Per il terzo anno di fila, Marc Marquez conquista sia Sprint che gara domenicale ad Aragon, uno dei suoi territori di caccia, portando così a 8 i successi in carriera sulla pista nella comunità autonoma spagnola. Netto dominio da parte del pilota iberico, che ha scavato un solco su Pedro Acosta, secondo, e sul poleman Marco Bezzecchi, terzo, rilanciando così prepotentemente la sua candidatura al titolo 2026.
Alla partenza entra subito nel vivo la tenzone tra Marquez e Bezzecchi, con il primo che prova a soffiare la testa della gara al pilota Aprilia non riuscendoci, oltre a fare i conti con l’abbassatore azionato che gli ha impedito di poter avere la meglio sul riminese. Nel frattempo Jorge Martin mette a segno una fugace rimonta, portandosi al secondo posto, per poi però cedere posizioni.
La svolta nel giro 6: i due prossimi compagni di squadra nel team ufficiale Ducati, Marc Marquez e Pedro Acosta, superano Bezzecchi e si portano rispettivamente al primo e secondo posto. Ma poi il pluricampione del mondo prende il largo su tutti, rifilando un secondo e oltre al diretto inseguitore e al rivale di Aprilia, mentre il fratello Alex staziona quarto con 4 secondi di ritardo (a sua volta alle prese con la pressione esercitata da Martin, quinto).
La situazione resta cristallizzata sino alla fine, con il resto della top 10 che vede, dopo Marc Marquez, Acosta, Bezzecchi, Alex Marquez e Martin, Fermin Aldeguer al sesto posto, Fabio Di Giannantonio al settimo, Enea Bastianini all’ottavo, Diogo Moreira al nono e quindi decimo Brad Binder.
Infine, non dura molto la gara di Francesco Bagnaia, che chiude un fine settimana negativo con un mesto ritiro dopo essere caduto nelle prime fasi di gara.






