nel tratto in pavé attaccando a sua volta. Intanto van der Poel si avvicina ad una ventina di secondi dai battistrada.

    15:15
  18. 15:06
    Pogacar in testa, van der Poel sta completando la rimonta

    Siamo nel settore 13, quello di Orchies da tre stelle di difficoltà e 1,7 km di lunghezza. Nel gruppo di testa, oltre a Pogacar, abbiamo Pedersen, van Aert, Laporte, Bissegger, Stuyven, Meeus e Pithie. A 30 secondi di distacco van der Poel: nel suo gruppo anche Ganna.

    15:09
  19. 15:01
    Continua a spingere van der Poel

    Il distacco di van der Poel dalla testa del gruppo continua a calare, portandosi a 1’05”: in pratica a breve e se terrà questi ritmi avrà recuperato un minuto dall’imprevisto di Arenberg. Mancano 62 km al traguardo.

    15:02
  20. 14:55
    Ganna raggiunto da van der Poel

    Mathieu van der Poel raggiunge Ganna e il suo ritardo dalla testa scende a 1’10”. Pogacar si riporta nel gruppo dei battistrada.

    14:56
  21. 14:48
    Altro cambio di bici per Pogacar

    Pogacar costretto ad un altro cambio di bici, quando mancano 71,6 km al traguardo. L’imprevisto però è avvenuto in un tratto d’asfalto, a pochi metri dal settore di Tilloy to Sars-et-Rosières, 2,4 km e 4 stelle di difficoltà. Cambio bici anche per Wout van Aert, molto rapido comunque.

    14:51
  22. 14:41
    Pogacar fa selezione in testa

    I ritmi di Pogacar selezionano gli altri nel suo gruppo: restano in sei, ovvero Pedersen, van Aert, Laporte, Bisseger e Stuyven.

    14:42
  23. 14:36
    Foratura per Ganna

    Manco rientrato nel gruppo di testa, Ganna deve fare i conti con una foratura, in un punto non facilmente accessibile dalle ammiraglie. Il corridore della Ineos perde diversi secondi preziosi. Nel frattempo van der Poel continua a spingere e riduce il suo ritardo da 2 minuti a 1’25”.

    14:37
  24. 14:33
    Ganna raggiunge il gruppo di testa

    Filippo Ganna raggiunge il gruppo di testa quando mancano 83 km. Sono nove in tutto gli uomini che fanno da battistrada: oltre al vincitore della Dwars door Vlaanderen e a Pogacar, van Aert, Pedersen, Laporte, Bisseger e Stuyven troviamo anche Meeus e Pithie.

    14:36
  25. 14:26
    Il gruppo di testa entra nel settore in pavé 18

    Settore in pavé n.18 della corsa, Wallers to Hélesmes, 1,6 km e difficoltà tre stelle. In testa tra gli altri Pogacar, van Aert e Pedersen. Ci sono anche Laporte, Bissegger e Stuyven. Staccato di una trentina di secondi il gruppo con Ganna. Mathieu van der Poel paga invece due minuti tondi.

    14:29
  26. 14:22
    Altra foratura per van der Poel!

    Sempre ad Arenberg, dopo pochi metri, Mathieu van der Poel fora di nuovo: l’olandese della Alpecin questa volta si fa aiutare dall’ammiraglia, ma il suo distacco dalla testa sale ora a due minuti.

    14:25
  27. 14:19
    Problema meccanico per van der Poel: foratura e pasticcio Alpecin

    Siamo entrati nel settore della foresta di Arenberg, 5 stelle di difficoltà, ed ecco un altro colpo di scena: il favoritissimo van der Poel accusa problemi alla bici, si fa passare quella del compagno di squadra ma dopo poche pedalate il corridore deve abbandonarla. Non essendoci l’ammiraglia, van der Poel deve tornare indietro dove un altro compagno di team stava montando la propria ruota posteriore sul mezzo del capitano. In buona sostanza, perde un minuto e 25 secondi.

    14:21
  28. 14:14
    Ci stiamo avvicinando al settore di Arenberg. Pogacar completa la rimonta

    A pochi chilometri dall’ingresso del settore in pavé di Arenberg, cruciale e il primo a difficoltà 5 stelle, Pogacar recupera ancora il suo distacco dal gruppo di testa, dove ad attenderlo in coda c’è il compagno di squadra Vermeersch. Lo sloveno rimonta e si riporta nuovamente nelle prime posizioni. Davanti c’è anche Ganna.

    14:16
  29. 14:11
    Pogacar sta completando la sua rimonta

    Si esce dal settore di Haveluy con van der Poel in testa, ma intanto Pogacar ricuce il distacco dal gruppo di testa portandolo sui 10 secondi.

    14:12
  30. 14:09

    Mathieu van der Poel, in testa, sferra il primo attacco. Pogacar si fa aiutare in coda dal compagno di squadra Morgado. Risale Ganna, che torna nel gruppo di testa.

    14:09
  31. 14:02
    Pogacar recupera ma è ancora indietro

    Quando mancano 109 km al traguardo Pogacar riesce a limare il suo ritardo dalla testa sotto i 30 secondi, per la precisione intorno ai 22′.

    14:02
  32. 14:01
    Il punto della situazione e il colpo di scena per Pogacar

    Facciamo una sintesi di quanto avvenuto sino ad ora dal traguardo e a che punto siamo con la corsa. La gara nelle sue prime fasi ha conosciuto medie molto alte, sui 53 km/h: qualche tentativo di fuga ma gruppo che si è ricompattato verso il primo settore di pavé. All’ingresso del tratto 28 dalla difficoltà di quattro stelle, Quiévy à Fontaine au Tertre Pogacar si presenta nelle prime posizioni del gruppo, mentre uno dei favoriti quale è Pedersen forava poco prima, cosa che lo ha costretto alla risalita nelle posizioni. Dopo il settore 26 il gruppo si spezza in due, con la UAE di Pogacar a fare il ritmo in quello di testa. Nel mentre si stacca Ganna, che scivola in coda. Tra i due gruppi un distacco che si aggira sui 40 secondi. Quindi il colpo di scena: all’altezza del settore 22 di Quérénaing à Maing (tre stelle di difficoltà) Pogacar fora ed è costretto ad aspettare l’ammiraglia per il cambio bici, dopo aver ricevuto quella generica dell’assistenza. Ricevuto il mezzo dal suo team, lo sloveno è costretto a rimontare per non perdere il gruppo dove a tirare si posiziona la Visma-Lease a Bike. 42 i secondi di ritardo del campione del mondo quando mancano 112 km al traguardo.
    La velocità media a questo punto della gara è di 51,3 km/h. Il meteo è nuvoloso, con temperature sui 15°C e vento intorno ai 5 km/h.

    14:00
  33. 14:00
    Benvenuti alla diretta della Parigi-Roubaix 2026
    14:00
  34. Sicuramente la più iconica delle classiche monumento, se non tra tutte le corse di un giorno, nonché quella più temuta e quella per cui si sprecano iperboli (spesso al limite della retorica più trita): la Parigi-Roubaix è pronta per offrire anche nella sua 123esima edizione il consueto florilegio di pietre, pavé, settori durissimi, fango e sfide di pura resistenza (e dove anche la fortuna ha il suo peso: gli imprevisti come le forature o i guai meccanici alle bici possono essere all’ordine del giorno e sconvolgere in maniera netta i rapporti di forza anche più solidi).

    In tutto 258,3 i km da affrontare nell’Inferno del Nord 2026, con partenza da Compiègne e tradizionale arrivo nel velodromo di Roubaix. Nel mezzo tratti leggendari tra pavé (30 in tutto per 54,8 km complessivi) e polvere come la Foresta di Arenberg (ben cinque stelle di difficoltà, il massimo), Mons-en-Pévèle o il Carrefour de l’Arbre.

    Nella start list spicca la presenza di quel Tadej Pogacar che ha l’obiettivo di conquistare l’unica classica monumento che manca al suo palmarès dopo aver trionfato quest’anno per la prima volta alla Milano-Sanremo. Ma non solo: lo sloveno punta anche a riuscire nell’impresa di conquistare le cinque monumento nell’arco della stagione, dopo aver messo a segno anche il Fiandre nel 2026 e con gli obiettivi della Liegi e del Lombardia a portata di mano.

    A insidiarlo il favorito Mathieu van der Poel, che rispetto a Pogacar ha un profilo più adatto ad una corsa come la Roubaix dove a fare la differenza non sono certo strappi o salite ma corridori dalle caratteristiche più da fondisti e da passistoni resistenti. E il nipote di Raymond Poulidor questa corsa sul pavé l’ha vinta tre volte di fila nelle ultime stagioni. Al via tra i favoriti anche Wout van Aert e Mads Pedersen, e tra gli italiani si staglia il nome di Filippo Ganna, da tempo all’inseguimento dell’affermazione alla Roubaix.

Parigi Roubaix 2026: Wout van Aert, un trionfo clamoroso. Pogacar non fa la storia Fonte: Getty
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