| Rugby Sei Nazioni 2026, quinta giornata Cardiff, Principality Stadium, inizio ore 17:40 | ||
| GALLES | ITALIA | |
| 31 | Risultato Finale | 17 |
Ultimo aggiornamento:
| Rugby Sei Nazioni 2026, quinta giornata Cardiff, Principality Stadium, inizio ore 17:40 | ||
| GALLES | ITALIA | |
| 31 | Risultato Finale | 17 |
Gli azzurri speravano nell’impresa di conquistare tre vittorie al Sei Nazioni, cosa mai riuscita: e invece contro un Galles in un periodo di difficoltà e fanalino di coda del torneo 2026 gli azzurri di Quesada, in teoria galvanizzata dallo storico successo contro l’Inghilterra nella precedente partita, incassano nel primo tempo un pesante passivo di 21-0, frutto di una serie di fallacie in termini di possesso e di difesa, oltre alle difficoltà di mettere alle corde gli avversari in attacco. Nella ripresa le uniche tre mete azzurre di questo match, con due che invece sono state annullate: l’Italia ha perciò provato a reagire, in particolare con un sempre solido Menoncello che è stato il migliore dei nostri (da parte del Galles il mvp è stato invece Wainwright). Finisce 31-17.
Allo scadere l’Italia alla fine conquista la terza meta: assist di Cannone, schiaccia Garbisi. Niente trasformazione, si chiude sul 31-17.
Italia vicina alla linea di meta con la mischia: gli azzurri provano ad avanzare, il pallone viene liberato e Menoncello prova a forzare: assist a Marin che riesce così a schiacciare. Tuttavia l’arbitro chiama il TMO per capire se il pallone sia stato correttamente schiacciato. Commesso un avanti da parte dell’azzurro e palla schiacciata prima della linea: meta annullata.
Il ginocchio di Ioane arriva prima sulla linea della meta: annullata dalla revisione, il risultato resta 31-12.
Azione prolungata dell’Italia con il contributo ancora prezioso di Menoncello, e che prova a sfondare le resistenze avversarie: alla fine Allan riesce a concretizzare la touche. Fallito però il successivo calcio di trasformazione.
Menoncello all’assalto, subisce una francesina ma la passa ad Allan, che a sua volta serve Ioane, placcato però dai gallesi che hanno la meglio sui suoi riflessi.
Nel frattempo Menoncello disinnesca un’occasione d’oro per il Galles in prossimità della linea di meta, recuperando palla.
Mall dell’Italia, ma nulla di fatto col Galles che riparte dal drop dalla linea di meta.
Pur in superiorità numerica per via dell’ammonizione di Griffin, soffriamo l’assalto offensivo del Galles che continua a portarsi avanti.
Mischia degli azzurri, Di Bartolomeo riesce a segnare la prima meta italiana in questo match.
Gli azzurri spazzano la palla ma Edwards raccoglie e segna il drop da 40 metri: il vantaggio sale a 31-0.
Galles ancora arrembante, si avvicina alla linea di meta e Edwards con uno scatto allarga il vantaggio dei dragoni nei confronti dell’Italia, grazie anche alla positiva trasformazione.
Con molti giocatori smarcati, Edwards scatta in avanti.
L’Italia tiene a fatica il possesso, Fusco allontana dalla nostra linea di meta
Gli azzurri incassano le mete di Lake e Wainwright, con Edwards che ha sempre trasformato tra i pali. Per gli uomini di Quesada un primo tempo da incubo con un passivo sin qui molto pesante e il rischio di subire pure la quarta meta allo scadere. Per la nostra nazionale problemi nel placcaggio, oltre a concedere troppo spesso metri preziosi ai dragoni. Ci manca concretezza in attacco e cinismo nello sfruttare gli sparuti errori dei rivali, e fatichiamo ad imporre il possesso.
Azzurri in difficoltà : i gallesi continuano ad imporre il loro controllo del gioco.
Continua la pressione dei dragoni contro gli azzurri: Fusco arresta però il pallone nel 22, l’Italia riprova a ricostruire.
Terza meta gallese: mischia sulla linea di meta, Lake guida la spinta fino alla conquista di altri punti per i Dragoni. Edwards col calcio piazzato trasforma: 21-0.
Il TMO conferma: è meta per il Galles, firmata ancora una volta da Wainwright. Edwards trasforma e il vantaggio sale a 14-0.
Mischia Galles vicino alla linea di meta, con i dragoni che provano la touche. Wainwright pare sia stato fermato sulla linea di porta: episodio sotto revisione del TMO.
I gallesi conquistano il calcio a favore: ancora una volta i rivali impediscono agli azzurri di concretizzare le opportunità di attacco.
L’Italia prolunga il mall, Fusco porta avanti i nostri con un avvicinamento alla linea di meta. Ma un errore di Garbisi consente al Galles di annullare il tentativo azzurro.
Una fallacia nella difesa azzurra porta i nostri rivali alla prima meta del match: il Galles conquista la rimessa laterale e successivamente Wainwright conquista la meta superando i placcaggi dell’Italia. Si sblocca la partita con i primi punti.
Gli azzurri conquistano un calcio di punizione, ma Garbisi non riesce a sbloccare il match col suo tiro. Cannone poi recupera palla: Italia di nuovo in attacco.
Ottimo affondo di Menoncello che porta in avanti gli azzurri in una zona prossima alla linea di meta rivale, ma il Galles respinge il tentativo di attacco.
Il Galles continua ad imprimere la sua pressione, l’Italia per ora resiste
Primi feriti del match: dopo Fischetti al sopracciglio, Adams lamenta un problema al dito, prontamente medicato.
Garbisi calcia e manda in avanti il pallone, guadagniamo metri preziosi e vantaggio territoriale.
Nei primi minuti del match il Galles mantiene il possesso. Gli azzurri però conquistano il turnover: si riparte dalla mischia chiusa.
Il Galles passa in attacco e si avvicina anche al 22: l’Italia per ora si difende bene.
Il drop di Garbisi dà il via al match.
Italia e Galles si sono affrontate altre 34 volte. Se è vero che i nostri rivali conducono in termini di vittore, 28 a fronte di 5 nostri successi e un pareggio, va anche detto che gli azzurri hanno sconfitto i gallesi negli ultimi due match in cui si sono incrociati.
Quesada invece propone tre cambi rispetto al XV titolare vittorioso contro l’Inghilterra. Alessandro Fusco parte dal primo minuto nella trequarti in media, affiancando Paolo Garbisi. Brex e Menoncello confermati come coppia di centri, così come Cannone e Zuliani in terza linea con capitan Lamaro. Tra le novità Hasa che debutta titolare nel Sei Nazioni, andando a presidiare la prima linea con Nicotera e Fischetti.
15 Lorenzo PANI (Zebre Parma, 11 caps)
14 Louis LYNAGH (Benetton Rugby, 13 caps)
13 Juan Ignacio BREX (Toulon, 51 caps)
12 Tommaso MENONCELLO (Benetton Rugby, 38 caps)
11 Monty IOANE (Lione, 46 caps)
10 Paolo GARBISI (Toulon, 53 caps)
9 Alessandro FUSCO (Zebre Parma, 24 caps)
8 Lorenzo CANNONE (Benetton Rugby, 37 caps)
7 Manuel ZULIANI (Benetton Rugby, 42 caps)
6 Michele LAMARO (Benetton Rugby, 53 caps) – capitano
5 Federico RUZZA (Benetton Rugby, 71 caps)
4 Niccolò CANNONE (Benetton Rugby, 62 caps)
3 Muhamed HASA (Zebre Parma 7 caps)
2 Giacomo NICOTERA (Stade Français, 40 caps)
1 Danilo FISCHETTI (Northampton Saints 62 caps)
A disposizione
16 Tommaso DI BARTOLOMEO (Zebre Parma, 9 caps)
17 Mirco SPAGNOLO (Benetton Rugby, 23 caps)
18 Giosuè ZILOCCHI (Benetton Rugby, 26 caps)
19 Riccardo FAVRETTO (Benetton Rugby, 12 caps)
20 David ODIASE (Zebre Parma, 5 caps)
21 Stephen VARNEY (Exeter Chiefs, 36 caps)
22 Leonardo MARIN (Benetton Rugby, 21 caps)
23 Tommaso ALLAN (Perpignan, 88 caps)
L’head coach Steve Tandy ha confermato la formazione che ha affrontato la scorsa settimana l’Irlanda a Dublino. Perciò la trequarti sarà presidiata dai centrali Joe Hawkins e Eddie James, Louis Rees-Zammit estremo, ali Ellis Mee e Josh Adams e la mediana con Dan Edwards e Tomos Williams. In prima linea Aaron Wainwright, flanker Alex Mann e James Botham, e Dafydd Jenkins e Ben Carter per la seconda linea.
15. Louis Rees-Zammit (Bristol Bears – 39 caps)
14. Ellis Mee (Scarlets – 7 caps)
13. Eddie James (Scarlets – 8 caps)
12. Joe Hawkins (Scarlets – 10 caps)
11. Josh Adams (Cardiff Rugby – 69 caps)
10. Dan Edwards (Ospreys – 10 caps)
9. Tomos Williams (Gloucester Rugby – 71 caps)
8. Aaron Wainwright (Dragons – 66 caps)
7. James Botham (Cardiff Rugby – 20 caps)
6. Alex Mann (Cardiff Rugby – 15 caps)
5. Ben Carter (Dragons – 18 caps)
4. Dafydd Jenkins (Exeter Chiefs – 30 caps)
3. Tomas Francis (Provence Rugby – 81 caps)
2. Dewi Lake (Ospreys – 30 caps) captain
1. Rhys Carre (Saracens – 27 caps)
A disposizione
16. Ryan Elias (Scarlets – 47 caps)
17. Nicky Smith (Leicester Tigers – 62 caps)
18. Archie Griffin (Bath Rugby – 15 caps)
19. Adam Beard (Montpellier – 64 caps)
20. Olly Cracknell (Leicester Tigers – 4 caps)
21. Kieran Hardy (Ospreys – 30 caps)
22. Jarrod Evans (Harlequins – 16 caps)
23. Blair Murray (Scarlets – 15 caps)
Un cammino pressoché storico per l’Italia in questo Sei Nazioni 2026, ma manca un ultimo passo per poter definire ufficialmente in questo modo la partecipazione del XV azzurro ad un torneo che alla nostra nazionale di rugby ha riservato delle soddisfazioni notevoli. Gli uomini allenati da Gonzalo Quesada giocheranno il match della quinta e ultima giornata a Cardiff, affrontando un Galles che langue all’ultimo posto della classifica del torneo, senza aver vinto neppure una partita. L’Italia invece è attualmente quarta con 9 punti, ed è reduce dal successo contro la Scozia nella prima giornata, per poi perdere contro Irlanda e la capolista Francia, che ci ha rifilato al momento il passivo più pesante. Poi però i nostri hanno portato a casa lo scalpo dell’Inghilterra, battendola per la prima volta nella storia della nostra nazionale di rubgy, e adesso la possibilità di chiudere i conti: se vincessimo contro il Galles, potremmo chiudere per la prima volta il Sei Nazioni con tre vittorie.

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