Capolavoro in qualifica, prodezza in gara. Max Verstappen re d’Italia vince il Gran Premio di Monza dominando di fatto la gara con tanto di sorpasso nelle fasi iniziali nei confronti di Norris. La Red Bull torna per un week end la più forte del lotto, anche delle McLaren che vanno sul podio con Norris davanti a Piastri con tanto di fair play visto l’ordine di scuderia all’australiano di ridare la posizione all’inglese dopo un pasticcio durante il pit stop.
Delusione per la Ferrari rispetto alle aspettative: Leclerc finisce 4° dopo averci almeno provato, terzo ma solo per pochi giri all’inizio con un’ala scarichissima; Hamilton 6° autore di una buona rimonta dal 10° posto ma incapace di attaccare la Mercedes di Russell 5°. Il solito Albon chiude 7° davanti a Bortoleto che si conferma da rookie, nono Kimi Antonelli che penalizzato di 10″ per aver portato fuori strada Albon nel finale. Chiude la zona punti Hadjar.
GP ITALIA – Succede di tutto allo start, Max parte bene ma va lungo alla prima variante e taglia restando davanti a Norris. Costretto a ridare la posizione per non incorrere in penalità. Alle loro spalle è bagarre tra Piastri e Leclerc, Charles riesce a passare la McLaren ma soffre le pene dell’inferno con pochissimo carico e dopo pochi giri viene superato dall’australiano. Alle loro spalle è partito forte Hamilton che ne supera un paio allo start e poi passa Alonso e Bortoleto, sesto.
Dopo l’inizio pirotecnico la gara si cristallizza nelle posizioni e nei distacchi. Leclerc dopo aver rischiato di essere attaccato da Russell riesce a distanziare la Mercedes mentre Verstappen vola davanti, imprendibile anche per le McLaren. A dare un sussulto alla gara ci pensa Antonelli che dopo una partenza pessima passa Tsunoda e risale 9°.
Al 25° giro il primo colpo di scena col ritiro di Alonso, in zona punti) causa un cedimento delle sospensioni. Nessuno si ferma dei primi, a rompere gli indugi ci pensa la Mercedes con Russell e Antonelli. Leclerc si ferma al giro 34, Verstappen al 38, Hamilton al 40 con le McLaren che aspettano una safety car che non c’è.
Nel finale doppio colpo di scena: si ferma Piastri ai box, poi Norris ma c’è un problema che lo rallenta e lo fa rientrare dietro l’australiano. Dal box però arriva l’ordine di scuderia a Piastri di lasciar passare Norris, Oscar obbedisce nonostante sia leader del mondiale.












