ITALIA-TURCHIA Finale Mondiali alle 14.30
| ITALIA | 3 | 25 | 13 | 26 | 19 | 15 |
| TURCHIA | 2 | 23 | 25 | 24 | 25 | 8 |
Ultimo aggiornamento:
ITALIA-TURCHIA Finale Mondiali alle 14.30
| ITALIA | 3 | 25 | 13 | 26 | 19 | 15 |
| TURCHIA | 2 | 23 | 25 | 24 | 25 | 8 |
Una vittoria di cuore, di squadra e di tanta fatica. La finale contro la Turchia non regala la migliore Italia vista nel corso di questo Mondiale. La Turchia dall’altra parte della rete gioca una partita sontuosa, guidata da un mago in panchina come Daniele Santarelli e il campo dal talento sterminato di Vargas. Ma quando tutto sembra compromesso, le azzurre trovano ancora una volta le risorse per riuscire a superare l’ostacolo e a portare a casa la vittoria. Non solo Paola Egonu, ma di tutto il gruppo azzurro con Sylla, Antropova e anche la sorpresa Giovannini.
Muro clamoroso di Fahr che dice il no a Vargas. E’ il momento decisivo del match e arriva ancora il muro che vale il matchpoint. Ed ancora un block, l’Italia è campione dl mondo.
Ancora Antropova a tenere avanti le nostre poi ci pensa il muro di Sylla (11-8). Clamoroso errore della Turchia con l’Italia che se ne va sul 12-8.
Antropova entra in campo e fa subito una cosa fondamentale con il muro ai danni di Karakurt che costringe Santarelli al timeout. La Turchia però non ne vuole sapere di mollare la presa.
Le azzurre provano a superare il momento difficile con l’attacco di Giovannini. Poi uno dei rari errori di Vargas che valgono il nuovo vantaggio azzurro. La risposta turca la firma Karakurt.
Poi ancora una volta Vargas che riporta le sue in vantaggio. L’opposta avversaria è un vero e proprio incubo con la Turchia che scappa sul 6-4.
Scambio infinito con la Turchia che ha la meglio e arriva il punto del pareggio. L’errore al servizio turco permette il nuovo vantaggio azzurro. Poi ancora il pari di Karakurt.
Il primo punto azzurro porta la firma di Sylla a cui segue la battuta vincente di Orro. Poi ancora Myriam che firma il primo vantaggio per l’Italia.
Il primo punto è della Turchia con l’attacco fuori di Egonu. Poi ancora un altro errore del nostro opposto. Cominciamo malissimo.
Vargas però nel momento chiave si prende tutte le responsabilità dell’attacco turco e chiude i conti con il punteggio di 19-25.
Egonu e compagne però ci vogliono provare ancora e firmano un minibreak che le riporta sul 17-21. L’errore al servizio di Antropova però dà un vantaggio importante alla Turchia.
Non c’è niente da fare contro Vargas, il blackout costa caro alle azzurre che si vedono sfuggire il set dalle mani troppo facilmente. Velasco butta di nuovo nella mischia Antropova ma la sensazione è che il match si deciderà al quinto.
Giovannini dà una mano in questa fase del match ma i punti da recuperare restano tanti soprattutto contro una Turchia che non sbaglia niente.
Il quarto set sembra una riedizione del secondo, la Turchia trovato il vantaggio, non molla più la presa mentre le azzurre smarriscono ancora una volta le proprie certezze.
Il distacco da recuperare è ampio ma le azzurre hanno il dovere di provarci. Egonu prova a tenere le sue a contatto ma la Turchia sembra avere più armi in attacco e Karakurt è anche un po’ fortunata.
Le azzurre devono provare a rimanere agganciate alla partita per poi sfruttare la prima occasione. Ma la Turchia sbaglia davvero pochissimo in questa fase del match. L’attacco dal centro è sempre un problema con la squadra di Santarelli che tiene le redini del set.
Vargas sia in battuta che in attacco continua a rimanere un incubo, l’Italia continua a far fatica a trovare continuità nel cambio palla con Giovannini che ferma per un attimo la fuga (4-6). Poi ancora Karakurt a tenere le sue avanti.
L’inizio del quarto set però si rivela ancora una volta complicato con le nostre avversarie che volano subito avanti sull’1-3 prima dell’attacco vincente di Giovannini e del muro di Egonu.
La reazione italiana è affidata a Egonu che interrompe il momento negativo e con l’ace di Paoletta arriva il secondo set.
Primo vero errore della Turchia con Paola Egonu che ne approfitta subito e l’Italia va avanti sul 24-21. La Turchia però risponde con un ace incredibile di Vargas che mette tutto in discussione sul 24-23. E si va sul 24-24.
Finale in cui a fare la differenza saranno i dettagli: Egonu riporta le sue in vantaggio sul 22-21. Ed è ancora Paola a portare le sue a un minibreak che costringe Santarelli al timeout.
L’Italia però continua a commettere errori con la ricezione sbagliata di Giovannini che concede il vantaggio alle nostre avversarie. Ci pensa Sylla con un muro a non lasciar scappare il set.
I problemi nel cambio palla però continuano per l’Italia con Velasco che manda in campo Giovannini al posto di Nervini. Al primo cedimento arrivo il pareggio della Turchia formato da Vargas.
I problemi nel cambio palla però continuano per l’Italia con Velasco che manda in campo Giovannini al posto di Nervini. Al primo cedimento arrivo il pareggio della Turchia firmato da Vargas.
La reazione turca però non si fa attendere con Vargas che riporta a contatto le sue. E’ battaglia totale con le nostre avversarie che stanno giocando alla grande in difesa ma Sylla trova il modo per mettere la palla a terra.
La reazione turca però non si fa attendere con Vargas che riporta a contatto le sue. E’ battaglia totale con le nostre avversarie che stanno giocando alla grande in difesa ma Sylla trova il modo per mettere la palla a terra.
Un errore in ricezione della Turchia consente all’Italia di provare ad allungare ancora sul 10-6. Poi ci pensa ancora Egonu che firma il massimo vantaggio sull’11-6.
Santarelli chiama subito timeout per dare una scossa alle sue ma ora l’Italia si affida a tutto il talento di Paola Egonu.
Le azzurre provano a reagire nel terzo set ma qualche difficoltà sembra esserci ancora. Ma ora è la Turchia a sbagliare con il muro di Egonu che vale il break.
Qualche timido segnale di risveglio arriva ma troppo poco. L’attacco azzurro continua a fare troppa fatica, errori a ripetizione che consentono alla Turchia di tornare in parità.
La Turchia prendono il totale controllo delle operazioni, le azzurre ora sembrano sfiduciate e ormai fuori dai giochi. E’ il momento di provare almeno a recuperare il ritmo in vista del terzo set.
Troppi gli errori per l’Italia con Velasco che cerca qualche cambio per dare una scossa alle sue. Ma non funziona davvero niente.
Tutte le palle contese prendono la direzione turca mentre l’Italia fa fatica a trovare continuità in attacco. Il muro delle nostre avversarie funziona alla perfezione e Vargas e compagne scappano via.
Velasco getta nella mischia Antropova che risponde con un attacco vincente. L’Italia prova a reagire con Nervini che firma il sesto punto ma il distacco è ancora molto ampio.
Con Gunes al servizio, le azzurre si trovano nella rotazione più scomoda e che non riescono a interrompere ma in questo momento non funziona niente con Nervini che viene murata (2-10). Ci pensa Danesi a fermare l’emorragia ma il set potrebbe essere compromesso.
Primo momento di reale difficoltà per le azzurre con Vargas che ne approfitta subito e volano sul 7-2. In questo momento c’è solo la Turchia che prende il totale controllo delle operazioni.
Nervini dopo aver chiuso il primo set comincia bene anche nel secondo ma il muro azzurro continua a fare molta fatica. Ma è sempre la Turchia ad avere un piccolo vantaggio con la solita Vargas.
Primo set in archivio ma ovviamente la strada è ancora lunga con la Turchia che comincia subito bene nel secondo (2-0). La reazione azzurra è affidata alla solidità di Myriam Sylla.
L’errore proprio di Vargas permette all’Italia di tornare in parità a quota 22. E poi arriva anche il sorpasso con l’intervento decisivo del Var. Poi ancora una grande difesa dell’Italia. Ma non è finita (23-24). Poi l’attacco vincente di Nervini.
E’ Vargas a portare ancora in avanti la Turchia con Velasco che chiama timeout proprio nel momento decisivo del set. L’errore di Egonu dà un break di vantaggio fondamentale alle avversarie. Vargas non sbaglia più nulla.
L’Italia non riesce a trovare ritmo commettendo qualche errore di troppo Ma è Antropova a tenere le sue a galla. E’ un finale di set equilibratissimo.
Le azzurre non approfittano del momento e la Turchia non si lascia scappare l’occasione per trovare il pari a quota 14. Il primo attacco di Antropova è subito vincente ma arriva il sorpasso firmato Vargas.
La reazione turca è affidata a Karakurt che accorcia subito le distanze (12-13). L’errore di Vargas da una mano alle azzurre con Velasco che lancia nella mischia Antropova.
Vargas entra nel match a modo suo riportando la Turchia in parità a quota 9. Le azzurre sprecano qualche occasione di troppo in fase di ricostruzione. Ma quando Egonu comincia a scaldarsi arriva anche il minibreak sul 10-12 con Santarelli che si rifugia subito nel timeout.
Sylla trova il diagonale che ci riporta avanti mentre Egonu fa fatica a ingranare e arriva il primo break azzurro con la battuta di Fahr.
Karakurt mette in difficoltà il muro azzurro con l’Italia che trova un punto importante grazie a un’invasione turca. Il muro italiano non riesce a organizzarsi ma le nostre sono tutte sul pezzo.
Il gioco al centro funziona con Danesi che trova subito il secondo punto della sua partita ma vale lo stesso discorso anche dall’altra parte del campo.
Sylla sembra essere entrata subito bene in partita, molto attiva in tutte le fasi del gioco ma è la Turchia ad andare in vantaggio.
Il primo punto è per l’Italia con l’attacco vincente di Danesi. Ma arriva subito la risposta delle nostre avversarie.
E’ il momento degli inni nazionali con le azzurre che si tengono per mano. Ancora qualche minuto prima dell’inizio del match.
La Turchia di Santarelli ha dimostrato, anche nel corso di questo Mondiale, di essere una delle migliori formazioni. Merito soprattutto del talento straripante di Melissa Vargas, la cubana naturalizzata turca che contende a Egonu e Haak il titolo di miglior giocatrice del mondo. Ma da tenere d’occhio c’è anche la centrale Zehra Gunes, una tra le migliori nel suo ruolo.
E’ stata un’estate lunghissima quella della nazionale italiana e ovviamente non manca qualche preoccupazione sotto l’aspetto infortuni. Dalla sfida con il Brasile sono infatti uscite acciaccate sia Sarah Fahr che Alessia Orro che però oggi dovrebbero essere regolarmente in campo.
Percorso netto anche della Turchia che sotto la guida di Daniele Santarelli continua a essere una delle superpotenze della pallavolo femminile. Girone di qualificazione superato senza perdere un set contro Spagna, Bulgaria e Canada. Agli ottavi altra prestazione da applausi contro la Slovenia, ma la vera impresa è arrivata ai quarti di finale contro gli Stati Uniti battuti per 3-1. Ieri la semifinale vinta contro il Giappone con il punteggio di 3-1.
L’Italia di Velasco ha avuto un cammino immacolato fino a questo momento ai Mondiali e vuole conservarlo tale. Nella fase a gironi le azzurre hanno battuto in successione Slovacchia, Cuba e Belgio (perdendo solo un set proprio nell’ultima gara). Agli ottavi di finale vittoria agevole contro la Germania (3-0), e altra prestazione super contro la Polonia nei quarti (3-0). La semifinale con il Brasile è stata invece una vera e propria maratona che le azzurre hanno vinto solo al tiebreak.
Una sfida unica quella che attende Moki De Gennaro, una partita che comunque vada non dimenticherà mai. La veterana azzurra infatti è alla sua ultima partita con la maglia della nazionale e dall’altra parte della rete sulla panchina della Turchia ci sarà il marito Daniele Santarelli. “Una finale con Dani – ha detto ieri – era quello che volevo”.
L’Italia non ha nessuna intenzione di fermarsi proprio sul più bello. Dopo aver vinto la Nations League, la nazionale di Velasco punta anche al titolo mondiale nella finale che la vedrà opposta alla Turchia di Santarelli. Una sfida delicatissima per le azzurre e speciale per la veterana Moki De Gennaro che se la vedrà contro suo marito dall’altra parte della rete. Contro il Brasile però le azzurre hanno speso tantissimo.

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