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Tour de France 2026, Tappa 20 Bourg-d'Oisans-Alpe d'Huez: Pogacar gregario di lusso per Del Toro, Carapaz vittorioso

La cronaca della Tappa 20 del Tour de France 2026, la Bourg-d'Oisans - Alpe d'Huez da 170,9 km. Vince Carapaz, Pogacar conquista il suo quinto Tour davanti a Evenepoel e al compagno di squadra Del Toro

Aggiornamento:

Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Riassunto dell'evento

Tour de France 2026, Tappa 20 Bourg-d’Oisans – Alpe d’Huez (170,9 km)

KM Situazione

170,9/170,9

Seconda vittoria al Tour de France 2026 per Richard Carapaz, che alla fine ha conquistato anche lui l’Alpe d’Huez pur da un altro versante. Secondo posto per Remco Evenepoel, che in prossimità dell’arrivo supera uno sfortunato Sepp Kuss. Infine arrivano appaiati Pogacar e Del Toro.

Il racconto della tappa

  1. Richard Carapaz vince la penultima tappa del Tour de France 2026, la seconda in questa edizione: l’ecuadoriano trionfa nella frazione da Bourg-d’Oisans all’Alpe d’Huez, da scalare questa volta da un versante meno impegnativo rispetto a ieri. Nel mezzo cime iconiche come il Télégraphe e il Galibier, che metteva in palio l’ambito souvenir Henri Desgrange, vinto anche questo da Carapaz che con l’exploit di oggi fortifica la sua leadership nella classifica scalatori, con 56 punti di vantaggio su Tadej Pogacar.

    Il quale oggi è parso più impegnato a dare una mano al compagno di squadra Isaac Del Toro, affinché potesse salire domani sul podio di Parigi: missione compiuta per la maglia gialla e per il giovane messicano, arrivati insieme sul traguardo. E mentre Pogacar conquista il suo quinto Tour de France, il secondo posto è per un Remco Evenepoel che sul finale ha spinto i motori a tutta e ha sverniciato sul finale il povero Sepp Kuss, che ha animato assieme a Carapaz un duello negli ultimi chilometri della tappa per poi cedere a causa di due improvvide cadute (la seconda molto rischiosa, visto che se non fosse stato per le protezioni sarebbe precipitato da uno strapiombo). Quindi il podio del Tour 2026 è Pogacar, Evenepoel e Del Toro, mentre Paul Seixas ha provato a gettare il cuore oltre l’ostacolo per salire al terzo posto, ma il suo sforzo è stato controproducente (peccato di inesperienza) e quindi si deve “accontentare” della quarta posizione della generale.

  2. Grazie per averci seguito in questo racconto del Tour de France 2026
    16:54
  3. 16:55
    Classifica generale aggiornata

    1 POGAČAR Tadej
    2 EVENEPOEL Remco +6:26
    3 DEL TORO Isaac +9:42
    4 SEIXAS Paul +11:56
    5 MARTINEZ Lenny à 13:02
    6SKJELMOSE Mattias 14:59
    7AYUSO Juan 17:48
    8 CARAPAZ Richard +18:00
    9 PIDCOCK Tom +29:28
    10 JEGAT Jordan+33:21

    16:54
  4. 16:47
    Classifica al traguardo

    1. Richard Carapaz (EFE) 4:59:39
    2. Remco Evenepoel (RBH) +0:26
    3. Sepp Kuss (TVL) +0:31
    4. Tadej Pogačar (UEX) +1:05
    5. Isaac Del Toro (UEX) +1:05
    6. Lenny Martinez (TBV) +1:07
    7. Jai Hindley (RBH) +2:15
    8. Mattias Skjelmose (LTK) +2:55
    9. Juan Ayuso (LTK) +2:55
    10. Paul Seixas (DCT) +2:55

    16:50
  5. 16:34
    Richard Carapaz vince la Tappa 20

    Seconda vittoria al Tour de France 2026 per Richard Carapaz, che alla fine ha conquistato anche lui l’Alpe d’Huez pur da un altro versante. Secondo posto per Remco Evenepoel, che in prossimità dell’arrivo supera uno sfortunato Sepp Kuss. Infine arrivano appaiati Pogacar e Del Toro.

    16:37
  6. 16:32
    Ultimo chilometro

    Carapaz verso la vittoria, un acciaccato e sfortunato (come il suo capitano Vingegaard) Kuss è a 25 secondi, Evenepoel a 36′, una ventina di vantaggio su Pogacar e Del Toro.

    16:33
  7. 16:29
    Evenepoel va all'attacco, Pogacar non molla Del Toro

    Nel gruppo maglia gialla Evenepoel prende l’iniziativa e va, lasciando indietro Pogacar, che preferisce aiutare Del Toro e far sì che il giovane messicano possa salire domani sul podio di Parigi.

    16:30
  8. 16:24
    Kuss cade di nuovo

    Kuss scivola e cade di nuovo su una curva a strapiombo, fortunatamente assicurata dalle protezioni. Nel frattempo Carapaz si è messo in testa e ora è lui a fare da battistrada: ma il gruppo maglia gialla continua a guadagnare, con un ritardo a un minuto e 8.

    16:26
  9. 16:22
    Caduta per Kuss, intanto Pogacar riprende il comando delle operazioni

    Sepp Kuss cade ma si rimette subito in marcia, e Carapaz è distante solo una decina di secondi. Intanto nel gruppo maglia gialla Pogacar torna a riprendere il comando e impostare il suo ritmo, con un ritardo che scende sotto il minuto e mezzo.

    16:24
  10. 16:14
    Due minuti per il gruppo maglia gialla

    Anche il gruppo maglia gialla, ridotto a Pogacar, Evenepoel, Del Toro e Martinez, scollina il Col de Sarenne e accusa un ritardo di 2 minuti dal battistrada Kuss. Carapaz, Hindley e Ayuso staccati con vari ritardi, dai 20 secondi dell’ecuadoriano al minuto e 20 dello spagnolo.

    16:16
  11. 16:11
    Kuss sta per scollinare il penultimo GPM

    Kuss stacca ulteriormente Carapaz, che paga una ventina di secondi. A breve il corridore della Visma scollina il Col de Sarenne, poi circa 3 km di discesa quindi l’ultima salita del Tour, sul versante meno duro dell’Alpe d’Huez.

    16:13
  12. 16:08
    Kuss in testa, ma Carapaz non molla la presa

    Kuss sta facendo fatica a togliersi dalle calcagna Carapaz, che resta a brevissima distanza dal corridore della Visma. Hindley invece ha gettato la spugna con un ritardo sui 50 secondi, perciò la vittoria di tappa è un affare a due.  Il gruppo maglia gialla (senza più Seixas) è ad un minuto e 50.

    16:10
  13. 16:02
    Kuss attacca di nuovo, Seixas fatica

    Tra i tre battistrada Kuss riprende l’iniziativa e attacca di nuovo, staccando Carapaz e Hindley. Seixas molla il comando del gruppo maglia gialla: al suo posto Del Toro, che porta con sé Evenepoel, Pogacar, Martinez e il giovane francese, però più distanziato.

    16:03
  14. 15:59
    Cala sotto i due minuti il ritardo della maglia gialla

    Il gruppo maglia gialla, con Seixas da solo che sta dettando il ritmo pur dovendo fare a meno di Riccitello che si stacca, vede calare il suo ritardo a 1 minuto e 53. Mancano 17 km però, e al momento la vittoria sembra appannaggio dei tre battistrada Kuss, Carapaz e Hindley.

    16:03
  15. 15:53
    Ultimi 20 km: Seixas imposta il ritmo nel gruppo maglia gialla

    Seixas si porta in testa al gruppo maglia gialla e raggiunge il compagno di squadra Riccitello, che potrà dargli una mano. Questo gruppo ha un ritardo di 2’36” sul battistrada Kuss, raggiunto da Carapaz e Hindley: possibile a questo punto che la vittoria di tappa sia una faccenda tra questi tre.

    15:56
  16. 15:49
    Pogacar sta lavorando per Del Toro?

    Non sembra, salvo colpi di scena, che Pogacar intenda voglia conquistare la tappa oggi, quanto lavorare per Del Toro e preservare il suo terzo posto nella generale a Parigi. Evenepoel è sempre con loro, così come Seixas nel gruppo maglia gialla il cui ritardo sta salendo sino a sfiorare i 3 minuti.

    15:50
  17. 15:46
    Kuss a tutta forza, si stacca pure Carapaz

    Sepp Kuss sta dando prova di una notevole gamba oggi, con degli scatti che selezionano ulteriormente la fuga: Hindley e Carapaz si staccano con un ritardo di una decina di secondi.

    15:47
  18. 15:44
    Penultima salita per il Tour de France

    Inizia la penultima salita del Tour de France, il Col de Sarenne, 12, 8 km al 7,3%. Prima di affrontare l’ultima, sul versante meno duro dell’Alpe d’Huez, Hindley sferra il suo attacco: lo seguono Kuss, che rilancia l’azione, e Carapaz. Soffre questa fiammata Ayuso, che resta attardato. Nel frattempo il gruppo maglia gialla è a 2 minuti e 32 secondi.

    15:45
  19. 15:33
    Ultimi 30 km

    Quando mancano poco meno di 30 km la situazione resta stabile con Carapaz, Kuss, Hindley e Ayuso in testa, seguiti a 49 secondi dal primo dei fuggitivi, Riccitello. A 2 minuti e 34 Piganzoli, a 3 minuti e 41 il gruppo maglia gialla con, oltre a Pogacar, Del Toro, Evenepoel, Van Gils, Skjelmose, Arensman, T. Johannessen, Martinez, Prodhomme e Seixas.

    15:37
  20. 15:15
    Ayuso raggiunge gli altri fuggitivi lungo la discesa del Galibier

    Si unisce ai battistrada Ayuso, che ricordiamo è attualmente settimo in classifica a 15’58”. Gli altri tre sono Carapaz, Kuss e Hindley. Si stacca Riccitello, a circa 25 secondi di ritardo. Il gruppo maglia gialla (con Pogacar, Del Toro, Seixas, Martinez tra gli altri) resta con un ritardo sui 4 minuti e 28.

    15:18
  21. 15:02
    Carapaz scollina per primo sul Galibier, Del Toro in difficoltà

    Richard Carapaz conquista l’Henri Desgrange scollinando per primo sul Galibier. Intanto nel gruppo maglia gialla, il cui ritardo cala a 4 minuti e 45, l’andatura di Pogacar mette un po’ in crisi anche Del Toro, che fa fatica a tenere il ritmo del suo capitano. Mantengono il passo invece Evenepoel e Seixas.

    15:04
  22. 15:00
    Pogacar detta l'andatura in gruppo

    Pogacar si è messo a fare il ritmo nel gruppo degli uomini di classifica, con il gregario di lusso Del Toro che gli resta a ruota. Un ritmo però che fa una dura selezione tra i corridori, con molti che si staccano.

    15:01
  23. 14:59
    Le vette di oggi, le ultime del Tour 2026

    -33,7 km: Col de la Croix de Fer (hors-catégorie – 24 km al 5,2% di pendenza media)

    -87,6 km: Col du Télégraphe (GPM di prima categoria – 11,9 km al 7,1% di media)

    -110,5 km: Col du Galibier (hors-catégorie – 11,7 km al 6,9% di media)

    -156,5 km: Col de Sarenne (hors-catégorie – 12,8 km al 7,3% di media)

    14:59
  24. 14:54
    Si riforma un drappello di fuggitivi sul Galibier

    Lungo la notevole salita del Galibier (dove viene messo in palio in cima il prestigioso souvenir Henri Desgrange) Carapaz viene raggiunto da Kuss, Hindley e Riccitello, formando così un quartetto di fuggitivi. Il resto della fuga è composto da Ayuso a una decina di secondi, e poi Piganzoli, Arensman e Johannessen a 45 secondi. Il gruppo maglia gialla continua ad aumentare il suo ritardo, che sale sui 5 minuti e 20.

    14:58
  25. 14:50
    Il punto sulla corsa: Carapaz a tutta, Pedersen maglia verde quasi certa a Parigi

    Nelle prime fasi della gara, verso la prima asperità del Col de la Croix de Fer, si forma una fuga prima di 40 corridori e poi di 15, con dentro tra gli altri Kuss, Piganzoli, Hindley, Ayuso, Carapaz, Riccitello, Paret-Peintre: rappresentate le squadre insomma con velleità di classifica, anche per la maglia a pois. A transitare per primo sull’hors-catégorie del Croix de Fer Carapaz, seguito da Paret-Peintre. Successivamente ai fuggitivi si unisce la maglia verde Pedersen, che oggi aveva l’obiettivo di sprintare sul traguardo volante di Saint-Julien-Mont-Denis: ci è riuscito, assicurandosi i 25 punti e ipotecando il trionfo domani a Parigi come miglior corridore della classifica a punti.
    È il momento quindi del Col du Télégraphe, GPM di prima categoria: lungo la scalata restano in 7 fuggitivi, ovvero Carapaz, Ayuso, Hindley, Johannessen, Kuss e Arensman. Si stacca Healy, a 38 secondi di ritardo, seguito a breve distanza dal duo Piganzoli e Foss.
    In tutto ciò, il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 4 minuti e mezzo circa: tra i fuggitivi ricordiamo che i più alti in classifica sono Ayuso, settimo a quasi sedici minuti di ritardo, e Carapaz, ottavo a ventuno minuti dalla maglia gialla.
    Ed è proprio l’ecuadoriano attuale maglia pois che, a circa -5 km dalla vetta, decide di attaccare e scatta per prendere solitario la testa della corsa, e andare così a scollinare per primo sul Télégraphe e dare maggior vigore alla sua leadership tra gli scalatori. Nel frattempo, tra gli inseguitori si stacca Ayuso.

    14:52
  26. LIVE
    Benvenuti alla diretta della Tappa 20 del Tour de France 2026
    14:52
  27. A buon conto, oggi è il redde rationem del Tour de France. Prima della passerella parigina, che sarà appannaggio dei velocisti salvo colpi di scena, abbiamo l’ultima tappa sulle montagne che deciderà la classifica generale, sempre più comandata da Tadej Pogacar dopo l’impresa di ieri sull’Alpe d’Huez. Cima che torna oggi, ma da un versante meno duro: la Bourg-d’Oisans – Alpe d’Huez di 170,9 km è la tappona regina di questa edizione e si chiuderà sul tratto meno impegnativo della cima leggendaria, di 3,8 km al 6,2% di pendenza media. Ma prima ci saranno ben tre ascese hors-catégorie e una di prima categoria. Si parte con il Col de la Croix de Fer (hc di 24 km al 5,2% di media), il Col du Télégraphe (GPM di prima categoria di 11,9 km al 7,1%), il Col du Galibier (hc, 17,7 km al 6,9%) ed il Col de Sarenne (hc, 12,8 chilometri al 7,3%). Il tutto con un dislivello totale che supera i 5.000 metri. Ricordiamo che in palio ci sono anche le altre maglie, in particolare quella a pois degli scalatori al momento sulle spalle di Richard Carapaz, ma con un solo punto di vantaggio su Pogacar.

Tour de France 2026, Tappa 20 Bourg-d'Oisans-Alpe d'Huez: Pogacar gregario di lusso per Del Toro, Carapaz vittorioso Fonte: Getty
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