Alba rossa a Motegi. Bagnaia dopo la Sprint concede il bis nel Gran Premio del Giappone. Ma a fare festa è anche e soprattutto Marc Marquez che arrivando secondo torna a essere campione del mondo della MotoGP per la settima volta! Vittoria col patema per Pecco che ha dominato la corsa ma da metà gara in poi ha dovuto fare i conti con un fumo sospetto dalla sua GP25 che però ha retto fino alla fine. Senza problemi invece Marc che ha controllato la gara con il fratello Alex solo sesto. Terzo posto per Joan Mir davanti al pubblico di casa Honda. Ai piedi del podio Bezzecchi e poi Morbidelli.
GP GIAPPONE – Bagnaia parte bene e tiene la testa, alle sue spalle stavolta è tutto lineare con Acosta e Marquez che gli restano negli scarichi per tutto il primo giro. Ma poi Pecco cambia marcia e va via, irresistibile sin da subito.
Alle spalle dei primi tre Mir tiene botta davanti a Morbidelli e Bezzecchi in lotta e quell’Alex Marquez che dovrebbe ma solo in teoria e in matematica tenere aperto il mondiale. Mentre Luca Marini viene abbandonato dalla sua Honda.
Bagnaia sembra tornato davvero quello dei giorni migliori, allunga ancora oltre i 3”. Dietro di lui al 9° giro Marquez ha un’incertezza, è una sorta di sveglia sull’attenzione che porta Marc a suonare la carica, il giro dopo infatti passa Pedro Acosta e sale al 2° posto. Mir non è così lontano da Acosta e si porta dietro Bezzecchi che ha lasciato la compagnia di Morbidelli. Al 14° giro Mir rompe gli indugi e passa con una gran staccata Pedro Acosta riportando la Honda sul podio.
Al giro 15 scatta l’allarme per la Ducati di Bagnaia che inizia a “fumare” dallo scarico. Pecco però non perde, anzi arriva a 4” su Marquez. Anche Bezzecchi passa Acosta e ci prova per il podio. Pedro è in crisi di gomme, viene sverniciato anche da Morbidelli e poi finisce anche lungo.
Gli ultimi giri sono un mezzo calvario per Pecco, la sua Ducati continua a fumare, sempre di più tanto da allarmare non solo il box Ducati ma anche i commissari di gara per paura che inondi la pista di olio. Ma il Desmosedici regge fino alla fine della gara per una doppietta Ducati in casa dei giapponesi che sa ancor più di goduria. Festa Pecco, festa Marc, tutti contenti.






