Il giorno dopo il fallimento di Zenica è quello dei bilanci, dei giudizi, delle accuse. No, non è un pesce d’aprile: per la terza volta di fila l’Italia è fuori dai Mondiali, eliminata dalla Bosnia ed Erzegovina nella notte nera del Bilino Polje. Il dito è puntato contro tutti: dai calciatori al ct Rino Gattuso, da Gigi Buffon al presidente della Figc Gabriele Gravina, che resta attaccato alla poltrona nonostante un intero Paese ne invochi le dimissioni. Se Fabio Capello si è lasciato andare a un duro attacco, l’ex selezionatore della Nazionale, Luciano Spalletti, ha scelto – almeno per ora – la via del silenzio.
- Italia, Spalletti tace su Gattuso
- La confessione di Fabio Capello
- E il duro attacco per il ko con la Bosnia
Italia, Spalletti tace su Gattuso
Il declino dell’Italia ha origini lontane e non può essere ricondotto soltanto al flop degli Europei 2024 durante l’era Spalletti né alla mancata qualificazione ai Mondiali nordamericani, sulla quale ha pesato in maniera decisiva la disfatta di Oslo contro la Norvegia, costata la panchina all’attuale allenatore della Juventus.
Da parte di chi la Nazionale l’ha guidata ancora nessuna parola di sostegno o solidarietà nei confronti di Gattuso, il cui futuro sembra ormai segnato. Con ogni probabilità il tecnico di Certaldo parlerà solamente alla vigilia della sfida allo Stadium contro il Genoa in programma lunedì 6 aprile. Resta però la sensazione che, sul piano comunicativo, avrebbe potuto mandare almeno un piccolo segnale tramite i suoi canali social, dove abbondano ancora immagini e video della sua deludente esperienza da commissario tecnico.
La confessione di Fabio Capello
Fabio Capello ha scelto il quotidiano sportivo Marca per raccontare come ha vissuto la sconfitta ai rigori con la Bosnia che porterà a 16 gli anni di assenza dell’Italia a un Mondiale.
Come sempre, l’ex ct dell’Inghilterra e della Russia non usa giri di parole: “Non sono riuscito a dormire tutta la notte, ancora non riesco a credere a quello che è successo” ha confessato. E definisce “inaccettabile” l’ennesimo fallimento di “una squadra quattro volte campione del mondo”.
E il duro attacco per il ko con la Bosnia
Per ‘don Fabio’, oggi opinionista Sky che pure in tanti vorrebbero al timone della Nazionale, si è trattata di “una tragedia sportiva, una vergogna. È una delle cose peggiori accadute al calcio italiano nella sua storia recente”.
E attacca Gabriele Gravina: “Nessuno si dimette, questa è la cosa più preoccupante. La prima persona che dovrebbe assumersi la responsabilità è il presidente della Federazione, insieme a tutta la dirigenza. Il problema non riguarda solo i risultati ma è strutturale, l’Italia ha bisogno di reinventarsi. L’Italia è in lutto”.
