La gloriosa spedizione di Aprilia a Silverstone è coronata da un altro podio con le moto di Noale, alla pari di quanto avvenuto nella Sprint e nelle qualifiche: una raffica di triplette dove a cambiare è giusto l’ordine dei piloti nelle prime tre posizioni. A vincere il GP di Gran Bretagna è stato questa volta Raul Fernandez, che si è riscattato dalla caduta nella Sprint andando a dominare senza grossi problemi la gara lunga.
Il poleman Jorge Martin ha invece sprecato il suo vantaggio alla partenza per un problema all’abbassatore, vedendosi superare dallo spagnolo del team di Trackhouse e anche da Marco Bezzecchi. Lo spagnolo nei primi giri è arrivato ad un vantaggio che toccava anche i tre secondi sul riminese, per poi resistere agli attacchi di Martin, finito secondo a poco più di due secondi di ritardo. Terzo un ormai eroico Bezzecchi, che ha stretto i denti e ha superato con profitto un fine settimana davvero complicato per lui, tutto rattoppato dopo i recenti interventi chirurgici.
La quota Ducati è stata rappresentata, in termini di competitività, praticamente dal solo Alex Marquez, protagonista di una gara al fulmicotone: partito settimo, ha poi duellato per il quarto posto con il fratello Marc, distante pochissimi decimi. Ci è poi riuscito, battendo anche Pedro Acosta, per poi rompere il triumvirato Aprilia sul podio spodestando Bezzecchi e ponendosi al terzo posto. Ma poi il pilota del team Gresini ha sprecato tutto scivolando, rinculando così al quinto posto dietro Acosta. Marquez però non demorde e oltre a rimontare a provato sino all’ultimo a prendersi il podio lottando contro Bezzecchi: nonostante la notevolissima pressione nei confronti del riminese allo stremo delle forze, il minore dei Marquez ha chiuso quarto, davanti ad Acosta e a Fabio Di Giannantonio, autore di una brutta partenza, e al fratello Marc, che prevedeva di terminare oggi quinto o sesto e alla fine, andandoci vicino, ha chiuso settimo. Non è stata insomma il weekend per le Ducati, come ci si aspettava.
Nella top ten troviamo poi Brad Binder all’ottavo posto, Luca Marini al nono e Diogo Moreira al decimo. Tante le cadute: sono scivolati, nell’ordine, Mir, Rins, Bastianini, Lecuona, Crutchlow e pure Bagnaia, che archivia così un fine settimana disastroso (condizionato anche dai postumi di una operazione all’avambraccio destro e a un feeling non eccelso con la GP 26).







