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Tour de France 2026, Tappa 19 Gap - Alpe d’Huez: Pogacar mostruoso, stracciato il record di Pantani

La cronaca della tappa 19 del Tour de France 2026, da Gap all'iconica vetta dell'Alpe d'Huez. Pogacar deve lottare un po' ma il suo passo è inarrestabile: lo sloveno vince e allarga il suo vantaggio in classifica

Aggiornamento:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Riassunto dell'evento

Tour de France 2026, Tappa 19 Gap-Alpe d’Huez (127,9 km)

KM Situazione

127,9/127,9

Negli ultimi 800 metri Pogacar dà fondo alle sue ultime energie e va all’attacco, staccando Carapaz e Martinez e va a vincere la tappa dell’Alpe d’Huez. Secondo posto per Lenny Martinez, terzo per Richard Carapaz.

Il racconto della tappa

  1. Questa volta forse c’è stato da soffrire un po’, ma il passo resta sempre mostruoso: Tadej Pogacar conquista la 19esima tappa (26esima in carriera, a -9 dal record di Cavendish) del Tour de France 2026, partita da Gap e terminata sul temibile Alpe d’Huez, con i suoi tornanti, le sue pendenze e il suo pubblico ad alto tasso alcolico. La maglia gialla è scattata ai -11,8 km, proprio sull’ascesa finale, e da lì è iniziato un duello a distanza con i tre fuggitivi Lenny Martinez, Sepp Kuss e soprattutto un Richard Carapaz che ha attaccato in più riprese, non avendo alcuna intenzione di rendere facile l’impresa di Pogacar. Quest’ultimo ha raggiunto i tre per un finale più o meno incerto sino a circa gli 800 metri conclusivi, dove lo sloveno ha evitato una resa dei conti allo sprint (lì avrebbe avuto le sue chance Martinez, visibilmente deluso al traguardo dopo l’impresa sfiorata) andando all’attacco per conquistare tappa e leggendario Alpe d’Huez in solitaria. Non solo: il corridore della UAE Team Emirates ha battuto di quasi due minuti il record di ascesa di 36’50’’ che apparteneva a Marco Pantani dal 1995.

    Nella generale Pogacar ha ora un vantaggio di 7 minuti e 11 secondi su Remco Evenepoel. Carapaz si toglie invece la soddisfazione di battere lo sloveno nella classifica della maglia a pois, dove ora svetta con 91 punti, uno solo in più rispetto a Pogacar. Terzo Paret Peintre a quota 84.

  2. 17:55
    Classifica generale aggiornata

    1 Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) 67:53:00
    2 Remco Evenepoel (Red Bull-BORA-hansgrohe) +7:11
    3 Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) +9:42
    4 Paul Seixas (Decathlon AG2R La Mondiale) +10:06
    5 Lenny Martinez (Bahrain Victorious) +13:00
    6 Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) +13:09
    7 Juan Ayuso (Lidl-Trek) +15:58
    8 Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) +21:15
    9 Tom Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) +21:30
    10 Jordan Jegat (TotalEnergies) +23:21

    17:55
  3. 17:32
    Parte Pogacar, niente volata

    Negli ultimi 800 metri Pogacar dà fondo alle sue ultime energie e va all’attacco, staccando Carapaz e Martinez e va a vincere la tappa dell’Alpe d’Huez.

    17:33
  4. 17:31
    Pogacar con Carapaz e Martinez

    Sono in tre ora in fuga per la vittoria: Carapaz, un inossidabile Martinez e Pogacar. Quest’ultimo però sta accusando il colpo delle energie spese in precedenza. Si va verso la volata?

    17:32
  5. 17:28
    Carapaz vuole mandare l'Alpe d'Huez di traverso a Pogacar

    Carapaz non intende cedere e continua a scattare: tra lui e Pogacar è questione di circa 6 secondi. Mancano 2 km al traguardo.

    17:29
  6. 17:26
    Pogacar riprende i tre fuggitivi

    Quando mancano 3 km, Pogacar è a pochissimi secondi dai tre fuggitivi. Ma Carapaz rompe gli indugi e va all’attacco, staccando Kuss e Martinez. Dietro scatta Evenepoel, che ha un ritardo di circa due minuti e mezzo.

    17:27
  7. 17:24
    Pogacar vede i tre fuggitivi, è a 15 secondi
    17:24
  8. 17:21
    Riecco Kuss, continua il triello

    È un vero e proprio triello tra i fuggitivi: Kuss ritorna tra i battistrada e scatta, e in tutto ciò Martinez resta sempre sornione con gli altri due. Aggiornamento su Pogacar: ora è a 30 secondi dai tre fuggitivi.

    17:22
  9. 17:19
    Altro scatto di Carapaz

    Ai circa -5 km dalla vetta Carapaz scatta di nuovo e di nuovo si stacca Kuss, mentre Martinez resta sulla ruota. Pogacar però è sempre più vicino, con un ritardo di 43 secondi. Intanto è ufficiale: non è il Tour de France di Ayuso, che ahilui sprofonda con 5 minuti di ritardo.

    17:20
  10. 17:15
    Kuss rientra tra i battistrada e attacca

    Kuss si riporta tra i battistrada e scatta davanti a Carapaz e Martinez. Mentre tra i tre avvengono queste schermaglie senza però cedere il ritmo, tantomeno lo fa Pogacar, che prosegue la sua inarrestabile marcia con un ritmo micidiale e sovraumano.

    17:17
  11. 17:09
    Ma anche Carapaz scatta

    Capita l’antifona, Carapaz imprime un’accelerazione di cui a farne le spese è Kuss. Con l’ecuadoriano resta Martinez. Mentre Pogacar scende sotto i 2 minuti, con un minuto e 50 di ritardo, Seixas fa il ritmo nel gruppo maglia bianca, dove c’è anche Evenepoel e il cui ritardo è a 2 minuti 43.

    17:11
  12. 17:07
    Pogacar rilancia la sua azione

    Dopo un momento di relativa calma, Pogacar rilancia l’attacco e continua a macinare metri e chilometri, con un ritardo dai tre battistrada che scende ancora, verso i 2 minuti e 10.

    17:08
  13. 17:03
    Pogacar raggiunge Yates, in testa ecco Carapaz

    Prosegue l’ascesa (in tutti i sensi) di Pogacar, che riprende il compagno di squadra Yates e si porta a 2 minuti e mezzo dai tre battistrada, che cambiano: a Martinez e Kuss si aggiunge Carapaz, che potrebbe essere un cliente molto ostico per Pogacar in termini di vittoria di tappa. Mancano 10 km al traguardo.

    17:05
  14. 17:00
    Scatto di Pogacar

    Tadej Pogacar parte ai -11,8 km e inizia la sua scalata (letterale e metaforica) all’Alpe d’Huez e alla tappa di oggi. Ricordiamo che parte con 3 minuti di ritardo dai battistrada.

    17:02
  15. 16:58
    Cominciano gli scatti: in tre davanti

    Martinez e Arensman si avvantaggiano e sono in testa, staccando di 44 secondi gli altri ex fuggitivi. A loro si aggiunge anche Kuss, mentre dietro inizia a perdere terreno Pidcock. Il gruppo maglia gialla è a 3 minuti di ritardo.

    17:00
  16. 16:54
    Inizia la scalata dell'Alpe d'Huez

    I battistrada inaugurano l’Alpe d’Huez, con la salita finale di 13,8 km all’8,1 % di pendenza media e punte a doppia cifra, sino all’11,5%.

    16:54
  17. 16:47
    Fuga divisa

    In testa 14 corridori dopo lo scollinamento del Col d’Ornon, dove a transitare per primo in cima è stato Richard Carapaz: tra essi anche il più alto piazzato in classifica generale, Lenny Martinez (settimo). A seguire, con un distacco di un minuto, altri 14, tra cui Adam Yates e Davide Piganzoli. Il gruppo maglia gialla è a 3 minuti e 42 secondi.

    16:50
  18. 16:34
    Il Col d'Ornon stravolge la fuga

    Sul Col d’Ornon continuano le defezioni dei corridori in fuga, lasciando il gruppo dei fuggitivi sui 18 corridori (resta sempre tra i primi Lenny Martinez, che ricordiamo è settimo nella generale e sta guadagnando al momento posizioni in classifica). In difficoltà, tra gli altri, Yates (che continua il suo calvario) e Antonio Tiberi. Nei battistrada la Visma sta facendo il ritmo, il ritardo dal gruppo maglia gialla scende a 4’16”.

    16:38
  19. 16:26
    Si arrende Paret Peintre

    Valentin Paret Peintre esaurisce le sue forze e si stacca dal gruppo dei fuggitivi. Pogacar potrebbe riprendersi la maglia a pois nelle prossime due salite.

    16:27
  20. 16:22
    Pedersen conquista il traguardo volante

    La maglia verde Mads Pedersen conquista i 25 punti per chi transita per primo sul traguardo volante di Le Périer. Secondo Michale Matthews.

    16:24
  21. 16:21
    Un altro corridore si stacca dalla fuga

    Dopo Ben Healy, che accumula un ritardo di 2 minuti e quasi mezzo, si stacca dai battistrada anche Joshua Tarling, a un minuto di ritardo. Restano quindi in 40 in fuga, con un vantaggio sul gruppo maglia gialla di 4’28”.

    16:22
  22. 16:14
    Si stacca Healy, si ritira Affini

    Una defezione dal gruppo dei 42, si tratta di Ben Healy che scivola indietro e con un ritardo che supera il minuto dai fuggitivi. Nel frattempo si ritira Edoardo Affini, in difficoltà fisica.

    16:15
  23. 15:54
    Sale il ritardo del gruppo maglia gialla

    Il ritardo del gruppo maglia gialla sfiora i 4 minuti, ovvero 3’53”. Per ora gli uomini di classifica lasciano fare lungo un tratto che non presenta asperità prima del Col d’Ornon, tra poco più di 20 km. I fuggitivi restano in 42.

    15:57
  24. 15:31
    UAE e Bora contro il resto del mondo

    Nel gruppo maglia gialla a fare l’andatura, com’è logico aspettarsi, ci sono la UAE Team Emirates XRG e la Red Bull-Bora-Hansgrohe, ovvero le squadre dei due corridori in lotta per il trionfo a Parigi, Pogacar ed Evenepoel (anche se a quest’ultimo servirebbe un miracolo per farcela, e lo stesso belga ha fatto capire che al momento non vuole correre rischi e mettere a repentaglio la piazza d’onore). Inoltre lo sloveno maglia gialla ha nel mirino la possibilità di conquistare l’Alpe d’Huez, un onore che fa ulteriore curriculum. Nel gruppo dei 42 fuggitivi fanno il ritmo la Visma | Lease a Bike, orfana di Vingegaard, la Lidl-Trek e la EF Education-EasyPost, ognuna con le proprie ambizioni di classifiche e di successo di tappa. Mancano circa 73 km al traguardo.

    15:35
  25. 15:14
    Fuggitivi di nuovo compatti

    Tornano compatti i 42 in fuga (con dentro la maglia verde, Pedersen, e quella a pois, Paret Peintre), che hanno un vantaggio di 3 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla. Più distanziati dei drappelli con i velocisti, mentre c’è un corridore piuttosto in difficoltà, Edoardo Affini, che accusa un ritardo di 8 minuti.

    15:17
  26. 15:05
    Paret Peintre conquista il secondo GPM di oggi

    Valentin Paret Peintre batte Carapaz e si prende il secondo GPM di fila di oggi, il Col du Noyer di prima categoria: al momento svetta nella classifica degli scalatori con 84 punti, contro i 70 di Pogacar.

    I due intanto si sono avvantaggiati rispetto al resto dei fuggitivi, con un margine di 12 secondi. Sale il ritardo del gruppo maglia gialla, che sfiora i 3 minuti e mezzo.

    15:06
  27. 15:04
    I GPM di oggi

    -4,8 km: Col Bayard (GPM di 2° categoria – 4,7 km al 7,2% di pendenza media)

    -25,2 km: Col du Noyer (GPM di 1° cat. – 7,2 km al 8,5% di media)

    -99,2 km: Col d’Ornon (GPM di 2° cat. – 5,4 km al 6,4% di media)

    -127,9 km: Alpe d’Huez (hors-catégorie – 13,8 km al 8,1 % di media)

    15:03
  28. 15:00
    Il punto della situazione dopo circa 20 km dal via

    La tappa si è aperta con la prima cima da affrontare, il Col Bayard di seconda categoria posizionato nei primi 5 km della frazione odierna. A conquistarne la vetta Valentin Paret Peintre: il francese della Soudal Quick-Step in questo modo sorpassa nuovamente Pogacar nella classifica scalatori e si riprende, per 4 punti, la maglia a pois. Intanto all’inizio si forma subito una fuga di circa 40 corridori: tra questi, i più alti nella classifica generale sono Lenny Martinez (settimo a 12’50’’) e Richard Carapaz (decimo a 21’00’’). Ma ci sono anche Yannis Voisard, Davide Piganzoli, Tobias Johannesen, lo stesso Paret Peintre e la maglia verde Mads Pedersen (e difatti la sua Lidl-Trek ha preso il comando della fuga). Il vantaggio dei fuggitivi è intorno ai 2 minuti.

    14:54
  29. LIVE
    Benvenuti alla diretta della diciannovesima tappa del Tour de France 2026
    14:54
  30. Breve ma molto intensa: la tappa 19 del Tour de France 2026 che partirà da Gap propone dei classici d’alta montagna della Grande Boucle, come l’Alpe d’Huez con le sue pendenze e i suoi tornanti e che sarà teatro dell’arrivo odierno. Già da subito si affronterà un GPM di seconda categoria, il Col Bayard con una pendenza media del 7,2%. A ruota segue il Col du Noyer di prima categoria e medie che salgono all’8,5%. Poi, prima del gran finale, ecco il Col d’Ornon di seconda categoria, che funge da prologo all’hors-catégorie dell’Alpe d’Huez, con arrivo in salita a cui si giunge dopo aver affrontato un’ascesa di 13,8 km con pendenze medie dell’8,1% e ben 21 tornanti.

    Si prospetta una giornata durissima in questo penultimo appello per gli uomini di classifica: da una parte Tadej Pogacar dovrà proseguire nella sua marcia verso il trionfo a Parigi (facendo affidamento in particolar modo sulle sue forse, visto che due gregari importanti come Yates e McNulty stanno accusando dei problemi fisici), dall’altra Remco Evenepoel proverà a salvare la piazza d’onore sugli Champs-Élysées, ma ricordiamo che sull’Alpe d’Huez nel 2022 vinse Tom Pidcock dopo una fuga in solitaria: il corridore britannico in questa edizione ha dimostrato di essere un provetto fuggitivo per ben tre tappe di fila e di poter potenzialmente scalare le posizioni della classifica generale, dove al momento staziona all’ottavo posto con 12 minuti di ritardo su Pogacar.

Tour de France 2026, Tappa 19 Gap - Alpe d’Huez: Pogacar mostruoso, stracciato il record di Pantani Fonte: Getty
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