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Tour de France 2026, Tappa 13 Dole - Belfort: Schmid vittorioso, ma Pidcock spicca con la sua impresa

La cronaca della Tappa 13 del Tour de France 2026, la Dole-Belfort da ben 205,8 km: giornata di fughe con gli uomini di classifica che hanno lasciato fare. Ne ha approfittato Pidcock per la generale, Mauro Schmid vince la tappa

Aggiornamento:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Riassunto dell'evento

Tour de France 2026, Tappa 13: Dole – Belfort (205,8 km)

KM Situazione

205,8/205,8

Mauro Schmid della Jayco AlUla vince la volata contro Harold Tejada mentre il resto degli inseguitori incombeva alle loro spalle. Tom Pidcock salva il podio della tappa e della generale: se il ritardo con il gruppo maglia gialla sarà confermato, è terzo.

Il racconto della giornata

  1. Doveva essere una giornata di fughe, lasciate andare in maniera pressoché disinteressata da Tadej Pogacar, attuale maglia gialla, e dalla sua UAE Team Emirates: e la Dole – Belfort da 205,8 km (la più lunga di questa edizione) ha rispettato i pronostici restituendoci però una tappa, la tredicesima, scoppiettante e divertente qui al Tour de France.

    Una frazione che ha visto una mega fuga di 57 corridori, inizialmente divisi in due gruppi (uno dei quali con la maglia verde Mads Pedersen), e che ha animato le prime fasi della corsa mentre il ritardo dal peloton della maglia gialla e degli uomini di classifica ai -100 km ha toccato i 6 minuti. Ritardo poi salito ulteriormente, e nella fuga compariva anche Tom Pidcock, sino a stamane decimo nella classifica generale con 11 minuti di ritardo dalla vetta occupata da Pogacar: alla fine ne recupererà ben 7 e 36 secondi, balzando al quarto posto della generale. La vittoria è andata a Mauro Schmid della Jayco AlUla, che ha regolato in volata Harold Tejada. Pogacar dopo questa tappa condotta dai corridori a ritmi altissimi mantiene la maglia gialla, seguito da Vingegaard a 3 minuti e 36, da Evenepoel a 4 minuti e 6 e quindi Pidcock a 4’15’’ di ritardo. A seguire poi Ayuso, Seixas, Lipowitz e quindi Del Toro che inaugura il resto dei corridori con un ritardo superiore ai 5 minuti. Invariate le altre maglie.

  2. 17:50
    Classifica generale aggiornata

    1 Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG) 47 h 18′ 31″
    2 Jonas Vingegaard (Team Visma Lease a bike) +3’36”
    3 Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe) +4’06”
    4 Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) +4’15”
    5 Juan Ayuso (Lidl – Trek) +4’22”
    6 Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) +4’35”
    7 Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe) +4’44”
    8 Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) + 5’08”
    9 Mattias Skjelmose (Lidl – Trek) +5’45”
    10 Lenny Martinez (Bahrain Victorious) +6’34”

    17:49
  3. 17:40
    Classifica al traguardo

    1 SCHMID Mauro Team Jayco AlUla 4:06:58
    2 TEJADA Harold XDS Astana Team
    3 PIDCOCK Tom Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team
    4 VAN GILS Maxim Red Bull – BORA – hansgrohe
    5 MCNULTY Brandon UAE Team Emirates – XRG
    6 VAUQUELIN Kévin Netcompany INEOS
    7 JEGAT Jordan TotalEnergies
    8 BRAZ AFONSO Clément Groupama – FDJ United
    9 WELLENS Tim UAE Team Emirates – XRG
    10 PLAPP Luke Team Jayco AlUla

    17:41
  4. 17:34
    Schmid vince la volata contro Tejada, terzo Pidcock

    Mauro Schmid della Jayco AlUla vince la volata contro Harold Tejada mentre il resto degli inseguitori incombeva alle loro spalle. Tom Pidcock salva il podio della tappa e della generale: se il ritardo con il gruppo maglia gialla sarà confermato, è terzo.

    17:37
  5. 17:32
    Ultimo chilometro: è lotta aperta per la tappa

    I due battistrada cedono pochi secondi ma hanno un margine che, se mantenuto con attenzione, consente loro di giocarsi la vittoria.

    17:32
  6. 17:30
    Attacco di Jegat e Vauquelin

    Jegat e Vauquelin attaccano e fanno allungare il gruppetto, ma i due battistrada restano distanti 20 secondi.

    17:31
  7. 17:26
    Pidcock tiene duro: vuole classifica e tappa, ma i due fuggitivi allungano

    I due fuggitivi aumentano il loro vantaggio a 20 secondi sul gruppetto di Pidcock, che intanto incassa il premio per la combattività di questa tappa. Il britannico per ora ha centrato l’obiettivo del balzo in classifica generale, dove per ora è terzo: più difficile al momento la vittoria di tappa.

    17:28
  8. 17:18
    Schmid e Tejada si avvantaggiano sui fuggitivi

    Mauro Schmid e Harold Tejada vanno all’attacco e con uno scatto si portano in testa, staccando di circa 10 secondi il resto dei fuggitivi tra cui Pidcock. A 37 secondi gli altri inseguitori con Matthews, a 8 minuti e 16 il gruppo maglia gialla.

    17:20
  9. 17:16
    Non solo Pidcock: anche Jegat può fare il balzo

    Nel gruppo dei fuggitivi, oltre a Pidcock, c’è anche Jordan Jegat che stamane aveva 17’56” di ritardo in classifica generale: anche il corridore della TotalEnergies potrebbe fare il balzo in avanti.

    17:18
  10. 17:06
    Pidcock scollina per primo, sale ancora il ritardo del gruppo maglia gialla

    Pidcock transita per primo sulla vetta del Ballon d’Alsace, ultimo GPM odierno. Ora una lunga discesa e un finale pianeggiante: intanto sale ulteriormente il ritardo del gruppo maglia gialla, che tocca gli 8 minuti e 30.

    17:08
  11. 17:00
    Ora sono in nove in testa, Pidcock compreso (che scatta in vetta)

    A poco più di un chilometro dalla vetta del Ballon d’Alsace si ricrea un drappello di nove corridori in fuga, dopo che Van Gils è stato ripreso. Tra questi un sempre attento e reattivo Pidcock, che in prossimità dello scollinamento scatta per staccare gli altri: stazionario il ritardo del gruppo maglia gialla, sugli otto minuti.

    17:01
  12. 16:54
    Esplode la fuga, Van Gils in fuga solitaria

    Maxim Van Gils della Red Bull-Bora-Hansgrohe scatta a circa -3 km dalla vetta e si porta in testa in solitaria, pur con un vantaggio di pochi secondi sugli inseguitori (11 corridori, dove figura anche Pidcock). Il gruppo maglia verde ha un ritardo che sfiora i 5 minuti, restano 8 quelli di distacco del gruppo maglia gialla.

    16:57
  13. 16:49
    Torna a dividersi la fuga

    La salita del Ballon d’Alsace impone una dura selezione tra i corridori in fuga: un manipolo di 12 corridori, tra cui la maglia verde Pedersen, si stacca accusando 2 minuti e 50 di ritardo. Il gruppo maglia gialla è a 8 minuti e 15, e Pidcock sale ancora: adesso è virtualmente secondo nella classifica generale.

    16:52
  14. 16:40
    40 km al traguardo, siamo in prossimità del Ballon d'Alsace

    Quando mancano 40 km e in fuga sono rimasti in 47, ci avviciniamo al Ballon d’Alsace, il primo GPM comparso nella storia del Tour de France (era l’edizione 1905). Una salita da 8,8 km con pendenza media del 6,9%.

    16:42
  15. 16:35
    Continua l'ascesa in classifica di Pidcock: ora è terzo

    La fuga di Pidcock sta continuando a fruttare al corridore britannico: ora si è portato (virtualmente) al terzo posto della classifica generale, superando Evenepoel e alle spalle di Vingegaard e di Pogacar.

    16:37
  16. 16:28
    Scatta Ben Healy

    Ben Healy della EF scatta in prossimità dello scollinamento del Col des Croix: fiammata estemporanea da parte dell’irlandese.

    16:30
  17. 16:26
    50 km al traguardo: i corridori sulla prima salita di oggi

    Mentre nel gruppo maglia gialla si porta in testa la Pinarello Q36.5, i 57 in fuga sulla salita del Col des Croix mantengono sempre un largo margine, ovvero 7 minuti e 35. Al momento Tom Pidcock, ricordiamo tra i battistrada, è balzato virtualmente al quarto posto in classifica.

    16:28
  18. 16:15
    Ci avviciniamo alla prima salita di oggi

    Mancano pochi chilometri alla prima salita classificata di giornata, il Col des Croix, un GPM di terza categoria lungo 5,2 km con una pendenza media del 4,8%.

    16:16
  19. 16:02
    Philipsen vince lo sprint intermedio, nel gruppo la Bahrain forza i ritmi

    Mentre nel gruppo la Bahrain-Victorious prova a forzare i ritmi per preservare il nono posto nella classifica generale di Lenny Martinez, messo in pericolo dalla fuga di Pidcock (il gruppone dei 57 battistrada è sempre sui 7 minuti di vantaggio su quello maglia gialla), Philipsen transita per primo al traguardo volante di Mélisey vincendo la volata a tre con il resto dell’attuale podio della classifica maglia verde, ovvero Girmay e Pedersen.

    16:06
  20. 15:44
    Si crea un unico gruppone in fuga: ecco chi sono (e Pidcock accarezza l'impresa)

    I due gruppi in fuga si uniscono e ora abbiamo ufficialmente 57 corridori in testa con un vantaggio che ora è arrivato a 7 minuti sul gruppo maglia gialla. Nel listone che ora vi proponiamo dei fuggitivi si notano corridori come Philipsen, tra i rivali diretti di Pedersen nella classifica per la maglia verde, e Pidcock che stamane era decimo nella classifica generale con un ritardo da Pogacar di 11 minuti e 49. Ne sta recuperando sino ad ora 7, quindi se continua così potrebbe scalzare un po’ di corridori nella top ten.

    MCNULTY Brandon
    WELLENS Tim
    CAMPENAERTS Victor
    HAGENES Per Strand
    VAN DIJKE Tim
    VAN GILS Maxim
    PEDERSEN Mads
    ASGREEN Kasper
    HEALY Ben
    VALGREN Michael
    BALLERINI Davide
    TEJADA Harold
    VINOKUROV Nicolas
    MOHORIČ Matej
    VAN MECHELEN Vlad
    KWIATKOWSKI Michał
    TARLING Joshua
    VAUQUELIN Kévin
    PHILIPSEN Jasper
    PLANCKAERT Edward
    VERSTRYNGE Emiel
    O’CONNOR Ben
    MATTHEWS Michael
    PLAPP Luke
    SCHMID Mauro
    ABRAHAMSEN Jonas
    CORT Magnus
    GIRMAY Biniam
    BENNETT Georg
    VAN ASBROECK Tom
    GARCÍA PIERNA Raúl
    HESSMANN Michel
    OLIVEIRA Nelson
    CRAPS Lars
    IZAGIRRE Ion
    ARANBURU Alex
    THOMAS Benjamin
    PIDCOCK Tom
    HERMANS Quinten
    MEURISSE Xandro
    WRIGHT Fred
    GRÉGOIRE Romain
    BRAZ AFONSO Clément
    GERMANI Lorenzo
    PACHER Quentin
    RUSSO Clément
    ALAPHILIPPE Julian
    HIRSCHI Marc
    PLUIMERS Rick
    JEGAT Jordan
    BREUILLARD Nicolas
    DELBOVE Joris
    GUERNALEC Thibault
    VERCHER Mattéo
    DEGENKOLB John
    DHONDT Robbe
    OLDANI Stefano
    PARRA José Félix

    15:43
  21. 15:21
    Circa 100 km al traguardo

    Quando mancano 102 km al traguardo, c’è qualche travaso di corridori tra le due fughe, quella di testa e contrattaccanti con la maglia verde Pedersen staccati di 35 secondi, che resta comunque globalmente caratterizzata da 57 corridori. I quali godono di un vantaggio sul gruppo maglia gialla e uomini di classifica (che oggi lasciano fare, non ci sono ciclisti pericolosi per le posizioni della top ten, a parte Pidcock) che sfiora i 6 minuti.

    15:24
  22. 15:10
    L'ultrafuga prende il largo

    Forse oggi è la giornata buona per la fuga: il gruppo di testa con i 37 corridori ora ha un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla e uomini (e squadre) di classifica. Nel mezzo, a 38′ dai primi fuggitivi, si frappone il gruppo con la maglia verde Pedersen.

    15:12
  23. 15:00
    Il punto sulla tappa: cosa è successo nei primi 75 km

    La tappa si è aperta con un primo tentativo di attacco da parte di Simone Velasco (XDS Astana). In seguito si è formato un drappello davanti con Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost), Michal Kwiatkowski (Netcompany Ineos), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Georg Zimmermann (Lotto Intermarché) e Alex Kirsch (Cofidis). Nel gruppo però si sono messi a lavorare i corridori della UAE Team Emirates, segnatamente Nils Politt e Florian Vermeersch, per cercare di neutralizzare ogni velleità di fuga. In seguito un gruppo di oltre 30 corridori (per la precisione 37, tra cui Tom Pidcock, tra i favoriti di oggi) è riuscito a distanziare il plotone con gli uomini di classifica e la maglia gialla. Ulteriori cambiamenti: sulle tracce della trentina di fuggitivi si è portato un ulteriore gruppo di 20 corridori, con la maglia verde Mads Pedersen chiamato a difendere la sua leadership nella classifica a punti, con un ritardo di circa 50 secondi. Il gruppo maglia gialla con gli uomini di classifica per ora lascia fare, accusando un gap di quattro minuti (nella fuga non ci sono corridori che potrebbero impensierire Pogacar).

    14:52
  24. Live
    Benvenuti alla diretta della tredicesima tappa del Tour de France 2026
    14:52
  25. Una tappa particolare la tredicesima del Tour de France 2026: la Dole-Belfort è anzitutto la più lunga di quest’anno giacché supera di poco i 200 km. Inoltre ha un disegno tale per cui i primi 150 km nel territorio del Giura sono pianeggianti e senza difficoltà di sorta, ma poi dopo lo sprint volante di Melisey la strada s’impenna per il Col des Croix, GPM di terza categoria lungo 5,2 km con pendenza media al 4,8%. Quindi la salita regina di questa tappa, il GPM di prima categoria del Ballon d’Alsace, 8,8 km con una media del 6,9%. Non un’ascesa qualunque: parliamo infatti del primo Gran Premio della Montagna ad apparire nel programma del Tour. Nell’edizione del 1905 questa salita dei Vosgi fece infatti il suo debutto segnando l’inizio della storia dei GPM alla Grande Boucle. Tornando ad oggi, la tappa odierna è tarata per le fughe e per gli attacchi da lontano, oltre che per corridori finisseur capaci di animare un finale esplosivo che sarà in piano. Ma non possiamo ovviamente escludere azioni da parte delle squadre degli uomini di classifica, in primis la UAE della maglia gialla Pogacar, della Visma | Lease a Bike di Jonas Vingegaard e anche della Lidl-Trek di Pedersen (che si ritirerà dal ciclismo nel 2029), formazione che si è distinta per essere tra le più reattive nelle ultime tappe.

Tour de France 2026, Tappa 13 Dole - Belfort: Schmid vittorioso, ma Pidcock spicca con la sua impresa Fonte: Getty
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