| Rugby Sei Nazioni 2026, quarta giornata Roma, Stadio Olimpico inizio ore 17:40 | ||
| ITALIA | INGHILTERRA | |
| 23 | Risultato | 18 |
Ultimo aggiornamento:
| Rugby Sei Nazioni 2026, quarta giornata Roma, Stadio Olimpico inizio ore 17:40 | ||
| ITALIA | INGHILTERRA | |
| 23 | Risultato | 18 |
Doveva essere una impresa, e così è stato: l’Italia per la prima volta nella storia del rugby e del torneo del Sei Nazioni batte l’Inghilterra. Punteggio finale 23-18, con gli azzurri che sono stati abili nell’ovviare a qualche errore e qualche deficit nel gioco aereo per mettere in campo una prestazione di tenacia, coraggio, grinta e intelligenza. Nel match del quarto turno del Sei Nazioni 2026 i nostri subiscono la prima meta dei rivali con Freeman, per poi chiudere il primo tempo con la beffa degli inglesi che ci raggiungono sul nostro 10-5, ribaltandola sul 10-12. Nella ripresa gli uomini di Quesada hanno dato l’impressione di subire l’arrembaggio dei rivali, capaci di tenere in controllo il match anche quando l’Italia poteva godere della doppia superiorità numerica. Ma la lucidità non ci è mancata, e la prova in particolare di Menoncello che sfonda le linee avversarie e regala a Marin la meta che ci apre la strada per il trionfo sigilla una serata storica per i colori azzurri all’Olimpico. Ora l’Italia è quarta nella classifica del torneo, a quota 9 punti. Prossimo match sabato 14 contro la Scozia, alle ore 17:40.
Ora è l’Inghilterra che cerca di avanzare nella metà campo avversaria, superando i tentativi di placcaggio azzurri. Ma il capitano Lamaro conquista il calcio sul tenuto inglese.
Errore di Smith in avanti, ne approfitta l’Italia che prova ad avanzare nel 22.
L’Italia strappa il pallone e con Menoncello rompe il placcaggio e passa a Marin che segna la meta del 23-18, con la trasformazione di Garbisi.
Inghilterra che si porta vicina ai nostri cinque metri, gli azzurri disinnescano ma i nostri rivali provano a controllare il match.
Ancora un controllo aereo mancato, Pani salva ma siamo molto arretrati. E il possesso palla è sempre a vantaggio dell’Inghilterra.
Calcio di punizione e cartellino giallo per il capitano inglese Itoje: l’Italia in doppia superiorità numerica, siamo nel 22 per tentare la meta con il maul, ma gli inglesi riescono a far finire la palla in rimessa laterale.
L’Italia torna pericolosa e si avvicina alla linea di meta: i nostri guadagnano il calcio di punizione, e ancora una volta Garbisi non delude: 16-18.
Primi punti per l’Italia nel secondo tempo: Underhill si macchia di un fallo da cartellino giallo ma con possibilità di revisione per un rosso, e intanto gli azzurri vanno a segno da calcio piazzato con Garbisi: 13-18.
Ancora tanti errori da parte dell’Italia che fatica a riscattarsi.
Avanti volontario, cartellino giallo per Nicotera che esce dal campo. L’Italia resta in difficoltà in questo avvio di ripresa. Smith di nuovo di calcio piazzato, avanti l’Inghilterra.
Fallo degli inglesi in mischia, guadagniamo un calcio verso la metà campo avversaria.
Gli azzurri commettono fallo e l’Inghilterra guadagna il calcio: Smith non manca i pali, match sul 10-15.
Inglesi subito arrembanti: l’Italia sbaglia, guadagna comunque una mischia ma siamo molto prossimi alla linea di meta.
L’Italia ha tenuto fede sino ad un certo punto sulle aspettative di una partita non così scontata: gli azzurri di Quesada sono riusciti ad imprimere la loro pressione sugli avversari pur non dominando, in un match per oltre venti minuti è rimasto bloccato sullo 0-0. A sbloccarla il calcio piazzato di Garbisi, ma poi Freeman segna la prima meta. L’Italia fatica nel gioco aereo, ma comunque grazie ad un notevole Menoncello guadagniamo un vantaggio di peso portando il match sul 10-5. Ma proprio allo scadere di un primo tempo equilibrato gli inglesi rimontano con la meta di Roebuck. Partita che resta per ora imprevedibile nel suo esito, in ogni caso: l’Italia però deve raddrizzare la barra in termini di ingenuità , considerando che nel primo tempo abbiamo sbagliato 22 placcaggi su 84.
Sul finire del primo tempo gli inglesi sfondano la linea del 22 azzurro e vanno in meta con Roebuck. Dopo il calcio piazzato i nostri rivali tornano in vantaggio, match che si chiude nel primo tempo col 10-12.
Per proteggere il possesso l’Inghilterra compie fallo: punizione per l’Italia.
L’Italia torna a fare pressione approfittando del fallo dei rivali, Menoncello si lancia e segna la prima meta per gli azzurri. Garbisi inoltre trasforma col calcio piazzato: siamo in vantaggio 10-5.
I nostri accusano un po’ il colpo e faticano a recuperare il possesso palla: gli inglesi tornano a farsi pericolosi e prendono il controllo del match.
L’errore in mischia ci costa caro: l’Inghilterra avanza ulteriormente e conquista la sua prima meta, segnata da Freeman. Tuttavia i nostri rivali falliscono il calcio di trasformazione con Smith: il risultato perciò resta 3-5.
Italia accusata di essere andata a terra nella mischia con la caduta della prima linea, gli inglesi guadagnano il calcio e avanzano nella nostra metà campo.
Dopo 20′ siamo ancora sullo 0-0, ma arriva la svolta con il fuorigioco inglese: l’Italia conquista il primo calcio piazzato, con Garbisi che conquista i primi 3 punti del match a nostro favore.
Fischetti recupera palla, l’Italia avanza nel campo rivale, lancio lungo di Ioane: un buon tentativo neutralizzato però dalla difesa inglese.
Calcio di punizione per gli inglesi, l’arbitro ravvisa un tentativo di rotazione volontaria da parte dei nostri nella mischia.
Cannone disattiva il calcio di Smith e si porta avanti: grande progressione di Menoncello, ora l’Inghilterra subisce la pressione dei nostri che superano la metà campo. Intanto a terra il capitano Itoje, che si rialza subito dopo.
Palla per aria, tira Garbisi ma gli inglesi recuperano ancora. I nostri difendono e cercando di far valere la loro pressione: Cannone stoppa l’apertura dei rivali.
Gli inglesi si rendono pericolosi con Freeman, ma gli azzurri resistono ancora e annullano il tentativo dei rivali. Intanto il possesso palla al momento è al 74% per l’Inghilterra e al 26 per l’Italia.
Zambonin esce dai 22 e Garbisi allontana la palla: altro rischio sventato per l’Italia.
Garbisi annulla un’azione molto pericolosa da parte dell’Inghilterra che spedisce palla verso la linea di meta.
L’Inghilterra procede nello sfondare le linee azzurre e guadagna la prima mischia ordinata: pallone che va in rimessa laterale per gli Azzurri, ma gli inglesi continuano a guadagnare terreno.
Ad arbitrare il match dell’Olimpico, tutto esaurito, il francese Luc Ramos, con il supporto del connazionale Pierre Brousset e dallo scozzese Sam Grove-White. Al TMO l’altro transalpino Eric Gauzins, al bunker il gallese Ben Whitehouse.
Molti più cambi invece nell’Inghilterra del ct Borthwick: sono ben nove, con una formazione rimaneggiata dopo il passo falso contro l’Irlanda. Tra le novità Seb Atkinson e Tommy Freeman titolari.
Il ct Gonzalo Quesada deve fare a meno di Capuozzo, alle prese con il trauma distorsivo alla spalla subito nel match contro la Francia. Al suo posto come estremo Lorenzo Piani dal primo minuto. Titolare anche Nacho Brex, al ritorno in campo e pronto a fare coppia con Tommaso Menoncello. A proposito di coppie, in campo anche quella dei fratelli Paolo e Alessandro Garbisi, con quest’ultimo una delle novità di Quesada contro l’Inghilterra.
Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Tom Roebuck, 13 Tommy Freeman, 12 Seb Atkinson, 11 Cadan Murley, 10 Fin Smith, 9 Ben Spencer, 8 Ben Earl, 7 Tom Curry, 6 Guy Pepper, 5 Alex Coles, 4 Maro Itoje (C), 3 Joe Heyes, 2 Jamie George, 1 Ellis Genge.
A disposizione: 16 Luke Cowan Dickie, 17 Bevan Rodd, 18 Trevor Davison, 19 Ollie Chessum, 20 Sam Underhill, 21 Henry Pollock, 22 Jack van Poortvliet, 23 Marcus Smith.
Italia: 15 Lorenzo Pani, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (C), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti
A disposizione: 16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Riccardo Favretto, 21 Alessandro Fusco, 22 Leonardo Marin, 23 Tommaso Allan
Benvenuti in questa diretta del match all’Olimpico valido per il quarto turno dei Sei Nazioni 2026. In campo Italia e Inghilterra, rispettivamente quarta e quinta dell’attuale classifica ma a pari punti, ovvero 5. Per gli Azzurri una vittoria contro la Scozia e due sconfitte, contro il Galles e quella al momento col passivo più pesante (33-8) contro la Francia, entrambe nelle prime posizioni della classifica. Se però l’Italia sta comunque dando prova di segnali di crescita e di una certa solidità tali da farla uscire dalla scomoda posizione di sparring partner del torneo, l’Inghilterra nutriva ben altre ambizioni rispetto all’attuale mesta situazione che sta vivendo al Sei Nazioni: dopo la roboante vittoria 48-7 contro il Galles nella prima giornata, sono seguiti gli scivoloni contro Scozia e Irlanda.
Quarto turno del Sei Nazioni 2026, con in programma in questa giornata il match tra Italia e Inghilterra. Una partita ammantata di una certa attesa mediatica giacché gli Azzurri di rugby non hanno mai battuto la selezione inglese nella storia del torneo. E come se non bastasse parliamo di due nazioni che attualmente stazionano a pari punteggio nella classifica del Sei Nazioni di quest’anno, ovvero 5. Sergio Parisse in questi giorni ha dichiarato a Planet Rugby: “Questa Italia è migliore dell’Inghilterra”. I nostri avversari sono in una fase transitoria della loro storia dopo essere approdati al torneo con chiare ambizioni, per poi dover fare i conti con un cammino più accidentato del previsto. Il XV azzurro, invece, coltiva il sottile entusiasmo di chi sa di non avere moltissimo da perdere ma che al tempo stesso si giova di una crescita dimostrata nei precedenti match, al netto della sconfitta con la Francia.

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