Marc Marquez ne conquista un’altra, vincendo il GP d’Ungheria su una pista, quella di Balaton Park, inedita per la MotoGP (e avvicinandosi sempre di più al titolo 2025, che potrebbe conquistare a Misano). Sul podio si riscatta Pedro Acosta dopo una fine settimana con qualche imprevisto, mentre Marco Bezzecchi salva dopo una dura lotta il terzo posto. Da segnalare l’ottimo piazzamento di Jorge Martin, quarto, mentre Francesco Bagnaia non può fare altro che consolarsi (se così si può dire) con un nono posto.
Bezzecchi è stato autore di una partenza perfetta, riuscendo ad avere la meglio sul poleman Marquez che è scivolato così indietro, terzo dietro Morbidelli. Nei primi giri c’è stata anche la bandiera gialla per la caduta di Enea Bastianini (che se la vede davvero brutta visto che scivola tagliando la curva, venendo schivato per un pelo dagli altri) ed Alex Marquez, senza conseguenze per i piloti fortunatamente (a stretto giro finiscono fuori pista anche Joan Mir e Raul Fernandez).
Il pilota Aprilia ha provato l’allungo in testa, ma Marquez ha spinto i motori a tutta forza e ha ingaggiato un duello gomito a gomito con Bezzecchi, mentre dietro di loro Acosta metteva a segno una gran rimonta portandosi al terzo posto. Ma anche Francesco Bagnaia a suo modo ha scalato diverse posizioni dalla 13esima che occupava in griglia, arrivando all’ottavo posto alle spalle di Luca Marini e Jorge Martin. All’altezza dell’undicesimo giro, poi, Marquez è riuscito ad avere la meglio su Bezzecchi, prendendo il largo.
E mentre l’otto volte campione del mondo prendeva il largo, la sfortuna si è abbattuta sul povero Aldeguer, tra i caduti in questa prima gara della MotoGP al Balaton Park (poi è ripartito, ma si è beccato una penalità per aver tagliato una chicane). E soffre pure Bagnaia ma per una long lap penalty per un dritto, scivolando così in nona posizione. Acosta nel frattempo ha completato la sua rimonta salendo al secondo posto, mentre il connazionale Martin ha messo a segno anch’egli una scalata formidabile, sino ad insidiare il terzo posto di Bezzecchi. Sul finale della gara un contatto tra Morbidelli e Marini determina la decisione della gara di far cedere al pilota VR46 la sua posizione.






